Porto con bambini: cosa vedere e cosa fare in città

Continua il viaggio di Francesca e famiglia in Portogallo: dopo aver lasciato Lisbona, arrivano nella città di Porto seconda e ultima tappa. Ecco tutto quello che c’è da vedere in città con i bambini.

Ho già raccontanto qui > Come organizzare una vacanza in Portogallo con bambini

Dopo aver raccontato > Lisbona con bambini < oggi racconto la seconda e ultima tappa del nostro viaggio in Portogallo: Porto.

.

Porto ci accoglie con freddo pungente e cielo grigio. Il nostro appartamento, proprio accanto alla Sè (cattedrale), è grande e spazioso e in poco tempo dimentichiamo le fatiche della giornata: i bambini giocano felici sul tappeto e noi ci rilassiamo sull’enorme divano intenti a pianificare le prossime giornate. La zona in cui soggiorniamo non è particolarmente animata: siccome arriviamo a Porto alla sera facciamo decisamente fatica a trovare un supermercato o un asporto nelle vicinanze per comprare la cena, e la mattina seguente facciamo una colazione non proprio indimenticabile in un bar vicino alla Sè. Gli avventori del bar però sono gentilissimi con Dario e Margherita che come sempre raccolgono grandi complimenti e dispensano sorrisi.

La città ci piace anche più di Lisbona: è ancora più caratteristica, tutta salite e discese, le case sono colorate e ricoperte di azulejos, anche se non sono particolarmente ben tenute. Le stradine acciottolate intorno alla cattedrale, i bar e i ristoranti qualche gradino sotto il livello della strada danno alla città un’atmosfera particolare che ci conquista subito. Ci dà l’idea di un posto in cui si vive con tranquillità, dove i ritmi sono più lenti e pacati.

Porto con bambini: cosa vedere

SE’

Questa cattedrale vista da fuori sembra quasi un castello e domina dall’alto tutta la città. Il chiostro è stupendo, ricoperto di azulejos e rappresentano scene che ci divertiamo ad interpretare e ad inventare con Margherita e Dario. Ogni disegno è una scusa per inventare una storia nuova, e andiamo a caccia di dettagli sui capitelli delle colonne.
Dalla Sè scendiamo verso il fiume infilandoci in una serie infinita di belle stradine strette e ripide.

Porto con bambini - cattedrale se

IGLESIA DI SAO FRANCISCO

Chi ama il barocco e le decorazioni dorate non deve perdere questa chiesa… una cosa così non l’avevamo mai vista! Non c’è un centimetro delle pareti che non sia riccamente decorato e traboccante d’oro! Noi siamo sconcertati, ma a Margherita ovviamente tutto questo oro e piace tantissimo.

RIBEIRA

Questo forse è il quartiere più caratteristico (e anche un po’ turistico) di Porto. Le strade sono strette e probabilmente ci troviamo in quello che doveva essere il quartiere malfamato della città, frequentato solo da veri lupi di mare. In realtà adesso nelle stradine ci sono tanti ristoranti e qualche negozio, e la passeggiata è molto piacevole

GIRO IN BARCA SUL RJO DAURO

Facciamo questo giro in barca più che altro per sfuggire dal freddo e da una pioggerellina fine che comincia a diventare fastidiosa, ma presto ci rendiamo conto che è stata una buona idea! Porto vista dal fiume è bellissima, e i 6 ponti che caratterizzano il percorso in barca sono particolari. Ci piace molto sopratutto quello progettato da Eiffel.
Per quel che riguarda il biglietto abbiamo comprato un pacchetto che comprende la crociera in barca, la visita a due cantine in cui si produce il porto, e due corse sulla funicolare che porta a Villa Nova de Gaia. Il pacchetto si rivela conveniente (paghiamo 36 euro per 2 adulti, i bimbi non pagano) e possiamo utilizzare i biglietti per le cantine e la funicolare anche durante i giorni successivi.

Porto con bambini - rio dauro

RUA SANTA CATERINA

Questa è la zona dei negozi, è carina ma niente di eccezionale. Per fortuna mentre passeggiamo in questa zona smette di piovere e, dopo aver fatto la spesa per cene e colazioni, decidiamo di tornare fino al nosto appartamento vicino alla Sè a piedi, e veniamo premiati da un magnifico tramonto rosa.

MERCATO DI BOLHAO

Ammetto che prima di visitare questo mercato non mi ero informata bene, quindi avevo delle aspettative che non corrispondevano alla realtà che mi sono trovata davanti. Bisogna anche dire che siamo entrati di corsa in questo mercato per scappare da una pioggia torrenziale, quindi anche il clima non aiutava molto. In ogni caso la prima reazione è stata di delusione: le bancarelle di frutta e verdura al primo piano sono più che altro banchetti costituiti da cassette ammucchiate, e l’aspetto generale è di trascuratezza e di poco pulito, non il bel mercato colorato che mi aspettavo! Al pianterreno poi ci sono prevalentemente bancarelle di souvenir, che in generale non ci attirano particolarmente.
Girando per il mercato e osservando le anziane venditrici, però, siamo rimasti colpiti da questo posto che sembra uscito da un’altra epoca e pian piano abbiamo visto il fascino e la particolarità di questo mercato, non messo “in ghingheri” per i turisti ma sicuramente molto genuino. Riguardando questa foto dopo alcuni mesi dalla nostra vacanza, Margherita si è subito ricordata di una anziana signora in grembiule e ciabatte che vendeva banane e che la aveva particolarmente colpita.

Porto con bambini - mercato di bolhao

CENTRO PORTUGUES DE FOTOGRAFIA

In un ex carcere, visitabile gratuitamente, dovrebbe esserci una mostra di macchine fotografiche d’epoca, che però ad aprile 2016 era chiusa per ristrutturazione. Visitiamo comunque questo edificio interessante che è stato prima carcere, poi ospedale ed infine tribunale.
Tentiamo anche di far giocare un po’ i bimbi nel parchetto che c’è di fronte, ma è talmente bagnato che i giochi sono inavvicinabili!!

LIBRERIA LELLO E IRMAO

Da questa libreria J.K. Rowling ha preso ispirazione per alcune delle ambientazioni di Harry Potter. In effetti la libreria è bellissima, le pareti sono tutte in legno e la scala centrale è davvero particolare. Per chi ama i libri c’è da perdersi, i libri sono in varie lingue e non sono solo in portoghese e gli scaffali sono altissimi e stracolmi! L’ingresso costa 3 euro ma viene rimborsato se si compra almeno un libro, il che invoglia notevolmente all’aquisto! Per assaporare il fascino di questo posto, però, forse bisognerebbe cercare di venire quando c’è poca gente (cosa che non so se accade mai!).

VILLA NOVA DE GAIA

Villa Nova de Gaia è la città gemella di Porto, sull’altra sponda del rjo Dauro, ed è dove si trovano tutte le cantine che producono il porto. Per raggiungerla attraversiamo il fiume passando sul ponte Luis I, e finalmente baciati dal sole ci godiamo un bellissimo panorama sulle due città!

Porto con bambini - Villa Nova de Gaia

Scendiamo fino al centro di Villa Nova de Gaia con la funicolare, per la gioia di Dario e Margherita. In effetti anche a noi non dispiace non dover portare il passeggino giù per le discese ripide che dal ponte portano al lungo fiume, inoltre il panorama dall’alto è veramente bello! Proprio accanto all’arrivo della funicolare c’è un parchetto e lasciamo volentieri sfogare i bimbi che finalmente si possono godere un po’ il sole in libertà.
Il giro tra le cantine che producono il famoso porto è carino, ma siamo più concentrati sul goderci il sole e il panorama che sulle degustazioni e sulla tecnica di produzione di questo famoso vino. Visitiamo le cantine Quevedo e Porto Cruz, entrambe abbastanza interessanti, e gli assaggi omaggio di porto li facciamo molto volentieri! Siccome tra una passeggiata e una degustazione la mattina è volata via, pranziamo alla cantina Porto Cruz, approffittando del fatto che al ristorante troviamo posto proprio di fronte ad una grande vetrata. Pranziamo godendoci il panorama su Porto e sul fiume, sulle barche ormeggiate e su quelle che passano lentamente. Non ci sono dubbi, questa città ha un grande fascino!

Porto con bambini - Porto

Prima di uscire dalla cantina saliamo sulla terrazza all’ultimo piano a fare un po’ di foto a questo bellissimo panorama. Andiamo poi a fare una passeggiata tra gli ambulanti che sul lungofiume vendono oggetti in sughero, e riprendiamo la funicolare per andare a recuperare le valigie (dopo una nuova doverosa sosta parchetto!).

…ritorno a casa…

Ormai è arrivato il momento di salutare Porto e di andare a prendere l’aereo. Mentre torniamo in appartamento a prendere le valigie, il cielo si incupisce e dopo poco comincia a spiovigginare. Il meteo è stato gentile a non volerci far andare a casa col rimpianto di aver lasciato un bel sole alle nostre spalle!
Per andare all’aeroporto, prendiamo la metro e poi il treno, ma non controlliamo bene gli orari! Il treno per l’aeroporto passa solo ogni mezz’ora e noi lo perdiamo di pochi minuti. Ovviamente a quel punto non siamo più in anticipo come pensavamo ma siamo costretti a correre! Nonostante una coda un po’ più lunga del previsto per imbarcare le valigie, una sosta per comprare qualcosa da mangiare in volo e una pipì dell’ultimo secondo, riusciamo a prendere l’aereo. Torniamo verso casa felici di questa prima bellissima vacanza in 4, pronti ad organizzare la prossima!

 

Tutte le tappe del nostro viaggio in Portogallo sono a questo link: Portogallo by Francesca

 

Francesca
{testi e fotografie di Francesca Rubbianesi}
{foto di copertina , tratta da Shutterstock}

.

Iscriviti alla newsletter di Bimbi e Viaggi per rimanere sempre aggiornato sulle novità!

(Privacy Policy)

 

Per saperne di più, clicca qui: Cos’è Bimbieviaggi Blog di Viaggi e Vacanze con bambini

Se ti piace il blog, seguici anche su FACEBOOKINSTAGRAM, TWITTER e GOOGLE+

.

Dai un’occhiata anche qui:

 

 

L'autrice: Francesca Rubbianesi

Francesca Rubbianesi

Mamma di Margherita, classe 2012, e Dario, classe 2015 e moglie di Federico. I miei genitori portavano me e i miei fratelli in giro per l'Europa con una vecchia tenda canadese, e mi hanno trasmesso l'amore per la vita all'aria aperta e la capacità di ridere degli imprevisti che in ogni viaggio puntualmente fanno capolino. Amiamo i viaggi on the road, i paesi del nord, i luoghi poco affollati e immersi nella natura, i panorami mozzafiato, ma anche le città con una forte personalità. Da quando siamo in 4 abbiamo ridotto il numero di km macinati in ogni vacanza e i nostri figli ci hanno insegnato un modo più lento ma più intenso di viaggiare. Ci piacerebbe trasmettere ai nostri due piccoli esploratori spirito di adattamento, curiosità e intraprendenza.

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *