Mar Rosso con bebè: Sharm El Sheik a 5 mesi

Mamma Michela è andata a Sharm el Sheik quando il suo bimbo aveva appena 5 mesi (giugno 2012): ecco come ha affrontato questo viaggio sul Mar Rosso con bebè….nonostante le “tirate d’orecchie” di amici e nonni! 😉

Uno dei primi pensieri dopo la nascita di mio figlio è stato:

non vedo l’ora di portarlo a scoprire il mondo!

Abbiamo fatto passare i primi mesi di rodaggio (più nostro che suo in realtà) e appena il cucciolo ha compiuto 5 mesi ci siamo regalati una bella settimana a Sharm El Sheik.

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Non mi dilungo su tutte le tirate di orecchie che mi sono presa per la scelta di portare un bimbo così piccolo in un posto ritenuto da molti (talvolta a ragione) non proprio impeccabile dal punto di vista igienico-sanitario. In realtà tutto il parentame che ci ha strigliato ignorava un piccolissimo dettaglio: diversamente dai viaggi “fai da te” che abbiamo sempre organizzato prima di essere in 3, questa volta avevo fatto una accuratissima ricerca per individuare una struttura che fosse a prova di bebè e che non solo rispettasse ma addirittura superasse gli standard che avrei voluto anche in Italia per mio figlio.

Detto questo, non ci siamo fatti scoraggiare e con il bel sole di giugno siamo partiti con un volo Neos da Verona destinazione Sharm El Sheik (via Marsa Alam).

IL VOLO

Il nostro piccoletto aveva già preso il suo primo aereo alla tenera età di 3 mesi, ma questo è stato il suo primo viaggio di media lunghezza (4h 30min). Devo dire che abbiamo avuto zero problemi: come da accordi con l’agenzia, ci avevano riservato i posti nella prima fila (quelli un pochino più larghi) e il piccoletto ha ingannato il tempo osservando fuori dal finestrino, guardando il via vai delle hostess e… facendosi una nanna! Al ritorno, avendo volato di notte, è andata ancora meglio perché lo gnomo ha usufruito della culla e si è svegliato solo una volta atterrati. Unico consiglio, come si legge in tanti forum, è avere a portata di mano il ciuccio o un biberon per combattere il fastidio alle orecchie nelle fasi di pressurizzazione e depressurizzazione della cabina.

IL VILLAGGIO

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Noi abbiamo soggiornato al Bravo Club, che ci era stato consigliato per la pulizia della struttura, per il mare digradante a prova di bimbo e per la sua vicinanza all’aeroporto (dopo diverse ore di volo, aggiungerci anche un tragitto troppo lungo in bus non ci sembrava una buona idea).

Non mi soffermo sulla struttura ma sul soggiorno vero e proprio, che sicuramente può essere più interessante per chi di voi stia pensando di fare un viaggetto da quelle parti.

Questa è stata la nostra prima vacanza di famiglia e rimane per me uno splendido ricordo. Sarà che eravamo distrutti dai primi mesi come genitori, sarà che una settimana serviti e riveriti ci ha rimesso in vita, sarà che la temperatura era meravigliosa… ma siamo stati proprio una favola!

Anche la gestione del pupo è stata abbastanza semplice nel complesso: ovviamente siamo stati attenti a non “cuocerlo” al sole, riposini all’ombra o in camera, e poi tanti bagnetti pomeridiani. Nessun problema nemmeno per l’aspetto prettamente igienico: lo gnomo all’epoca si nutriva di solo latte, quindi lavavo semplicemente i biberon con le classiche soluzioni disinfettanti per i bimbi e poi li facevo sterilizzare con il getto di vapore bollente che esce dal beccuccio della macchine per il caffè. Ovviamente abbiamo seguito tutte le altre accortezze tipiche da Mar Rosso, ma devo dire che nel complesso non abbiamo trovato alcuna difficoltà di gestione, anzi: è stata una bella settimana che ci ha permesso di conoscere ancora di più il nuovo arrivato di casa!

ESCURSIONI

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Escursioni? Certo! Anche con i viaggiatori piccolissimi qualcosina si può fare! Una mattina abbiamo preso il nostro bel pullmino e ce ne siamo andati a vedere la barriera a bordo di una sorta di mini sottomarino. Esperienza positivissima anche questa: il piccolo ha trascorso 1h con la bocca aperta ad osservare pesciolini e pescioloni che nuotavano appena fuori dal vetro del finestrino, con le manine ben tese in avanti che cercavano di toccarli. Vederlo in quella situazione è stato un vero spasso!

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Che aggiungere? Prova primo viaggio in famiglia ampiamente superata direi… non ci resta che ripartire per una nuova meta!!!

Michela

 

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L'autrice: *Michela*

*Michela*

Mamma di Meltemi, baby-giramondo classe 2011. Sono una vera e propria travel-addicted: appena torno da un viaggio non vedo l'ora di iniziare a pianificare il successivo... e ho già in mente destinazioni per i prossimi 10 anni! L'arrivo di Memi non ha fatto altro che accrescere questa passione: io e mio marito Luca vogliamo regalargli il globo intero! Il piccoletto a 3 mesi era già in possesso di passaporto e valigia personale, pronto per il primo di una lunga serie di voli. Ora siamo partiti per un viaggio davvero unico con biglietto aereo è one-way: da gennaio 2014 viviamo ad Amsterdam. La prima di una futura serie di case in giro per il mondo ;-)

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