Ho comprato follower su twitter! (dell’eterna lotta quantità vs qualità)

Yes, I did it! La scusa è stata una semplice incomprensione e, complice un profilo twitter che non uso da tempo, ho fatto un piccolo esperimento!

Innanzitutto mi scuso con gli amici viaggiatori: oggi vado off topic, ma questo post ce l’ho sulla punta delle dita da diverse settimane (poi se riesco più tardi pubblico anche un articolo di viaggio, che è quello che conta!)

Per una volta non parlo quindi alle famiglie che viaggiano ma mi rivolgo a tutti quei soggetti che sono interessati a rapportarsi coi blogger per avviare collaborazioni (destinazioni, enti di promozione turistica e chiunque altro veda nei blog un mezzo per promuoversi e farsi conoscere). Sì, ok, probabilmente sto parlando da sola visto che questa non sarebbe la sede opportuna, però amen, io potrò comunque dire “te l’avevo scritto!” 😉

Vi pongo innanzitutto una domanda: come scegliete i blogger con cui collaborare?
Vi importa maggiormente la qualità dei contenuti o la quantità di persone raggiunte?
Immagino tutti e due, come è giusto che sia…

Ma se da un lato valutare la qualità dei contenuti è molto difficile (mi sa che prima o poi scrivo due righe anche su questo), dall’altro lato quantificare la portata di un blog è apparentemente più semplice e immediato, poichè basta verificare:

  • dati da google analytics per gli accessi al blog (magari con un bello screenshot!)
  • quantità di follower sui vari profili social

Premesso che mi sembra fuori di dubbio che sia molto più importante il primo dato (se ti interessa un articolo sul blog è chiaro che il dato più rilevante sarà il numero di persone che leggono davvero quell’articolo), ho recentemente scoperto una cosa poco carina.

Sì ok, sono scesa dal pero perchè immagino di essere l’ultima a scoprirlo, ma preferivo vivere nel mio mondo incantato!!

Ecco come sono andate le cose…..

Ho comprato follower su twitter…così fan tutti

IL CASUS BELLI

Qualche settimana fa ho ricevuto un invito ad un blog tour: non potendo partecipare, mi ero organizzata con una collega che mi avrebbe sostituito. Poi però gli organizzatori hanno cambiato idea, preferendo al nostro posto una collega che aveva numeri molto più alti sui social network (poco interessava che le mie visite sul blog fossero 10 volte superiori!).

In quel preciso momento ho iniziato a capire tante cose: profili di colleghi cresciuti in modo anomalo e improvviso, media kit che puntano tutto sui social network senza indicazioni sugli accessi ai blog e via dicendo…

Ho fatto qualche ricerca online e ho scoperto due dei metodi più utilizzati per incrementare i dati relativi ai follower sui social network.

COME AUMENTARE I FOLLOWER SUI SOCIAL NETWORK

Il primo metodo consiste nell’usare tecniche che fanno crescere i numeri in modo artificiale. Ne esistono diverse: app, mass follow/defollow, follow back, per citare le più famose….ma la più semplice ed immediata è sicuramente quella di comprare i follower. Parlo nello specifico di twitter perchè lì i follower sono pubblici (su facebook non si vedono quindi si possono comprare senza che nessuno se ne accorga; su instagram non ho verificato ma sicuramente funziona in modo analogo a twitter).

Mi sono chiesta come si possa avere il coraggio di fare una furbata del genere, che è sotto gli occhi di tutti, allora ho deciso di fare un esperimento: avendo un profilo twitter che non uso più ho deciso di comprare dei follower. E ho capito tutto.

Sono bastati pochi click e mi si è aperto un mondo: per questo tipo di operazioni c’è solo l’imbarazzo della scelta!

Si parte da cifre che si aggirano sui 2-3 dollari per comprare anche 2000 (duemila) follower! Con costi così bassi ovviamente anche la qualità è scarsa: si tratta di profili non attivi, arrivano tutti assieme e spesso sono stranieri (il che rende tutto più sgamabile).

Ovviamente esistono anche siti più seri, che fanno le cose per bene. E visto che io sono un po’ pignola, ho preferito questi: ho speso addirittura 5 euro per comparare 300 follower (che poi gliene sono scappati quasi 400, facendomi passare in poche ore da 400 a 800 follower).

Si tratta di follower appartentemente reali: tutti italiani, tutti abbastanza attivi, con diversi following, follower e twit periodici, quindi non rintracciabili dai software gratuiti che trovano i fake.

Li si possono riconoscere? Beh, essendo il mio un profilo inattivo che non ha interazioni e ha pochissimi nuovi follower veri, ad un occhio clinico si vede che:

  • tutti i profili sono creati con la stessa logica (stesso tipo di foto e di sfondo, stessa inutile descrizione)
  • tutti i profili hanno twit inutili e zero interazioni
  • non hanno alcuna attinenza con il mio profilo

Se avessi comprato gli stessi follower sul mio profilo attivo, che ha oltre 3500 follower che crescono quotidianamente, i finti si sarebbero perfettamente mimetizzati in mezzo ai veri, rendendo praticamente impossibile il loro riconoscimento.

Ma se si tratta di follower finti che di fatto non interagiscono nè sono interessati ai nostri tweet, a cosa serve comprare follower su twitter?

L’ho già spiegato nell’introduzione: se uno dei criteri per trovare “lavoro” è il numero di follower sui social network, allora i blogger più furbi compreranno follower! Sarebbe come dire che, se sono un imbianchino e i clienti vogliono imbianchini col furgone bianco, mi compro il furgone bianco anch’io.

D’altronde, finchè il cliente ignora queste dinamiche è normale approfittarsene, no?

Come ho detto più sopra, i metodi che ho scoperto per incrementare i numeri sui social sono due: il primo l’ho detto!

Il secondo metodo invece è moooolto più complicato, e consiste nel saper usare bene i social. Ma su questo non ho nulla da insegnare quindi rimando agli esperti in materia.

Io intanto continuo a tenere puliti i miei profili social da acquisti incauti e, soprattutto, continuo a curare i contenuti del blog per trovare sempre più amici disposti a spendere tempo per leggere le nostre parole, il dato secondo me più importante per misurare i frutti della nostra passione (nonchè l’efficacia del nostro “lavoro”!).

N.B.: Tutte le opinioni espresse nel presente articolo rappresentano il mio personalissimo punto di vista e non ambiscono a nessun livello di scientificità quindi, keep calm and buy on!

Milly

(la foto di copertina è tratta dall’originale di Esther Vargas a questo link)

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L'autrice: * Milly Marchioni *

Mamma di Amanda, classe 2007. Viaggiatrice indipendente, adoro il mare e le isole tropicali ma anche la montagna e in generale i viaggi a contatto con la natura...passando per le città, i piccoli borghi, i castelli, le sagre di paese... Scoprire il mondo con gli occhi di mia figlia mi sta aiutando a crescere come viaggiatrice ma soprattutto come persona.

Commenti

  • Reply Jessica

    Posso commentare??????!!!
    In generale…CHE TRISTEZZA!!!
    E per quanto mi riguarda , Milly, continuerò a viaggiare con la mia famiglia e continuerò a scrivere post veri,vissuti, utili( si spera

  • Reply Jessica

    ) che siano di aiuto, interesse e semplice svago per famiglie viaggianti e non…l importante è che siano famiglie reali e non follower inesistenti a leggermi a leggerci

    • Reply * Milly Marchioni *

      Carissima Jessy, la tua presenza qui è la testimonianza suprema di cosa significhi un’interazione vera.
      A te -e alle altre- non dirò mai abbastanza grazie!

  • Reply ilaria

    Concordo con Jessica,…una vera tristezza!!
    Io personalmente leggo ciò che più mi piace ed emoziona al di là del fatto che a seguire il blog o quant’altro siano due o duemila persone…..poi l’autenticità delle cose si riconosce sempre con il tempo!
    Comunque tranquilla Milly, il tuo lavoro è ottimo!
    Ciao…

    • Reply * Milly Marchioni *

      Ilaria ti ringrazio tanto, per questo commento ma soprattutto per tutti gli altri che lasci e che mi regalano ogni volta un sorriso vero!

  • Reply Elena

    A questo punto eravamo in due a vivere nel Mondo delle favole perchè anche io, come te, non conoscevo l’esistenza di questo mondo parallelo.

    Da utente, sono approdata su questo blog perchè proprio qui, e solo qui, ho trovato quello di cui avevo bisogno. Cercavo qualcosa di pragmatico, semplice e da Mamma easy, qui l’ho trovato, a differenza di altri blog, dove si trovano solo guide frutto di un copia/incolla Lonley Planet.

    Per quanto riguarda invece la scelta delle collaborazioni, beh…non casco dal pero. Purtroppo, la mentalità Italianota si vede in tutti i campi, in tutti i settori, è come un cancro che avanza e distrugge tutto quello in cui uno crede. Basti pensare a Tripadvisor, da Guru illuminare, a sito super pilotato accusato di pubblicare commenti di persone che non hanno mai vissuto o soggiornato in quella città o in quell’hotel. Concorrenza sleale quindi e mancato rispetto delle regole. Siamo in Italia, no?

    L’alternativa però Milly non esiste, se non quella di passare all’altra sponda. Beh, preferiamo restare in poche, controcorrente ma incapaci di svendere i nostri sogni a chi, non solo non è in grado di realizzarli ma che si diverte addirittura calpestarli.

    • Reply * Milly Marchioni *

      Carissima Elenina, perdonami se copio-incollo quanto scritto a Jessy: la tua presenza qui è la testimonianza suprema di cosa significhi un’interazione vera.
      A te -e alle altre- non dirò mai abbastanza grazie!

  • Reply Paola

    Ho scoperto questa cosa dell’acquisto dei follower pochi giorni fa e mi ha intristito parecchio. Alla fine tutto il mondo è paese…anche sulla rete. Come si comprano i voti, si possono comprare anche i follower…ma costano un po’ meno 😉

    • Reply * Milly Marchioni *

      Ah ah Paola, ho scoperto che si può comprare di tutto, ma ho già investito 5Euro nell’esperimento, quindi mi fermo qui! 😉

  • Reply ile

    Scesa anche io ora ora dal mondo delle favole. ..

  • Reply Alessandro @ Girovagate

    io sono un altro che vive nel mondo delle favole… però sono anche convinto che i buoni cavalli si vedono all’arrivo e prima o poi il lavoro fatto bene paghi. Certo, ci saranno sempre addetti ai lavori che si limitano a guardare solo il secondo numerino (followers) senza analizzarlo un minimo (e senza analizzare il primo numerino, i following) ma confido che in futuro saranno sempre in meno.
    PS: adesso che fai, punti tutto su MMarkio? :)))

    • Reply * Milly Marchioni *

      Ah Ah grande Ale, potrei proprio puntare su quel profilo “donato alla scienza della social media fuffology”, però dovrei investire qualcosina in più…ma soprattutto…dovrei usarlo! 😛

  • Reply claudiagaragedia garage

    grande Milly! Esperimento molto interessante, anche io mi chiedevo cosa c’era dietro al mercato dei followers di twitter. Spesso curiosando tra i follower di utenti che seguo avevo notato una certa somglianza tra alcuni followers (italiani, pochi tweet, descrizioni simili), e avevo pensato che potessero essere fake… ora ci vedo più chiaro 😉

    • Reply * Milly Marchioni *

      Eh già Claudia, poi credo si tratti solo di una goccia nell’oceano. Comunque una precisazione: non sono account fake, quindi i software non li rilevano (ancora più grave, quindi!)

  • Reply Arianna

    Brava Milly, voglio vivere anche io nel mondo delle favole e continuare a credere che prima o poi sarà chiara a tutti la distinzione tra blogger seri e blogger fuffa.

    • Reply * Milly Marchioni *

      Proviamo ad essere ottimiste?
      Ok, ci sto, ma facciamoci forza a vicenda perché ultimamente la vedo grigissima!

  • Reply Laura Santi

    Premetto: non sono una blogger, a volte anche un pochino ignorante su questo mondo, ma sono una semplice fruitrice. Tramite “voi” mi ispiro, a volte mi consigliate e magari anche io scopro cose utili per voi…
    Insomma a questi furboni, parafrasando una nota pubblicità “Vi piace vincere facile” (non intendo tu Milly, sia chiaro). Si va a perdere l’interazione con le persone solo per il gioco di fare soldi. A me fa piacere scambiare informazioni, idee e commenti su luoghi con chi ci va, che sia blogger o meno. Fatta così, da furboni, sembra come chi si erge a divo/a del cinema che manco ti considera per il piedistallo in cui vuole stare… Vabbè io continuo a stare nella mia semplicità. A seguire chi si sporca le mani e che accetta le mie interazioni.. E i furboni? Spero di imparare ad individuarli per non seguirli più. Grazie Milly per questo post! :*

    • Reply * Milly Marchioni *

      Cara Laura, qui posso usare anche più dei 140 caratteri di twitter: tu sei il classico esempio dell’importanza di un contatto vero.
      Ci siamo conosciute così, perché tu sei una BRAVISSIMA TWITTERA (avrei bisogno di una come te per lavorare bene su twitter!), ci scambiamo le nostre esperienze e ci manca solo di incontrarci (ce la faremo prima o poi!?!?)…Ecco tu sei una delle persone a cui penso mentre scrivo i miei articoli, per capirci, e questo per me è sinonimo di ricchezza..

  • Reply Kia (Chiara Ruggeri)

    Grazie per l’articolo, Milly! Il mio blog è piccolino e devo dire che ho sempre guardato a queste proposte con un certo sdegno, perché preferisco avere pochi follower (sul blog e/o sui social media) che però siano fedeli, piuttosto che averne migliaia con cui però non esiste interazione né comunicazione! Spero che il numero dei miei seguaci aumenterà, ma io do tempo al tempo, perché solo così posso migliorare la qualità del mio blog, e di conseguenza -spero- aumenterà anche la sua visibilità. Di certo però non compro follower su Twitter! Vedo che non hai parlato di sponsorizzazione su Facebook, ma del resto quella è totalmente un’altra storia… un abbraccio e a presto!
    Kia

    • Reply Fraintesa

      Mi trovo decisamente d’accordo con te Milly e con Miprendoemiportovia. Il “problema” (se così si può chiamare) è che, finché nessuno cerca la qualità invece della quantità, avranno la meglio persone false che pur di avere uno sconto o un viaggio gratis – magari in una meta che per loro è pure fuori target – millantano numeri falsi. Per fortuna recentemente ho incontrato un paio di enti del turismo “illuminati”, che chiedono screenshot e verificano di persona i dati comunicati dai blogger. Speriamo che questi illuminati crescano sempre di più.
      E comunque Milly grazie di aver raccontato la tua esperienza, per me è stata molto utile perché da un paio di mesi avevo sentito di questa cosa dell’acquisto follower ma non conoscevo nessuno che l’avesse provata. O meglio, che avesse ammesso di averla provata, che è ben diverso! ;D

      • Reply * Milly Marchioni *

        Anche a me un paio di enti hanno chiesto gli screenshot, chiedendomi scusa in anticipo. E io invece li ho ringraziati dicendo che dovrebbero fare tutti cosi! (per sicurezza li ho anche già mandati alle ragazze conosciute l’altra sera!!!! 😉 )
        Per quanto riguarda il conoscere chi ci ha provato, sì sì tranquilla, conosci conosci!

    • Reply * Milly Marchioni *

      Grazie a te Chiara! L’engagement è sicuramente uno dei fattori da valutare tra gli aspetti qualitativi di un blog…
      A parte i finti commenti sotto gli articoli, non mi risultano tecniche fraudolente per manipolare questo, che è sicuramente il risultato più difficile da raggiungere, soprattutto sui social.
      Per quanto riguarda le campagne sponsorizzate su facebook è tutta un’altra storia: lì paghi per farti vedere, e chi vuole può liberamente decidere se cliccare o no, quindi non ci vedo niente di male. Anzi, purtroppo, è ormai rimasto l’unico modo per avere interazioni su facebook, il cui algoritmo è tarato proprio per indurti a pagare…Se decidessi di investire dei soldi probabilmente lo farei in questo modo…
      Ma purtroppo ho ancora la pessima abitudine di preferire investimenti di altro genere (voli, hotel, e robe del genere!) 😉

      • Reply Kia (Chiara Ruggeri)

        Come ti capisco: anch’io per ora preferisco investire i miei pochi soldini in viaggi che rimangano impressi nella memoria e nel cuore e da poter trasmettere ai miei lettori, come si suol dire “pochi ma buoni”! 🙂 Un abbraccio!

  • Reply miprendoemiportovia

    Cara Milly….

    ho scritto un post di aggiornamento Facebook qualche giorno fa che andava proprio in questa direzione. Quanta fuffa che c’è in giro!
    Vogliamo parlare anche di chi gonfia i numeri del media kit tanto nessuno poi chiede gli screenshot?
    Va beh io ho deciso una cosa (proprio l’altro ieri) io/noi continuiamo per la nostra strada cercando di fare il meglio, proprio come dici tu, sempre.
    Cercando di scrivere articoli di qualità, aumentando follower di giorno in giorno interagendo con loro.

    E va bene così!

    • Reply * Milly Marchioni *

      Ciao Elisa, si, ho letto. Sai cosa ti dico, noi continuiamo così e saremo sempre a posto con noi stessi.
      Ma chi fa il furbo secondo me fa bene, finchè l’interlocutore vuole rimanere ignorante!
      La nostra sfida è sensibilizzare chi abbiamo di fronte…non è facile, ma ci proviamo?

  • Reply the LondonHer

    Concordo su tutta la linea..
    Mi sorse un dubbio quando vidi i followers di alcuni profili crescere di giorno in giorno arrivando fino a circa 50 mila.
    Data la qualità dei contenuti mi sembrava molto molto strano.
    Complice il mio ragazzo che lavora nel web sono stata delucidata su questi metodi che io assolutamente ignoravo!
    In ogni caso credo che nel lungo periodo la qualità venga sempre prima della quantità.. o almeno lo spero!

    • Reply * Milly Marchioni *

      Allora siamo in tanti a sperare. Magari se ciascuno di noi provasse a sensibilizzare gli interlocutori qualcosa potrebbe arrivare a destinazione…

  • Reply La Ste

    Io purtroppo credo invece che in un mondo disinformato in materia come quello che attualmente viviamo, purtroppo, questi numeri fasulli vengono presi in considerazione. E purtroppo la gente non si accorge di chi ha davvero le capacità e chi invece va avanti solo per numeri fasulli. Da pochi giorni ho attivato un’adv su facebook di acquisizione fan e di rimando anche al mio blog e mentre molti non capiscono il senso di questa azione io credo che sia DEL TUTTO DIVERSO dall’acquistare pacchetti di fan fasulli. L’adv ha lo scopo di mirare al giusto target di utenti e di uscire dalla solita cerchia di amici o tra blogger stessi.
    Questa invece è una truffa bella e buona!
    Grazie Milly per questo articolo

    • Reply * Milly Marchioni *

      Ciao Ste, concordo pienamente e l’ho detto anche qui sopra. Una campagna su facebook è solo pubblicità, con lo scopo di raggiungere persone potenzialmente interessate al tuo blog e che sceglieranno liberamente se seguirlo o meno. Qui si tratta di comprare numeri finti, tutt’altra storia!

  • Reply Paola_scusateiovado

    Ho proposto un progetto al comune della mia città, e mi è stato risposto “no guarda, noi abbiamo un grosso bacino di utenti grazie a questi altri xxxxx che oltretutto ci danno visibilità a 70.000 followers praticamente gratis”. Perplessa vado a vedere perchè questo famigerato sito (che ho scoperto aver preso poi VENTIMILA EURO dalla provincia) mi aveva cominciato a seguire da poco e ho detto “tanti auguri, fate i fighi con trenta follower…” . Dopo poco avevano sì 70.000 followers, ma tra arabi, indiani e asiatici in genere. DI veri, senza esagerare, saranno 100. Combattere contro questo mi demotiva e demoralizza. Oltre a farmi incazzare come una iena.
    70.000 follower con 30 tweet.
    Bell’esperimento! grazie!
    Paola_scusateiovado

    • Reply * Milly Marchioni *

      Cara Paola, questa è la dimostrazione di come siamo messi. Anche a me ‘ste cose fanno incazzare. Però, posso dire? Non ti meritavano mica sai? Tu cerca interlocutori più seri e vedrai che sapranno apprezzare quello che scrivi, come lo scrivi, e come sai lavorare per promuovere una destinazione.
      Gli altri? Peggio per loro, otterranno quello che si meritano!

  • Reply 83saretta

    Purtroppo il nostro mondo [come dicevo giorni fa sul post del TBDI] è pieno di gente “triste”. Io continuo a volare basso e a fare il mio curando, giorno dopo giorno, blog e social…sono convinta che la fuffa prima o poi puzzerà e verrà a galla 😉

    • Reply * Milly Marchioni *

      La tua metafora mi piace molto, sappilo!
      E sul bisogno di allegria non posso che concordare! Non è detto che si debba per forza andare tutti e sempre d’accordo, ma un sorriso aiuta sempre e si possono superare anche le incomprensioni, quando si ha la coscienza pulita…

  • Reply Antonella R.

    Il problema è l’ignoranza anche di chi “invita” che non sa valutare realmente i dati, nè le visite nè tanto meno i numeri dei social.
    Sempre più spesso mi trovo in viaggio con N*** e B*** che sbandierano numeri da capogiro su twitter dimenticandosi di far presente come li hanno ruba.. guadagnati.

    Stalkerando i follower di altri account, la pratica è molto diffusa tra i ragazzini: “Seguimi che ti seguo” come lo status sociale fosse dettato dal totale dei follower.

    Loro fanno uguale, seguono sistematicamente qualsiasi follower spontaneo su altri account di settore o meno, con il risultato che
    @v*** Seguito da 87.800 follower e segue 62.800
    @B*** Seguito da 87.000 e segue 41.000
    @N*** Seguito da 16.900 segue 14.300
    @b*** Seguito da 46.900 segue 21.600
    @B*** Seguito da 14.700 segue 11.700

    il bello è che i due si sono accusati pubblicamente di fregarsi a vicenda i follower…
    In america un account così viene considerato spazzatura dato che Follower – Following = Real Followers, ma in Italia è già tanto se le agenzie di PR sanno cosa è un follower.

    Quindi cara Milly, tu almeno non li hai fregati ad altri
    Antonella

    • Reply * Milly Marchioni *

      Ciao Antonella, grazie per avere dedicato un po’ di tempo a leggere e commentare il mio articolo. Consentimi però un paio di precisazioni..
      Innanzitutto scusa la parziale censura ma non amo le polemiche né tantomento le diffamazioni quindi ho mascherato i nomi che citi perché non mi sembra corretto accusare dei colleghi, per lo più da un profilo probabilmente anonimo. Li contatterò comunque per invitarli, se interessati, a difendersi, anche se sinceramente non credo ce ne sia bisogno.
      Anche ammesso che applichino questa tecnica, non c’è infatti niente di “illegale” visto che nessuno è costretto a followarli se non interessato.
      Io non compro follower: come hai letto, ho solo fatto un esperimento da un account che non uso, perché il mio profilo attivo è e resterà sempre pulito da questi meccanismi.

  • Reply Giorni Rubati (@GiorniRubati)

    Interessante, Milly, quest’articolo!Avevo letto anche io di questa cosa dell’acquisto di followers (e di fans su facebook) ma sinceramente ho sempre pensato che, come diceva la mia nonna, “il diavolo fa le pentole e non i coperchi”! Cosa che anche in questo caso dovrebbe corrispondere alla realtà perché ho letto da qualche parte che in qualche modo a lungo andare queste pratiche penalizzino (ma non chiedermi come perché non ci capisco nulla). Comunque la cosa che mi colpisce di più e come tutti si affannino a gridare allo scandalo…se il fenomeno c’è qualcuno che l’avrà fatto ci sarà no? E’ proprio come la storia delle tette rifatte: nessuno che abbia il coraggio di ammettere di aver ricorso a qualche trucchetto! Mah! Secondo me alla lunga queste cose si vedranno…

    • Reply * Milly Marchioni *

      La speranza è che, alla lunga, i nostri interlocutori capiscano come si faccia a valutare la qualità di un blog.
      Con questo non voglio dire che poi sceglieranno me, anzi, quello sarà proprio il momento in cui le cose si faranno davvero difficili, ma io ci spero comunque!

  • Reply Elisa - Tripvillage

    Ma che tristezza mamma mia!! non sapevo si potessero comprare follower..
    Ma io mi dico: che soddisfazione hai a comprare follower?? Io mi sentirei una poverina..sono così felice quando ho nuovi follower o nuovi iscritti al sito che se li comprassi perderei tutto questo entusiasmo!!Grazie per la segnalazione 🙂

    • Reply * Milly Marchioni *

      Ah ah, verissimo, si perde sicuramente la soddisfazione. D’altronde c’è chi mira alla qualità (anche delle emozioni) e chi alla quantità…

  • Reply Mammacongelo

    Cara Milly, mi aggrego al gruppo di coloro che cadono dal pero… poi figurati io ho fatto il classico quindi di numeri non ci capisco nulla e per comprarmi i follower dovrei pure calcolare il cambio dollaro-euro! Non fa per me.
    Comunque non riesco a capire. Tenere un blog, scrivere un articolo, pensarlo, imbastirlo, scegliere le foto etc porta via un sacco di tempo, richiede lavoro e passione. Come puo’ esserci soddisfazione nel pubblicare e nel non essere letti da follower fasulli? Ogni mio post e’ curato (o perlomeno cerco di curarlo nel migliore dei modi a me possibili) – compresi quelli che scrivo per te- e spero sempre che venga letto ed apprezzato soprattutto per il lavoro che c’e’ dietro, per il mio impegno. Ogni mi piace, ogni nuovo follower, ogni commento per me sono un traguardo, un riconoscimento al mio lavoro. Piuttosto che svendermi comprando follower chiudo il blog.

    • Reply * Milly Marchioni *

      Cara Alessia, che tu curi i tuoi post si vede lontano km. E hai anche una dote che in pochi hanno: sai scrivere bene e in modo coinvolgente! Motivo per cui i tuoi follower crescono e cresceranno in modo naturale. Potrebbe capitare che qualcuno, per dimostrarsi più “bravo” di te, compri follower ma il problema non è lui, il problema è chi vi valuterà solo in base a quel numero…

  • Reply viaggiebaci

    concordo su tutto, ma mi permetto di andare anche un po’ controcorrente e di puntare il dito anche su noi blogger, invece che solo verso i lettori e gli enti male informati a riguardo. Cerco di spiegarmi meglio …
    Blogger e social media specialist sono due cose diverse e dovrebbero essere usati (e quindi proporsi) dagli enti x finalitá di comunicazione diverse. Invece si tende sempre più a pretendere dai blogger anche una forte presenza sui social e i blogger a mio avviso hanno una parte di responsabilitá in tutto questo xchè come primo parametro del loro valore propongono i numeri social, gonfiandoli (che è ancor peggio) o meno. Raramente ho visto blogger puntare concretamente su altri parametri, sia quando parlano di sè stessi che quando sparlano dei propri colleghi.
    Personalmente sono ormai fuori da queste dinamiche da mesi (sto addirittura pensando di chiudere il profilo tw e la pagina fb che non uso da mesi), ma ci tenevo a sottolineare che la colpa non è mai da una sola parte e se i blogger vogliono cambiare lo status quo hanno in mano il 50% del campo d’azione x farlo

    • Reply una donna con la valigia

      Monica, sono d’accordo al 100% – se volete lavorarci con il vostro blog inventatevi qualcosa di nuovo, siate creativi e ponete le vostre condizioni, piuttosto che piegarvi alle logiche imperanti o in alternativa piangervi addosso!

    • Reply * Milly Marchioni *

      Io credo di aver dato un infinitesimale contributo a far capire come stanno le cose. Ovvio che gli aspetti su cui discutere sarebbero anche tantissimi altri, ma preferisco parlare di viaggi (anche perché su questi ho una reale competenza, sul resto, ci provo! 😉 )

      • Reply viaggiebaci

        Parlare di viaggi è sempre più bello che parlar d’altro, quindi non posso che appoggiarti. Però ci tenevo a dire la mia perchè ultimamente ho sempre più l’impressione che nelle discussioni – anche quelle costruttive come questa – si tenda a dare sempre la colpa all’altra parte invece di chiedersi se c’è qualcosa che nel nostro piccolo possiamo fare per cambiare lo status quo.

    • Reply viaggiebaci

      Concordo in pieno Claudia, anche se la cosa non mi riguarda visto che non considero il blog una fonte di guadagno. Essere creativi è sempre la soluzione migliore 🙂

  • Reply Diario di una travelholic

    Tutto il mondo è paese 🙂 Io da poco ho un blog in italiano ma son anni che scrivo in spagnolo e lì… la faccenda della “fuffa” sembra seguire la stessa linea d’onda! A me, francamente ‘sta cosa mette molta tristezza… non tanto per quei blogger che comprano followers (sì, ok anche per loro), ma soprattutto perché dall’altra parte (aziende, enti turistici,…) non sembrano cogliere il vero senso dei social network. Facendo un esempio: devi andare a prendere il treno… ti fai portare da un tipo/a che ha una limusine fighissima (ma senza benzina né patente) o dall’altro che ha una panda semplice-semplice ma che funziona alla perfezione?
    Io nel blog spagnolo ho più di 10K followers, in quello italiano poco più di 300 e ti dico una cosa: ogni volta che vedo un commento su diariodiunatravelholic son molto più felice che su mochileandoporelmundo 🙂

    • Reply * Milly Marchioni *

      E’ vero, probabilmente all’inizio ci si emoziona di più per i piccoli passi…probabilmente la capacità di continuare ad emozionarsi anche dopo è quello che distingue chi punta alla qualità da chi punta alla quantità…

  • Reply Marco Bifulco

    Rubo la metafora di Alessandro di Girovagate: i cavalli buoni si vedono all’arrivo. Oppure, come dice il mio boss, anche sul turismo digitale bisogna imparare a ragionare come i contadini. Piantare il seme, innaffiarlo tutti i giorni, e avere pazienza. Insomma, la mentalità agricola torna sempre utile.
    Grazie Milly, soprattutto perché hai il coraggio di puntare il dito in un altro dei tanti settori dove comincia ad aleggiare una rivoltante puzza di omertà.

    • Reply * Milly Marchioni *

      Figurati Marco, è solo una minuscola goccia nell’oceano…facendo questa ricerchina ho scoperto anche tante altre cose ancora più gravi, ma qui si parla di viaggi, quindi …lasciamo perdere! 🙂

  • Reply Francesca

    Bhe..che dire!? m’era sfuggito e son contenta d’averci sbattuto il naso tramite una condivisione di Camilla Areddia. Milly nel mio piccolo ho imparato proprio questo: se servono i numeri ” Im not the girl for you”…se parliamo di testi ed immagini che scelti con testa e cuore allora qualcosina mi sento di poterla dire e dare. È così che ho deciso di approcciare il mio esserci, il mio scrivere, il mio partecipare.. Per cui chapeau a toi, che hai messo nero au bianco queste sante parole.
    Buon lavoro!!
    Francy

    • Reply * Milly Marchioni *

      Grazie cara Francy! Decisamente meglio optare per la sostanza, che per la fuffa ci vuole troppa energia! 😉

  • Reply Ernesto de Matteis

    Ciao Milly.
    Ci siamo conosciuti al #TTExperience di San Sepolcro.
    Io rappresentavo un top-blog di viaggi.
    Ma io ero Ernesto, tu Milly, poi c’erano Gian Luca, Valentina & Georgette…
    Io non ho mai capito perchè quando qualcuno fa qualcosa non la fa perchè vuole farla ma la fa per dimostrare qualcosa.
    A chi?
    A se stesso?
    Che tristezza…
    Io so di essere Ernesto.
    Come so che tu sei MIlly.
    E mi basta.
    Applaudo e sono estremamente felice di vederti con altri Amici nella nuova avventura dell’Associazione Italiana travel blogger.
    Ma sono sempre più convinto di continuare a scrivere perchè mi piace, e non penso di comprare un dominio e di tenere la desinenza wordpress proprio per tutti i discorsi sopraelencati.
    Facciano i “professionisti” chi fa quelle cose.
    A me non interessano.

    Pace e bene.

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