I Notturni di Goldin a Vicenza: un viaggio attraverso le rappresentazioni della notte

“Tutankhamon Caravaggio Van Gogh. La sera e i notturni dagli Egizi al Novecento”. Fino al 2 giugno 2015, nella Basilica Palladiana di Vicenza è possibile visitare la mostra curata da Marco Goldin (Linea d’ombra). Perchè la consiglio? Per scoprire che narrare la vita (e la morte) attraverso l’arte è possibile..

I notturni di Goldin: la mostra

Quant’è difficile narrare? Quant’è difficile raccontare il mondo, rappresentare ciò che realmente passa nel nostro cuore e nella nostra mente, trasformare le emozioni in qualcosa di tangibile che possa diventare patrimonio condiviso?

C’è chi ci prova con le parole, chi con le foto, chi con un video, chi con un dipinto…

In quest’epoca dalla tecnologia mordi e fuggi, anche le emozioni rischiano di diventare tali: siamo in Australia, pubblichiamo una foto su facebook e migliaia di persone godono del momento assieme a noi.
Per 30 secondi.
Poi se lo dimenticano.

Come poteva essere invece posizionarsi di fronte allo stesso paesaggio e dedicargli ore, sudore, studio, fatica, per tirarne fuori un capolavoro imperituro da rivivere e gustare milioni di volte, a distanza di tempo e di spazio?

I notturni di Goldin Vicenza Kiefer
“Markische Heide”, Anselm Kiefer
I notturni di Goldin Vicenza
“L’isola di Grand Manan, baia di Fundy”, F.E. Church

E come non commuoversi, oggi, di fronte alla maestria con cui un’artista riesce a rappresentare un’emozione, attraverso la cura di dettagli che sfuggono alla razionalità dell’osservatore per finire dritti al cuore!

I notturni di Goldin Vicenza
“Donna addormentata”, Antonio Lopez Garcia
I notturni di Goldin Vicenza
Dettaglio del “Narciso” di Caravaggio

La mostra di Vicenza però non si limita a questo, è un racconto che racchiude in sé più di 100 microracconti. Filo conduttore: la notte.

Una serie di opere uniche che, messe una a fianco all’altra, raccontano una storia, un percorso intimo, profondo e apparentemente ineffabile, che però diventa altrettanto intimamente chiaro lungo il percorso all’interno della Basilica Palladiana..

Cos’era la notte per gli antichi Egizi?
E cosa per i pittori moderni?
Come viene rappresentata nei grandi capolavori della storia dell’arte di tutti i tempi?

La notte è intesa non solo come paesaggio ma soprattutto come uno stato dell’animo, che accompagna una fase della vita, diversa per ciascuno di noi, ma che allo stesso tempo ci accomuna: la sera, il buio, la morte…

Ma non si tratta certo di una mostra cupa: ogni opera racchiude in sé una luce profonda, che sia quella del sole al tramonto, o del lampione fuori dalla finestra, la luce della neve il giorno di Natale o quella dei girasoli nei campi. La notte sta lì dietro, sempre, a volte più evidente a volte più lontana, ma c’è sempre, perché dove c’è l’uomo c’è la notte…

I notturni di Goldin Vicenza Van Gogh
“Sentiero di notte in Provenza”, Vincent Van Gogh

I notturni di Goldin per i bambini

Una mostra così particolare si presta ad essere visitata con i bambini? Sì, certo.

Ovviamente per loro non si tratterà di un viaggio così profondo ed intimistico, ma l’approccio giocoso che deve contraddistinguere il loro accompagnamento sarà comunque occasione di scoperta attraverso capolavori imperdibili della storia dell’arte degli ultimi 3000 anni!

I notturni di Goldin Vicenza Tutankhamon
Testa del Re Tutankhamon, Egitto, 1336-1327 a.C.

In questo senso viene molto in aiuto l’audioguida pensata appositamente per loro…

Otto è un bambino che vive in un paese dove c’è sempre la luce e non si dorme mai: per questo è venuto a scoprire che cosa siano la sera e la notte. In questo viaggio viene accompagnato da Stella, che sta cercando di ritornare nel quadro da cui è uscita, “Sentiero di notte in Provenza” di Vincent van Gogh (l’opera che conclude il percorso).

Attraverso i dialoghi tra Otto e Stella, i bambini scoprono le opere esposte, i personaggi rappresentati e anche gli artisti che li hanno dipinti…

AUDIOGUIDA PER BAMBINI

  • l’audioguida per i bambini è disponibile solo in lingua italiana: oltre ad un’introduzione di tutte le sezioni della mostra, per capirne il senso generale, vengono toccate nello specifico 16 opere
  • il tempo stimato per la visita da parte dei bambini è di circa 40 minuti
  • l’audioguida è rivolta a bambini di età compresa tra i 6 e i 12 anni, ma è possibile noleggiarla anche per bambini più piccoli
  • tutte le informazioni sono disponibili a questo link > audioguida per bambini

Alcune raccomandazioni:

  • i passeggini (così come le borse) vanno lasciati all’ingresso, ma è possibile girare con marsupi porta bebè
  • inutile dire che bisogna prestare la massima attenzione di fronte alle opere, soprattutto perché molte sono senza protezione quindi è importante non avvicinarsi troppo
  • proprio perché molte opere non sono riparate, la temperatura viene mantenuta attorno ai 18 gradi
  • gli spazi sono ampi, quindi i bambini si possono muovere comodamente
  • qualche divano è presente solo nelle sale finali della mostra
  • presso il bookshop sono disponibili diversi gadget, tra cui un album da colorare.

I notturni di Goldin Vicenza Album per bambini

I notturni di Goldin: qualche informazioni anche per gli adulti

E’ disponibile anche un’audioguida per gli adulti: tocca specificatamente 60 opere, lungo un itineario di 1 ora abbondante (ma io consiglio di riservare molto più tempo alla visita, per godere con calma delle opere e dei testi lungo il percorso)

Link utili:

N.B.: grazie a Segafredo per aver organizzato la blogger night e avermi onorato di una visita speciale accompagnata da Goldin, il curatore della mostra

I notturni di Goldin Vicenza

Complimenti a Giulia, la guida che ci ha traghettato nella notte con una maestria che ci ha letteralmente incantati!

I notturni di Goldin Vicenza la guida

Milena
(testi e fotografie di Milena Marchioni)

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L'autrice: * Milly Marchioni *

Mamma di Amanda, classe 2007. Viaggiatrice indipendente, adoro il mare e le isole tropicali ma anche la montagna e in generale i viaggi a contatto con la natura...passando per le città, i piccoli borghi, i castelli, le sagre di paese... Scoprire il mondo con gli occhi di mia figlia mi sta aiutando a crescere come viaggiatrice ma soprattutto come persona.

Commenti

  • Reply Enrica

    Ma che bello!
    Adoro questo genere di mostre, soprattutto in notturna, e’ cio’ che si avvicina di piu’ al mio concetto di romanticismo. Se fosse un po’ piu’ vicina sarei venuta sicuramente a visitarla.

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