Un weekend a Dublino con uno gnomo che cammina!

Ecco un nuovo racconto di Michela, mamma di Memi-giramondo, che alla tenera età di 16 mesi è reduce dal suo primo viaggio in una capitale europea. Ecco cosa fare per vivere serenamente un weekend a Dublino con bambini che non amano il passeggino 😉

Probabilmente la ripetizione tipo mantra del noto “Keep calm and carry on” ha portato bene…

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SUCCEDE ANCHE NELLE MIGLIORI FAMIGLIE…

Quando a Dicembre avevamo prenotato il nostro lungo weekend alla scoperta di Dublino eravamo due ignari e spavaldi genitori di uno gnomo che all’epoca si limitava a gattonare: un amore di bambino, tutto pappa-nanna-sorrisi, caratterizzato da una apprezzata qualità tipica degli under 1… dove lo mettevi stava!

Dal momento della prenotazione a quello della partenza (Aprile 2013) lo status di bambino-statua è decisamente cambiato: la simpatica creatura ha scoperto le potenzialità delle sue gambine cicciotte ed ha capito quanto è bello poter raggiungere autonomamente qualsiasi posto gli aggradi.

Dublino con bambini - cosa fare a Dublino con bimbi passeggino

Sì per carità, sapevo che al momento del viaggio avrebbe camminato, ma sinceramente quando ho visto la piega che stava prendendo la situazione in aeroporto ho alzato gli occhi al cielo e mi sono detta “Speriamo in bene!“. Infatti Memi-giramondo ha dato un tocco di sana follia alla nostra partenza per Dublino: in attesa dell’imbarco, si è distinto come il peggior pestifero di tutto l’aeroporto grazie ad una performance in più atti ispirata alla miglior tragedia greca mescolata al grande classico della commedia napoletana: urla, scalpitii, sceneggiate, capricci culminati platealmente con lui che sdraiato per terra nel bel mezzo della sala di attesa sembrava in preda ad un esorcismo. Tutto ciò per dire che viaggiare con i bambini non è sempre facile, ma si sopravvive, scoprirete come tra poco… E io che sono una precisina sinceramente mi sarei scavata la fossa se solo avessi avuto un badile quando ho visto Memino fare quelle cose in pubblico!

Probabilmente la ripetizione tipo mantra del noto “Keep calm and carry on” ha portato bene, perché la nostra santa pazienza è stata ripagata dal crollo per stanchezza dello gnomo, che si è sparato un sonno lungo tutta la durata del volo. E la vacanza finalmente è cominciata!

 

DUBLINO CON BAMBINI: DOVE COSA COME

(SOTTOTITOLO: come sopravvivere ad un weekend lungo in una capitale europea con un figlio che non ne vuole sapere del passeggino!!)

Dublino è piuttosto piccola per essere una capitale, 2-3 giorni sono più che sufficienti per visitarla. Dal momento che il centro storico non è enorme, se si riesce a trovare una sistemazione abbastanza centrale si può tranquillamente muoversi sempre a piedi, evitando bus o taxi.

Per raggiungere la città dall’aeroporto di Dublino è possibile eventualmente utilizzare Terravision, un servizio di trasporto low cost che collega aeroporti e città in diversi paesi europei.

Abbiamo soggiornato in un B&B delizioso a 20 minuti a piedi dal centro che aveva delle super recensioni su TripAdvisor e le nostre aspettative sono state soddisfatte al 101%: si tratta del Two Rooms in Dublin. Grande plus di questa sistemazione (oltre a delle colazioni M-E-M-O-R-A-B-I-L-I) è il fatto che il bagno aveva una grande vasca con tanto di paperelle galleggianti, cosa che ha reso la fase “pulizia accurata” dello gnomo molto più semplice e piacevole.

Tornando alla gestione del viaggiatore-monello, dopo la prima mezza giornata da delirio (complice del suo malcontento anche un sacco a pelo da passeggino troppo stretto… scusami amore, la mamma non se ne era accorta che le tue gambine erano troppo lunghe per quel coso), abbiamo tarato come meglio potevamo la visita della città alle esigenze di Memi-trotterellante.

Siamo stati al St. Stephen’s Garden, un bel giardino pubblico dove abbiamo lanciato il pane alle papere.

dublino con bambini

Poi siamo stati a Dublinia, un museo dedicato ai Vichinghi e alla Dublino medioevale, carino per i bambini perché pieno di attività interattive.

dublino con bambini

Ultima gnomo-tappa è stato lo zoo cittadino, super quotato sui forum ma che sinceramente un pochino mi ha delusa perché sebbene gli animali ospitati fossero tanti la maggior parte non era ben visibile… però al suo interno ci sono diverse aree gioco, e lo scivolo ha ripagato Memi della sua passeggiata!

dublino con bambini

Noi adulti ci siamo “accontentati” di sfruttare la pausa nanna post prandiale per girovagare senza meta a Temple Bar, dare un’occhiata veloce al Trinity College e fare due passi alla ricerca di foto suggestive nella parte più moderna della città.

dublino-genitori

Apro e chiudo velocemente la parentesi cibo: per 3 giorni Memino ha mangiato cose che se lo scoprisse la mia pediatra mi darebbe un cazzotto! Giuro che al pub o nei locali ho sempre ordinato carne di manzo o di pollo, ma sembra che il fritto sia un elemento irrinunciabile della cucina locale. Ho tamponato un po’ la situazione rifilandogli tra un boccone e l’altro anche una forchettata di pomodoro o di cetriolo, ma in questa vacanza non ho vinto il premio mamma-salutista! Sinceramente quando lo gnomo mi ha rubato dal piatto una fetta di bacon per ciucciarla allegramente ho alzato bandiera bianca. Nella disperazione (e in preda al senso di colpa) l’ultima sera abbiamo infranto una delle nostre regole più ferree: ristorante italiano in terra straniera…e daje di pasta al ragù!

Concludo con un’osservazione generale sul tipo di viaggio in questo momento della vita di Memi (e della nostra): abbiamo pacificamente constatato che i viaggi nelle città possono non essere così semplici se siete felicemente accompagnati da un nanerottolo desideroso di scoprire il mondo… ma nella direzione che decide lui!

Ci vuole un po’ di pazienza, un po’ di fantasia nel reinventare eventuali programmi e soprattutto la consapevolezza che con i bimbi piccoli il viaggio non si misura in quanti monumenti o musei si è riusciti a vedere ma in quanto il piccolo ha capito che ci si può sentire cittadini (in miniatura) anche in una città che non è la loro!

 

 

 

Michela
[testi e fotografie di Michela Toffali]

 

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L'autrice: *Michela*

*Michela*

Mamma di Meltemi, baby-giramondo classe 2011. Sono una vera e propria travel-addicted: appena torno da un viaggio non vedo l'ora di iniziare a pianificare il successivo... e ho già in mente destinazioni per i prossimi 10 anni! L'arrivo di Memi non ha fatto altro che accrescere questa passione: io e mio marito Luca vogliamo regalargli il globo intero! Il piccoletto a 3 mesi era già in possesso di passaporto e valigia personale, pronto per il primo di una lunga serie di voli. Ora siamo partiti per un viaggio davvero unico con biglietto aereo è one-way: da gennaio 2014 viviamo ad Amsterdam. La prima di una futura serie di case in giro per il mondo ;-)

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