Devon e Cornovaglia con neonata: il primo road trip in tre

La prima vacanza con i propri figli non si scorda mai! Ecco perché oggi Elisa ci racconta il viaggio itinerante in Devon e Cornovaglia, il primo in compagnia di Laura, la sua bimba appena nata.

Per il nostro primo viaggio itinerante di 10 giorni devo subito dire che non ci siamo pentiti di aver scelto Devon e Cornovaglia, due mete che sicuramente si possono definire mete child friendly. In hotel lettino sempre a disposizione, seggiolini per bambini disponibili sia nei ristoranti, sia nei pub; tantissimi giardini pubblici e parchi pieni di prati e animali per divertire e meravigliare i bimbi…

 

DEVON E CORNOVAGLIA CON NEONATI:
QUANDO ANDARE, I VOLI ED ALTRI CONSIGLI UTILI

Noi siamo partiti in agosto per motivi di ferie. Climaticamente il momento è perfetto, ma per via dell’affollamento estivo potendo scegliere vi consiglierei di prediligere maggio, giugno, luglio o inizio settembre.
Gli unici accorgimenti per il periodo estivo: sono prenotare in anticipo volo e auto. Successivamente vanno prenotati anche tutti i pernottamenti: i B&B migliori sono molto richiesti e offrono poche camere.
Tra i principali aeroporti internazionali inglesi quello di Bristol è il più vicino per l’accesso a Devon e Cornovaglia. EasyJet e Ryanair offrono collegamenti diretti con Bristol. Altrimenti vi consigliamo Londra Gatwick (l’aeroporto a sud-ovest di Londra) che offre molti più collegamenti diretti con l’Italia: noi abbiamo scelto quest’ultimo perché ci offriva tariffe inferiori e orari per noi più adatti.
Noi abbiamo volato con la compagnia low cost Easy Jet e non abbiamo avuto nessun problema in volo con Laura neonata, anzi. Abbiamo avuto priorità di imbarco dopo i clienti “priority”, passeggino ci è stato lasciato fino al momento di entrare in aereo e poi trasportato gratuitamente in stiva dal personale di terra. Abbiamo portato a bordo anche le pappe per Laura (per il cibo dei neonati c’è maggiore tolleranza), anche se all’andata ci è stato chiesto di assaggiare una pappa nel termos che avevo preparato io a casa, quindi anonimo e non sigillato. Tra cena e intrattenimento (libri e giochini) il volo è trascorso tranquillamente, abbiate solo l’accortezza di dare il ciuccio (in alternativa il biberon, il seno etc) al vostro bimbo in fase di decollo e atterraggio, per evitare il mal d’orecchie.
Per quanto riguarda il seggiolino auto invece che portare il nostro, per evitarci l’ingombro di averlo con noi, abbiamo preferito noleggiarlo con la compagnia AVIS per evitare l’ingombro di portarlo con noi. Per 9 giorni di noleggio il seggiolino ci è costato 103 € in totale.

Avendo Laura meno di 1 anno lei era ancora nel pieno dello svezzamento.
Ci siamo organizzati così: vasetti di omogeneizzati di verdure, carne e pesce bio, le sue farine di cereali e un mini fornellino elettrico, con mini pentolino annesso, questi ultimi portati da casa. Questa scelta è stata provvidenziale: anche quando abbiamo alloggiato in hotel o B&B (spesso), potevamo preparare le pappe a Laura, dandogliele subito o più tardi, quando mangiavamo anche noi, mettendole nell’apposito termos.

 

ROAD TRIP IN DEVON E CORNOVAGLIA:
IL NOSTRO ITINERARIO

Avendo scelto un volo che arrivava a destinazione in serata, abbiamo optato per dormire al Premier Inn Hotel di Gatwick, accessibile comodamente a piedi dal nostro terminal. Premier Inn è una catena che abbiamo già sperimento a Londra e ci siamo trovati bene come rapporto qualità prezzo. Questo hotel è più spartano e impersonale, del resto di solito gli hotel degli aeroporti sono proprio così
Il mattino successivo al nostro arrivo dopo aver ritirato l’auto a noleggio eccoci in strada diretti verso la nostra prima tappa: Bristol a 3 ore circa da Gatwick; per spezzare il viaggio ci fermiamo nella famosa località turistica di Bath, la più antica località termale d’Inghilterra.
Molte sono le cose da vedere qui: dai bagni romani molto ben conservati, all’Abbazia del XVI secolo, alle principali vie con scorci architettonici che testimoniano ancora la fiorente città georgiana che Bath è stata.
Se il meteo vi è favorevole vi consigliamo di visitare anche il parco che corre sotto il Royal Crescent, con bambini sicuramente ne vale la pena.
Durante tragitto in auto che ci separa da Bristol, Laura dorme beatamente. Qui pernottiamo all’Hotel Double Tree by Hilton di Bristol. Non siamo in pieno centro, ma nel quartiere di Bradley Stoke. Questo hotel offre parcheggio gratuito, piscina interna e un ottimo rapporto qualità prezzo.
Il mattino seguente lo dedichiamo alla visita di Bristol, città che ci pare piuttosto sottostimata dal punto di vista turistico. Ha un bel Harbourside, qui, infatti, si congiungono il fiume Avon con il mare del Canale di Bristol.
La città offre anche alcune interessanti attrazioni per bambini, come la prima nave da crociera in ferro a solcare l’Atlantico a metà ottocento, la Brunel’s SS Great Britain. Attualmente ancorata sul fiume Avon, offre 4 piani di emozionanti visite alle sue cabine, dalla prima alla terza classe, ricostruzioni varie e stimoli interattivi per i vostri bimbi. Il ponte sospeso di Clifton, opera del celebre ingegnere vittoriano Brunel, al momento della sua costruzione era il ponte a campata unica più lungo al mondo, ora potete salirci a pagamento (meglio non soffrire di vertigini), o ammirarlo da vicino nel piacevole parco sottostante. Nella medesima zona si trova il Bristol Zoo Gardens, un bioparco, sia giardino zoologico che botanico. Se siete amanti del genere merita.

L’EXMOOR NATIONAL PARK IN DEVON

Nel pomeriggio percorriamo la A396 diretti all’Exmoor National Park. Il primo paesino che troviamo è Dunster, grazioso villaggio medievale. Proprio a Dunster viviamo la nostra prima esperienza diretta con il celebre Cream Tea.
Il Cream Tea un’evoluzione dell’afternoon tea inglese, che prese piede dal 1850 in poi quando, grazie anche alla ferrovia, le regioni del sud Inghilterra Come Devon e Cornwall si svilupparono turisticamente e sorsero molte Tea House per far degustare questa speciale merenda. Proprio qui, ha origine uno dei suoi ingredienti fondamentali: la clotted cream, una crema ricavata scaldando a bagno maria il latte intero per poi lasciarlo raffreddare lentamente, in modo che la parte grassa venga in superficie. Per essere autentica, infatti, la clotted cream deve avere almeno il 55% di grassi. Si consiglia di rimandare la dieta al rientro della vacanza!
Altri elementi del Cream tea sono la marmellata di fragole e gli scones caldi. Oltre naturalmente ad un’ottima tazza di tè. Ma cosa spalmare per prima sugli scones, la clotted cream o la marmellata?! Vi sono due scuole di pensiero: in Devon dicono la clotted cream, in Cornovaglia la marmellata di fragole.
In ogni caso è buonissima e noi, ormai, ne siamo “addicted”!
Se passate da Dunster, quindi, vi consigliamo di optare per la graziosa Locks Victorian Tea rooms and garden.
Dopo un’altra mezz’ora di piacevolissima strada tra prati, boschi, mucche e pecore, arriviamo a Porlock per proseguire, l’indomani, all’interno dell’Exmoor National Park, lungo la strada panoramica che passa da Lynton e da Mortehoe, dove ci fermiamo per una piacevole passeggiata panoramica.
Il cammino non è adatto al passeggino quindi usiamo il nostro marsupio, che si rivelerà fondamentale e strategico in questa vacanza. Lo usiamo alternandoci, per il peso di una bimba sotto l’anno è perfetto e portabilissimo.

ALLA SCOPERTA DELLA CORNOVAGLIA

Come base per esplorare la Cornvaglia abbiamo scelto di soggiornare, per 3 notti, in un B&B a Porthleven, Beacon Crag; il posto già all’esterno si rivela all’altezza delle nostre aspettative: posizione panoramica, in cima ad una scogliera. Struttura bianca, semplice e pulita, staff gentile, culla in camera, colazione piacevole e camere spaziosa e con vista.
Il primo giorno ci dirigiamo subito verso l’isola (o penisola a seconda della marea) di St. Michael’s Mount, l’omologo inglese della celebre Mont Saint-Michel francese, dall’altra parte della Manica.
Arriviamo di mattina con la bassa marea per cui percorriamo agevolmente lo stretto percorso lastricato, in mezzo alla sabbia, che porta al castello. Laura è comodamente sistemata in marsupio per non avere problemi nei vari sali e scendi della visita.

La giornata è tersa ed il panorama sulla spiaggia, sul mare aperto e sul giardino tropicale sottostante è molto suggestiva. Il palazzo che visitiamo risale all’epoca normanna, quando l’isola fu donata ai monaci di Mont Saint Michel in Francia, per questo si può dire che i due luoghi sono gemellati. L’isola, però, è sede monastica da tempi ancor più antichi. Ora è gestita dal National Trust anche se la dimora è di proprietà di una nobile famiglia.
Proseguiamo la nostra visita con una passeggiata – fattibile comodamente in passeggino – fino al punto più sud-occidentale della Gran Bretagna. Spira un forte vento ed il panorama è suggestivo.
Proseguiamo, poi, per la bella insenatura di Porthcurno e The Minack Teathre. Ci sorprende una leggera pioggia, quindi optiamo per iniziare la visita dal Caffè del Minack Teathre. Consumato il nostro tè, è finita anche la pioggia. Abbiamo la fortuna di visitare il teatro con il sole e l’arcobaleno: incantevole! L’indomani iniziamo la giornata recandoci a Lizard Point. Uno dei punti più selvaggi e incontaminati della Cornovaglia, e per questo ricco di fauna locale e di resti e storie di antichi relitti di navi scontratisi contro la sua scogliera. Si tratta della propaggine più meridionale della penisola britannica. Dal villaggio di Lizard parte il sentiero che in un miglio giunge a Lizard Point e al faro, che dal 2009 ospita anche un museo sulla storia marinara della regione. Con pochi £ in più, oltre al biglietto d’ingresso potrete ascoltare il tour guidato. Proseguiamo, tornando indietro verso Porthleven, e visitando i borghi pescherecci di Penzance e Newlyn.

Terminiamo la giornata con la visita al bel borgo turistico e costiero di St. Ives, celebre per aver attratto tanti artisti della scena locale e da altre zone d’Inghilterra. Persino la Tate Modern di Londra ha celebrato la fama di questo borgo artistico aprendo una succursale proprio nella via che costeggia la spiaggia, Tate St. Ives, la cui visita è molto gradevole.

 

DI NUOVO NEL DEVON VERSO IL DARTMOOR NATIONAL PARK

Lasciamo, con dispiacere, il Beacon Crag, per andare alla scoperta del Dartmoor National Park. Segnaliamo che lungo il percorso potete visitare l’Eden Project. Se, invece che con neonati, viaggiate con bambini leggermente più grandicelli la visita si rivelerà sicuramente interessante. Si tratta delle serre più grandi al mondo, per toccare con mano la biodiversità dell’intero pianeta. Contiene piante, alberi e curiosità botaniche provenienti da ogni ecosistema terrestre.
Prendiamo la strada che parte da Tavistock per Princetown dove incontreremo le famose alture di granito che interrompono la monotonia dei verdi prati di Dartmoor, le più alte sono molto suggestive. Sia in questa parte, che intorno a Widecombe-in-the-Moor avvistiamo branchi di ponies che vivono nel parco allo stato selvaggio.


Percorriamo la strada principale fino a Postbridge. Di lì deviamo verso Widecombe-in-the-Moor, per ammirare questo piccolo e pittoresco villaggio con la sua chiesetta medievale, con la croce celtica nel prato che la circonda, insieme ad un piccolissimo cimitero con tombe antiche.
Poi giungiamo fino a Bovey Tracey e di lì usciamo dal parco per immetterci nell’autostrada che ci porterà verso Exeter.
Ad Exeter il nostro B&B, Lower Allecombe Farm si trova in una fattoria a Rockbeare, un quartiere agricolo, collocato tra un dedalo di viuzze e un altro, l’atmosfera è proprio tranquilla e gradevole. La proprietaria possiede una serra, una scuderia e una stalla. Il nostro appartamento su due piani è molto spazioso, con ampia cucina – che useremo per Laura.
Soggiorneremo due notti qui per dedicare un giorno – meritatissimo – alla visita di Exeter. Dalla visita alla cattedrale e ai canali della città, all’esperienza – più unica che rara – della visita all’asta del bestiame.
Dopo Exeter ci concentriamo sulla Jurassic Coast, la nostra prima tappa è Ladram Bay. La baia con il suo sperone roccioso nel mare è sicuramente incantevole ma anche molto affollata, così come il parcheggio che la sovrasta e lascia l’amaro in bocca.

A Branscombe, invece situazione è decisamente più tranquilla. Pranziamo nel pittoresco e ottimo Mason Arms, dove abbiamo assaporato uno dei i migliori Fish&Chips mai gustati in UK.
Le ultime magnifiche tappe del la nostra visita alla Jurassic Coast saranno Durdle door e Llulworth Cove (già nel Dorset), dove passeggiamo e scattiamo bellissime foto. Poi ci dirigiamo verso Southampton, nell’Hampshire, per il nostro ultimo pernottamento.
Southampton, si trova a meno di un’ora e mezza da Gatwick, dove abbiamo il nostro volo di rientro il pomeriggio successivo. Optiamo per l’Ibis Budget, alle porte del centro cittadino. Non è certo charmant, ma è il pernottamento più economico di tutta la vacanza: solo 74 £, incluso il parcheggio ed il lettino per Laura. Southampton è una cittadina marinara gradevole, circondata da mura che racchiudono il suo centro storico, ma non eccezionale rispetto ai posti visitati finora.
Il nostro bellissimo viaggio finisce con un tranquillo volo di rientro.

 

Per saperne di più:

Cornovaglia con bambini: tutti i nostri racconti

 

Elisa del blog Piccoli Grandi Viaggiatori
{testi e fotografie di Elisa Scuto}

 

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