Profughi in fuga: cosa possiamo fare noi?

In questi mesi di emergenza per la massiccia presenza di profughi in fuga dalle guerre, cosa possiamo fare noi per dare un aiuto concreto, anche se piccolo? Vorremmo raccogliere qualche link utile…

In questo luogo, virtuale ma pur sempre un luogo, noi spendiamo una gran quantità del nostro tempo a parlare di viaggi, di luoghi, reali questa volta, fantastici, interessanti, tendenzialmente sicuri, visto che vi conduciamo volontariamente i nostri figli.

Noi siamo viaggiatrici e viaggiatori. Siamo nati, per puro caso e direi anche pura fortuna, dalla “parte giusta” del mondo e passiamo praticamente la nostra vita a visitare e scoprirne il resto.

Il mondo è casa nostra e sappiamo cosa significa, o quantomeno dovremmo saperlo, essere “diversi”.

Siamo viaggiatrici e viaggiatori, non siamo politici/che, diplomatici/che, giornalisti/e o fotografi/e, non vogliamo scrivere, retoricamente o meno, di migranti, di guerre, di strazi, di patimenti o di speranze.

Non è il nostro mestiere.

Il nostro mestiere è conoscere il mondo e farlo conoscere ai nostri figli, per renderli, forse, un giorno, persone migliori e -perchè no?- anche politici/che, diplomatici/che, giornalisti/e o fotografi/e migliori.

Nel frattempo, per aiutare chi sta veramente facendo qualcosa per tutte le persone che in questo momento sono costrette a viaggiare per disperazione e non per piacere, vorremmo segnalarvi i siti delle varie Croci Rosse Internazionali, che come sempre si sono attivate per portare aiuto, in maniera seria e pragmatica, senza chiacchiere nè retorica, a chi ne ha bisogno.

Croce Rossa Italiana

Croce Rossa Britannica

Croce Rossa Ellenica

Croce Rossa Tedesca

Sappiamo che a livello locale, nazionale ed internazionale operano tantissime realtà che si occupano di aiutare i profughi, quindi se ne conoscete alcune fidate alle quali poter indirizzare i nostri aiuti, vi chiediamo di indicarle nei commenti, in modo da condividere l’informazione con tutti.

Enrica e le mamme di Bimbieviaggi

L'autrice: *Enrica*

*Enrica*

Mamma di Martina, classe 2010. I mei genitori avevano un camper ed all’età di 16 anni avevo gia visitato la maggior parte delle città italiane ed europee! Per questo mi sento parecchio cittadina europea di nome e anche di fatto. Ingegnera, romana di nascita, al momento vivo con mio marito e mia figlia a Londra, il trampolino del mondo. Un paio di valigette sotto il letto sono sempre pronte, il mondo e’ grande e meraviglioso e il piu’ bel regalo che sto tentando di fare a mia figlia è quello di fargliene conoscere un pezzettino alla volta!

Commenti

  • Reply Tiziana

    Bell’articolo, pienamente d’accordo con voi, loro non hanno nessuna colpa di essere nati nella parte “sbagliata” ma soprattutto noi non abbiamo alcun merito per essere nati dalla parte “giusta”!
    Io vi segnalo l’associazione Time4life (la trovate anche su fb) che opera già da alcuni anni sul confine turco-siriano con i profughi (+ altri progetti in Nicaragua, Benin e Romania), con un sostegno a distanza o un versamento una tantum riescono ad aiutare le persone nei luoghi di origine e ad evitare che i bambini profughi si imbarchino. Associazione seria e sempre molto trasparente

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