Grazie ai viaggi

Esistono due macrotipologie di viaggi. Quelli che ti portano in luoghi da “una sola volta nella vita” e quelli dove invece ti puoi permettere il lusso di dire “tanto poi ci torno”. A prima vista potrebbe sembrare che i secondi siano meno importanti dei primi, ma non sempre è così…

Reduce da una breve ma intensa vacanza tra Basilicata e Puglia, in questi giorni ho fatto alcune riflessioni sul mio modo di viaggiare…

Molti dei viaggi che organizzo, da sola o con la famiglia, sono verso destinazioni che vedrò una sola volta e poi so che non ci tornerò perché avrò voglia di visitare milioni di altri posti nel mondo. Pianificare questi viaggi significa dover cogliere l’essenza dei luoghi in poco tempo. Significa studiarli a fondo per capire quali siano i must imperdibili. Non puoi andare a Dubai una volta sola e non salire sul Burj Khalifa. Non puoi venire in Italia e non vedere il Colosseo. Non puoi andare in Polinesia Francese e non vedere Bora Bora. Non puoi andare alle Hawaii senza vedere Honolulu. In Basilicata ci vai solo per vedere Matera. Spesso si tratta di luoghi molto inflazionati turisticamente, sfruttati al massimo per poter accogliere e offrire servizi a persone provenienti da ogni parte del mondo, tutte caratteristiche che non amo particolarmente. Ma come si possono perdere certe attrazioni? Se sono così famose un motivo sicuramente c’è e raramente si sbaglia perché, nonostante le differenze tra i gusti di ciascuno di noi, è innegabile che certi luoghi abbiano un fascino trasversale, capace di catturare la meraviglia di ogni occhio che ha la fortuna di vederli.

grazie ai viaggi BImbieviaggi Milena Marchioni
La vista dal Burj Khalifa, Dubai, 2015

 

Io però sento sempre il bisogno di trovare anche altro, un luogo meno noto, o addirittura sconosciuto, che mi faccia sentire sulla pelle il gusto dell’avventura, della vera scoperta. Lo so che non posso considerarmi “esploratrice” nel vero senso della parola, come le persone che hanno viaggiato fino a qualche decennio fa, quando non c’era google ad assistere nella pianificazione, quando si partiva, mappa cartacea in mano, e si cercava un hotel direttamente sul posto perché altro modo non c’era.

Zunile, Guatemala, grazie ai viaggi BImbieviaggi Milena Marchioni
…a Zunil, Guatemala

Oggi questo non avviene più, ma si può ovviare spegnendo un attimo il telefono e lasciandosi guidare dall’istinto. Come quella volta in Guatemala, quando abbiamo deciso di fermarci in un anonimo paese non segnalato sulle guide, decisamente più grigio e meno sorridente degli altri visitati prima. Siamo entrati nel piccolo ufficio informazioni (una scrivania posta all’interno di un negozietto nella piazza principale), abbiamo chiesto qualche indicazione e abbiamo scoperto che in una casa non distante era presente una “effige” venerata dalla gente del posto, tal Maximon (il cui culto abbiamo poi scoperto essere diffuso in tante altre località). Abbiamo chiesto alla ragazza se potesse accompagnarci a vederla, lei ha accettato e, dopo aver chiuso ufficio e negozio, ci ha fatto da guida, passando attraverso vicoletti stretti e bui. Entrati in quella casa, abbiamo trovato un “manichino” con in mano birra, denaro e sigarette, circondato da candele, e in sottofondo una musichetta ad accompagnare i fedeli. Lungo la strada scene di vita comune, venditori di frutta, persone affacciate alle finestre, pochi sorrisi diffidenti verso quei 3 stranieri… Zunil resta una delle tappe che ricordo meglio di quel viaggio, perché mi ha smosso più emozioni di tante altre località molto note.

Zunil, Guatemala grazie ai viaggi BImbieviaggi Milena Marchioni
Maximon, Zunil, Guatemala, 2022

 

Non sempre mi posso permettere queste soste nei viaggi perché il tempo è spesso limitato e devo selezionare accuratamente le cose da fare e da vedere, soprattutto se so che in quel paese non ci tornerò più.

Se invece so (o decido) che “tanto prima o poi ci torno”, allora le cose cambiano. In questo caso posso concedermi il lusso di rallentare il ritmo, di dedicare un’ora ad ammirare il panorama da un punto che mi piace, di stare anche due ore in un ristorante perché mi metto a chiacchierare con il cameriere simpatico.

Posso fare un viaggio di lavoro a Tursi, in Basilicata, senza avere tempo di visitare il centro storico, ma sapendo che presto ci tornerò, perché ho deciso che quel presepe di pietra lo voglio proprio vedere. 

Posso partire da Senise, sempre in Basilicata, dove sono andata per lavoro, decidendo che ci porterò la mia famiglia in occasione della fiera del peperone crusco.

Senise, Basilicata, Peperone Crusco grazie ai viaggi BImbieviaggi Milena Marchioni
Tra i peperoni cruschi di Senise, Basilicata

 

Posso perdermi per le strade di Firenze e Roma, due delle città più belle e famose in tutto il mondo, senza necessariamente entrare agli Uffizi o a San Pietro, perché so che ho la fortuna di poterci tornare quando voglio, quindi va bene anche “perdere tempo” vedendo angoli sconosciuti o scorci poco instagrammabili.

Posso prendere in mano la mappa della mia amata Sicilia e decidere di visitare un paese col nome buffo, di cui non si trova nulla nelle guide, o andare in un borgo perché so che il tal giorno ci sarà una festa di paese molto caratteristica, o andare in quella città resa famosa dai film e da vecchi fatti di cronaca, per respirarne l’aria e sentire che profumo ha.

 

Mentre cresco sto imparando non solo a viaggiare ma soprattutto ad apprezzare il valore di un incontro e la gratitudine per questo lavoro che mi consente di vivere piccoli scorci di vita dai nomi sconosciuti, ma capaci di lasciare tracce nella mia memoria fatta di respiri ed emozioni più che di ricordi razionali. Sono proprio queste le tracce che contribuiscono a costruire la mia visione del mondo, a dare forma alle mie idee, a differenziare il modo in cui vedo gli altri e, non ultimo, il modo in cui vedo me. Ascolto quelle emozioni e scopro pezzi di me che non conoscevo.

Matera 2024 grazie ai viaggi BImbieviaggi Milena Marchioni
…a Matera

 

Tutto qui. Oggi avevo voglia di dire grazie. Lo penso ogni giorno, in realtà, ma in questa domenica di primavera, mentre inizio a sognare e programmare i prossimi viaggi, ho avuto bisogno di metterlo nero su bianco perché la memoria spesso fa brutti scherzi…

 

Grazie ai viaggi. La mia cura, sempre.

Milena

 

 

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L'autrice: * Milly Marchioni *

Mamma di Amanda, classe 2007. Viaggiatrice indipendente, adoro i vulcani, il mare e le isole tropicali ma anche la montagna e in generale i viaggi a contatto con la natura, passando per le città, i piccoli borghi, i castelli, le sagre di paese... Scoprire il mondo con gli occhi di mia figlia mi sta aiutando a crescere come viaggiatrice ma soprattutto come persona.

Commenti

  • Reply Paola

    Mi hai emozionata, Milly!!!!
    In verità mi sn presa il tempo per leggerlo e rileggerlo una seconda volta.
    Grazie

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