Cagliari con bambini: una città…bestiale!

Scoprire Cagliari con i bambini: un itinerario alla ricerca di tutti gli animali che popolano la città. Non ci credete? Leggete il racconto di Michela, guidata dal romanzo “Sotto le ali del vento”…

Il mio volo verso Cagliari è iniziato qualche settimana fa, virtualmente, seguendo i gabbiani protagonisti del libro “Sotto le ali del vento” scritto da Luigi Dal Cin e illustrato da Pia Velentinis e Ignazio Fulghesu (Lapis Edizione). Il volo immaginario che si è poi trasformato in una sorvolata vera e propria quando il Consorzio Camù, in occasione dell’educational #Cagliarintour, ci ha invitati a scoprire il capoluogo sardo in prima persona, accompagnati dall’autore stesso e da un appassionato team di esperti della storia, della cultura e del cibo locale.

Cagliari con bambini-libro

Ho infilato in valigia blocco, penna e macchina fotografica e ho tradito la piovosa Amsterdam con una Cagliari dalle temperature primaverili (20 gradi a fine novembre, roba da farmi rivalutare un trasferimento immediato!!!).

Sistemando i tanti appunti presi, riguardando le foto e le note pasticciate sul mio quaderno, mi è tornato in mente un vecchio proverbio indiano che amo molto e che utilizzo spesso per spiegare –  a chi me lo chiede – perché mi piace tanto viaggiare con il mio quattrenne. Dice più o meno così:

Due sono i doni che dovremmo fare ai nostri figli:
il primo sono le radici,
il secondo sono le ali

Ecco, dopo il mio weekend a Cagliari ho la sensazione che la città racchiuda in sé entrambi i doni…

un fitto intreccio di radici che si snodano metaforicamente nel passato e nella storia del capoluogo sardo, ma anche una infinità di radici vere e proprie presenti nel sottosuolo che hanno dato vita a quella che oggi è la città più verde d’Italia.

E poi ali, le ali dei gabbiani immaginari del libro e di quelli in piume ed ossa che ci hanno seguiti ovunque durante le nostre esplorazioni. Ali della fantasia che ho indossato virtualmente anche io per qualche giorno e che mi hanno permesso di avventurarmi in una Cagliari ricca di segreti e di animali buffi nascosti tra il mare e la città vecchia, pronti a stupire i giovani esploratori.

Cagliari con bambini-uccello

Proprio da questa Cagliari “bestiale” parte il nostro tour della città, in perfetto stile Bimbi e Viaggi!

Cagliari con bambini:
una città…. bestiale!

Prima di partire immaginavo Cagliari come la classica città d’arte italiana: chiese, monumenti, statue. Con una sola grande differenza rispetto alle sue “sorelle” nel continente: un mare incredibile a fare da cornice, lo stesso mare che – diciamoci la verità – è la prima immagine che ci balza alla mente quando parliamo di Sardegna.

Eja, questa volta i luoghi comuni mi hanno fregata!

Sì sì, le chiese, i palazzi e tutto il resto ci sono, ma in realtà ho il dubbio che siano stati costruiti non tanto per abbellire la città, ma con uno scopo ben diverso: creare dei nascondigli dove i bambini possano giocare con animali fantastici! Lo so, lo so, sembra strano ma mi sa che è proprio così.

Cagliari con bambini-chiesa

D’altra parte lo stesso Dal Cin, finché ci accompagnava a zonzo, si è fatto sfuggire di bocca un segreto:

a Cagliari è possibile giocare con gli spazi, le vie, le strade, i monumenti, i musei.
Giocare con la bellezza della città usando la nostra immaginazione

Allora ho pensato tra me e me: meglio chiedere dei consigli sulle cose da non perdere direttamente agli esperti, così questi animali sono sicura di trovarli. E gli esperti di cui sto parlando non sono le bravissime guide che hanno fatto scoprire la città a noi adulti…

Per mille scorfani affumicati, si sa che Bimbieviaggi si fida solo dei bambini! I segreti sui luoghi più belli di Cagliari me li hanno spifferati i bambini della 4 A e 4 B dell’Istituto Comprensivo Statale n.2 Quartu Sant’Elena.

Cagliari con bambini-cagliari

Ecco le tappe che ci hanno suggerito: un tour completo che le mamme e i papà possono utilizzare per raccontare la città ai loro giovani esploratori. Siete pronti? Seguiamo le storie del gabbiano Zio Capitano e le orme delle altre bestiole che vivono a Cagliari!

Un pachiderma che non soffre di vertigini – La Torre dell’Elefante

Ve lo ricordate Dumbo, in bilico su una torre, pronto per lanciarsi in volo all’interno del tendone del circo? Ecco, mi sa che ha un fratello sardo! All’ingresso della città medioevale infatti, in equilibrio su un altissimo torrione, c’è un bell’elefantino incerto se spiccare il volo o rimanere ad osservare il panorama.

Cagliari con bambini-elefante

In effetti, salendo sulla collina dove si sviluppa il quartiere Castello, di cose da vedere ce ne sono molte.

Ad esempio le mura di cinta pisane e spagnole, che oltre ad essere altissime (30 metri!) sono anche parecchio furbone visto che in passato riuscivano a deviare le palle di cannone evitando che riuscissero ad entrare all’interno della città fortificata.

O che l’elefante stia pensando di salire ancora più in alto e godersi il tramonto sul mare dal Bastione di Santa Croce? Mmmmm, mica male come idea.

Storie di aquile, leoni e altri animali – La Cattedrale di Santa Maria

A pochi passi dal Palazzo della Città e da Piazza Carlo Alberto, c’è una chiesa popolata da curiosi animali: è la Cattedrale di Santa Maria. Per entrare dovete chiedere permesso ad un’aquila, appollaiata proprio di fianco all’ingresso principale. Una volta dentro, andate alla ricerca dei leoni che si trovano ai piedi del presbiterio e guardate un pochino cosa stanno combinando quei monelli: uno ghermisce un cerbiatto, un altro atterra un toro, il terzo salta su un orso e infine l’ultimo lotta con un drago. Ragazzi, ma vi sembrano cosa da fare dentro una chiesa? Meno male che c’è San Saturnino, il patrono di Cagliari, nei paraggi e con la sua spada rimette tutti in riga.

Cagliari con bambini-San Saturnino

Avete visto quanti animali nascosti nel Duomo? E le sorprese non sono finite…. c’è anche un campo di fiori! Se scendete nell’area sottostante al presbiterio, vi attendono decine e decine di fiori, uno diverso dall’altro.

Come non li vedete? Come non li vedete? Ma vi devo proprio dire tutto? Alzate gli occhi al cielo, e come novelli Alice vi si presenterà un mondo sottosopra dove i fiori galleggiano sulle volte di roccia.

Cagliari con bambini-cattedrale

Gabbiani che volano più in alto degli angeli – La spiaggia del Poetto e il golfo di Cagliari

Ovviamente non si può pensare di visitare la Sardegna e non andarsene al mare. I gabbiani, che la sanno lunga, passano intere giornate sorvolando il Golfo degli Angeli. Per rincorrerli potete andare alla spiaggia più famosa della città, il Poetto. Una spiaggia urbana che di urbano ha poco in realtà: 8 km di sabbia finissima che separano il golfo dallo stagno di Molentargius, bagnata da un mare trasparente in perfetto sardinia-style.

Stanchi di giocare con i gabbiani? Giocate con il vento! Quando sale il maestrale, provate a “sbentiare”, ovvero lasciate che la brezza vi entri dentro e spazzi via tutti i pensieri: sedetevi a riva, mettete i piedi a mollo (per la cronaca, i cagliaritani hanno fatto il bagno in mare fino a 2 settimane fa, quindi volendo potete metterci più di un piede in acqua) e aiutate vostro figlio a lasciare volare le sue emozioni. Bellissimo no?

Cagliari con bambini-spiaggia

Ehi, mi è sembrato di vedere un drago – La Chiesa di San Michele

Si mormora che nel quartiere di Stampace si nasconda un drago…nella sagrestia della Chiesa di San Michele insieme ad altri animaletti che, terrorizzati da lui, se ne stanno rintanati per paura di farsi vedere. In effetti, se si osservano con attenzione i cassetti in legno, di bestiole ce ne sono parecchie e si possono leggere meravigliose storie intarsiate negli arredi lignei di questa stanza dei misteri che si trova oltre la cappella di sinistra.

Cagliari con bambini-drago

Eccolo lì il nostro drago, anche se è piccolo è davvero spaventoso. Speriamo che non decida di uscire e fare qualche scherzetto ai bambini cagliaritani durante la processione di Sant’Efisio, che vive proprio a pochi passi da San Michele. Il 1 maggio, puntuale ogni anno, se ne esce pure lui e se ne scende al mare abbigliato a festa, accompagnato da figuranti in costumi tradizionali, cavalli (anche loro bardati a festa), adulti e bambini che tutti insieme, al ritmo delle musiche popolari, seguono il santo che sfila su di un chilometrico tappeto di fiori.

Magie che trasformano gli asini in fenicotteri – Il Parco di Molentargius

Cagliari è circondata dall’acqua, e non sto parlando solo di quella del mare. C’è anche una vastissima area di saline chiamata stagno di Molentargius, che prende il nome da is molentis, ovvero gli asini su cui in passato si caricava il sale per trasportarlo in città. Io gli asini li ho cercati dappertutto ma non li ho trovati… Perché? Perché oggi l’unica traccia che ne resta è solo nel nome dello stagno stesso.

Cagliari con bambini-golfo

Ma non preoccupatevi, in realtà quest’area è ora frequentata da animali ancora più spettacolari (non me ne vogliano gli amanti degli asini): centinaia di fenicotteri rosa che nel 1993 hanno scelto di stabilirsi in questa città del sale a tempo indeterminato e sono quindi visibili durante tutto l’anno.

Il luogo perfetto per le incursioni gabbiane – Il Mercato di San Benedetto

Nel libro di Dal Cin ad un certo punto Zio Capitano (uno dei protagonisti) esclama: “Avete mai fatto un’incursione gabbiana? E’ una delle avventure più divertenti in città!”, riferendosi al suo tour con i giovani gabbiani all’interno del Mercato di San Benedetto. E non posso fare altro che essere d’accordo con lui: il mercato coperto, uno dei più grandi di Europa, è davvero uno spasso.

Aperto tutti i giorni (tranne la domenica) fino alle 14, vi permetterà di vedere da vicino tanti pesciolini e pescioloni, pronti in bella mostra per farsi tanti selfies con voi.

Cagliari con bambini-pesci

Che ne dite, da questo primo assaggio, qualche spunto per una visita di Cagliari ve lo abbiamo dato?

I nostri consigli non finiscono qui: ecco qui un post dedicato alla Cagliari verde > 10 cose da fare a Cagliari con bambini

E presto ne arriva un altro con suggerimenti pratici su dove alloggiare e come organizzare il vostro viaggio.

Nel frattempo, le avventure continuano nelle pagine di “Sotto le ali del vento”….

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Michela
{ testi e fotografie di Michela Toffali }
{ La foto di copertina è tratta dall’ originale di Cristiano Cani con licenza Creative Commons }

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L'autrice: *Michela*

*Michela*

Mamma di Meltemi, baby-giramondo classe 2011. Sono una vera e propria travel-addicted: appena torno da un viaggio non vedo l'ora di iniziare a pianificare il successivo... e ho già in mente destinazioni per i prossimi 10 anni! L'arrivo di Memi non ha fatto altro che accrescere questa passione: io e mio marito Luca vogliamo regalargli il globo intero! Il piccoletto a 3 mesi era già in possesso di passaporto e valigia personale, pronto per il primo di una lunga serie di voli. Ora siamo partiti per un viaggio davvero unico con biglietto aereo è one-way: da gennaio 2014 viviamo ad Amsterdam. La prima di una futura serie di case in giro per il mondo ;-)

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