Espatriare in bicicletta: la ciclabile San Candido – Lienz per tutta la famiglia

Hai quasi 40 anni e non hai mai sentito parlare di una cosa, poi  all’improvviso … ne parlano tutti!!! E così oggi è una novità, domani è un voglino, poi diventa un desiderio, poi una necessità!!!! Ecco: è  stato raggiunto il punto di non ritorno!!!! E allora…. comincio a buttarla lì con gli amici, magnificando cose mai viste e…. pronto il gruppo per la San Candido – Lienz in bicicletta!!!

 

 

 

 

Più assortiti di così non avremmo potuto essere, la nostra allegra brigata contava: noi 4, compresi i soliti due puffetti di 7 e 5 anni; mio fratello: gigante buono, single, di quasi due metri; una amica: scricciolino di 50 kili bagnato; padre con figlia di 7 anni (però caricata, non vale!!!).

Stabilito il weekend (il primo di settembre) e guardate le previsioni (inutilmente poi, perchè davano pioggia, ma siamo partiti lo stesso) una decina di giorni prima sono cominciate le telefonate per prenotare. Si è trattato di un errore: i montanari, brava gente, ambivano ad affittare tutta la settimana, solo per due notti non affittava nessuno, è stata un’impresa trovare. Ci siamo così sistemati a Dobbiaco anzichè S.Candido, paesino comunque molto vicino.

Variegato il gruppo, variegati gli arrivi. Noi siamo arrivati per primi, intorno all’ora di pranzo, così abbiamo sgambato un po’ in un bel parco giochi di Dobbiaco. In montagna il paesaggio aiuta molto, hanno tanta di quella legna che ogni cosa ha il meraviglioso sapore di natura e di antico, ce la siamo goduta!

Mentre noi ce la godevamo al parco è partito il padre con la bimba da Bologna, ed è arrivato a metà pomeriggio. A quel punto abbiamo fatto il doveroso sopralluogo a S.Candido, passando anche un po’ per cretini. Ma sì, insomma: il giorno dopo devi fare 44 kilometri in bicicletta, almeno vuoi partire dal punto giusto, e così innocentemene chiedi: da dove si parte? è segnalato il percorso? Ci hanno guardato come fossimo stati alieni, forse pensavano li stessimo prendendo in giro. Abbassato lo sguardo per pudore abbiamo visto una brillante linea rossa segnata in terra che partiva dal noleggio delle biciciclette e si avviava verso la ciclabile….. va beh, come si dice dalle mie parti “ciapa su e porta a ca’” anche questa bella figura qui.

Avevo promesso che avrei tenuto il cellulare acceso per ogni necessità, ma la serata si stava facendo lunga, in un’ora non meglio precisata della notte è arrivata la terza macchina con gli ultimi componenti della nostra spedizione. Pare che anche la loro padrona di casa si fosse stufata dell’attesa e aveva lasciato le chiavi in posizione tattica (sasso bucato? dietro ad una pianta? non ricordo, ma l’avventura iniziava proprio bene!!!!)

Al mattino siamo partiti abbastanza prestino. 44 kilometri non sono moltissimi, ma con i bambini al seguito bisogna prevedere tappe….. ed è stata una delle giornate più divertenti che ricordi!!!

E’ un percorso fantastico: si alternano paesaggi di tutti i tipi: dai boschi ai campi, dalle cascatine ad una delle fabbriche della Loacker, ma soprattutto … dalla pianura alle discese da brivido stile montagne russe!!!!!

 

Verso la fine del percorso come il miraggo di un’oasi nel deserto: un meraviglioso parco super attrezzato con giochi, piscina e bar…. sì è vero, l’accesso sarebbe stato riservato ai clienti però… nessuno controllava e loro erano troppo vicini al confine con l’Italia per non sapere che qualche clandestino sarebbe entrato…. nel nostro caso ne sono entrati 8 con il pranzo al sacco!!!! Però un caffè e un gelato l’abbiamo preso, e così la coscienza è stata ripulita!!!

 

   

   

Davvero nessuna fatica, per i bambini il limite più grande non era dato dall’età, ma dall’altezza: il mio piccolo è proprio piccolo, con una ruotina diametro 16 toccava sulle punte e quindi… rimaneva sempre indietro, ma per il resto non se ne è neanche accorto!!! (lui no, ma il babbo che a tratti lo spingeva e a tratti lo aspettava alla fine era un po’ seccato!!!)

Tra la visita obbligatoria alla fabbrica Loacker, qualche stop per le foto, il pranzo, qualche sosta gioco ci abbiamo messo 7-8 ore: devo dire che abbiamo riconsegnato volentieri le biciclette arrivati a Lienz!!!!

Ehi…. il ritorno si fa in treno, assolutamente!!!!

Utile da sapere è che se si fa il percorso in alta stagione ci hanno detto esserci talmente tante persone da diventare pericoloso. Le discese sono davvero importanti e in molti non se le aspettano e cadono, formando un effetto domino tutt’altro che divertente.

Il noleggio bici è aperto da marzo a ottobre, ha tantissime biciclette, in bassa stagione non occorre prenotare, per sicurezza io però l’avevo fatto. Purtroppo non sono sicura di quanto siano grandi le bici per bambini, noi avevamo portato da casa le nostre per non aggiungere l’incognita di biciclette diverse da quelle a cui erano abituati. 

Le bici sono davvero di ottima qualità: ottimi cambi, ottimi ammortizzatori, attrezzate con cestini e a richiesta seggiolini.

Si possono lasciare le bici noleggiate in stazione a Lienz, il sovrapprezzo che verrà richiesto è identico al costo del biglietto del treno, così si evita di doverle caricare.

Treno nota dolente: purtroppo pieno zeppo (e dire che sulla pista sembrava non ci fosse nessuno, non oso pensare in alta stagione…) e il percorso dura un’oretta . Per un po’ abbiamo fatto i sostenuti, poi abbiamo deciso che sarebbe stato abbastanza dignitoso anche sedersi per terra in maniera composta, poi…. qualcuno se l’è anche dormita!!

 

(Guest post di M.M.)

 

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L'autrice: *Redazione*

Della Redazione di Bimbi e Viaggi fanno parte tutti i genitori che hanno raccontato i loro viaggi in giro per il mondo assieme ai loro piccoli esploratori: http://www.bimbieviaggi.it/chi-scrive-per-bimbieviaggi/

Commenti

  • Reply Silvia

    E sempre a proposito di biciclette e bambini: nel mese di maggio in tantissime città d’Italia si svolgerà l’iniziativa “bimbimbici“! Il calendario è davvero denso: http://www.bimbimbici.it/wp/

  • Reply Marva

    “mio fratello: gigante buono, single, di quasi due metri” 😀 Gran gita, felicissimo di aver partecipato! Straconsigliatissima davvero

  • Reply milena

    Anch’io ho fatto la mitica Dobbiaco – Lienz con i miei genitori, mio marito e Amanda, che all’epoca aveva 3 anni: ovviamente sono disponibili sia biciclette per i bimbi che vanno già soli, sia seggiolini per quelli più piccoli. Ci siamo divertiti tantissimo! E se ce l’ho fatta io, ce la può fare chiunque! 😉

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