India con bambini: come organizzare un viaggio in Kerala

Michela e Luca sono andati in India col loro Memi, 3 anni: volevano fargli conoscere questo pezzo di mondo per un viaggio unico anche dentro di sé. Qui trovate tutti i consigli pratici per organizzare un viaggio in Kerala con bambini

“Perchè l’India?” – “Beh, perchè no?”

Quando abbiamo annunciato ufficialmente che il nostro prossimo viaggio sarebbe stato in India, la maggior parte delle reazioni sono state piuttosto scettiche (tipo, ma siete fuori di testa?).
L’India è sempre associata al caos, alla polvere, a tutto il peggio che si è potuto vedere in “The Millionaire” e ad una probabilità di cagotto che i bookmakers danno garantita al 100%.

india con bambini-valigie
Ecco, che dire, è vero, inutile dire di no. L’India è anche così, ma non solo. E c’è India e India.

Nel 2011 avevamo già visitato il nord del paese prima della nascita di Memi, il classico tour del Rajasthan con Taj Mahal e compagnia bella. Un viaggio incredibile ma fisicamente ed emotivamente troppo impegnativo, a mio parere, per essere bissato con un treenne tendente all’iperattività.

Però volevamo che lo gnomo vedesse l’India, perché è una parte di mondo così diametralmente opposta all’Europa che non si può non metterci piede almeno una volta nella vita. Anche fosse solo per scoprire se la si ama o la si odia, o ambedue le cose a fasi alterne.
Sì, perché l’India non è semplicemente un pezzo di terra sul mappamondo…

india con bambini-bimbi - kerala con bambini
Leggendo le varie guide in preparazione al viaggio, mi sono imbattuta in questa frase di Pierpaolo Di Nardo:

“Non si viaggia in India per visitare monumenti, musei, templi e monasteri. Non si viaggia in India per attraversare paesaggi. Non soltanto. In India si viaggia per conoscere mondi interiori; nelle paludi della mente, nei labirinti senza bussola che ci portiamo dentro. Si viaggia in India per fare un viaggio dentro di sé. Un viaggio che non si vede con gli occhi ma si sente con lo stomaco e il cuore. Perché l’India non si vede: l’India si sente”.

Un viaggio dentro di sé che possono fare anche i bambini, a modo loro, basta trovare il pezzettino di India giusta da lasciarli esplorare… Benvenuti in Kerala!

Il Kerala, una regione che ama i bambini

Se mi state chiedendo se il Kerala è una destinazione a misura di bambino, vi rispondo: no! Nel senso che non c’è nulla pensato per chi viaggia con i più piccoli: non ci sono fasciatoi nei bagni, non ci sono seggiolini auto a disposizione, non ci sono menù bambino nei ristoranti, non ci sono baby attività nelle tipiche attrazioni turistiche.

india con bambini-paesaggio - kerala con bambini
Se mi state chiedendo se si può viaggiare per il Kerala con uno gnometto divertendosi, facendo mille esperienze interessanti e tornando a casa sani e salvi senza la dissenteria, vi dico: si, senza problemi!

Una sola premessa: se siete quel tipo di genitore che usa l’Amuchina lavamani ogni ora, che si sente in difficoltà se ogni 50m degli sconosciuti prendono in braccio il proprio figlio e gli pizzicano le guance manco fosse Cicciobello, che se non trova la pasta va in ansia perché il ragazzino nelle 2 settimane di viaggio potrebbe deperire… mmmm, ecco, magari io fossi in voi valuterei atre mete. Senza critica o giudizio, ma l’India non è per tutti. E’ un po’ come la montagna d’estate: o ci sei portato o ti stramaledici dopo 10 minuti per esserci andato.

india con bambini-visita - kerala con bambini
Se invece vi intriga un’esperienza capace di farvi stupire, impaurire, emozionare, sconvolgere e talvolta farvi pure girare i maroni, da prendere per quello che è e da vivere come capita, beh, perché non provare? Alla fine, al di là di tutto, il Kerala è davvero una destinazione semplice da organizzare in modalità fai da te, economica, sicura dal punto di vista sanitario (non sono richieste vaccinazioni e il livello ospedaliero è assolutamente comparabile a quello occidentale) e capace di offrire avventure previste ed impreviste che ricorderete per sempre.

india con bambini-mare - kerala con bambini

India con bambini: il viaggio

Questa volta il viaggio è stato piuttosto impegnativo: un po’ perché volevamo risparmiare qualche centinaio di euro, un po’ perché volevamo solo determinate compagnie aeree (da quando è nato Memi non riesco più a viaggiare con la Vattelapesca Airlines), alla fine ci siamo ritrovati a fare una maratona di voli con British Airways… Amsterdam-Londra…. Londra-Mumbai… Mumbai-Cochin… un totale di 22h per andare, e idem per tornare….

india con bambini-menu bimbo - kerala con bambini

Ovviamente, come al solito, colui che è arrivato in India fresco come una rosellina è stato solo Memi: bello, pacifico e beato, ha fatto le sue cose, ha guardato cartoni, ha mangiato il suo child meal, si è pure fatto un pisolino comodamente sdraiato su di noi. Insomma, problemi zero, sia per il volo che per il jet lag.
Quando mi chiedono: “Ma non sei preoccupata per tuo figlio quando viaggi?”, la mia risposta è: “A dire il vero è lui che si preoccupa per noi che arriviamo a destinazione come degli stracci”.

india con bambini-nanna aereo - kerala con bambini
Insomma, con la cifra di 630€ ciascuno abbiamo portato le nostre chiappette infreddolite dritte dritte ai 35°C del Kerala. E fino qui tutto bene. Solo una nota sull’aeroporto di Mumbai: non ci sono modi di arrivare con volo diretto a destinazione finale, da qui si deve passare.
Ecco, l’aeroporto di Mumbai è specchio perfetto di quello che è la nazione: il terminal voli internazionali è nuovo di zecca, super chic e luccicante. Il terminal dei voli domestici è una cosa che in confronto l’aeroporto di Treviso è Dubai. La cosa simpatica in tutto ciò è che non c’è alcun collegamento interno tra i due terminal, dovete per forza fare tutta la trafila del controllo visti, attendere un bus, uscire dall’aeroporto con quello, arrivare all’altro terminal, rifare il controllo documenti e bagagli e, dopo le minimo 2 ore di tutto ‘sto balletto, potete farvi pure una birra per festeggiare.

india con bambini-reception - kerala con bambini

Tutto questo per dire che non è un’idea saggia avere connection flights troppo vicini perché sicuro come l’oro ve li perdete. Quando acquistate il biglietto, verificate di avere almeno 3 orette a Mumbai altrimenti non ce la potete fare.
Ma torniamo al viaggio…

India con bambini: spostarsi in Kerala

Per non farci mancare nulla, abbiamo pensato di aggiungere un altro migliaio di km a quelli già fatti, e abbiamo organizzato un tour della regione prenotando tramite agenzia un auto con driver.
Memi ci sembrava pronto per una vacanza itinerante, ed in effetti così è stato: nonostante le tante ora di auto (anche 4-5 h al giorno), ha affrontato sereno e divertito tutti gli spostamenti, guardando fuori dal finestrino, chiacchierando con noi e facendosi delle belle nanne. Avevamo portato con noi anche l’I-Pad, che non si sa mai, ma devo dire che lo ha usato davvero pochissimo.

india con bambini-tuk tuk - kerala con bambini
Se decidete di girare per l’India, l’auto privata con l’autista è sicuramente l’opzione migliore, non pensate minimamente all’opzione “noleggio e guido io” perché non esiste e anche esistesse sarebbe una roba da emicrania: guida all’inglese, con traffico da A4 a ferragosto e segnaletica assente modello Sahara.
Investite 50€ al giorno e avrete a disposizione auto e driver, che almeno uno si rilassa ed è sicuro di arrivare a destinazione.

india con bambini-taxi - kerala con bambini

Ecco, giusto un paio di avvertenze:

  1. La guida indiana è, per così dire, disinvolta… aspettatevi sorpassi azzardati, clacson e tutto il repertorio da tangenziale intasata, inclusi elefanti sulla corsia d’emergenza.
  2. Scordatevi il concetto di seggiolino auto, perché non lo troverete ad attendervi… non è il massimo in termini di sicurezza, ma questa è la situazione.

Detto questo, godetevi il viaggio!

Ultimo ma non ultimo, ricordatevi che per l’India serve un visto, che va richiesto 2-3 mesi prima della partenza. Per noi, essendo residenti all’estero, è stato un lavoraccio che ci è pure costato 70€ a persona, pure per Memi. Ma mi ricordo che quando l’avevo fatto dall’Italia era stata una cosa piuttosto semplice.

india con bambini-negozi - kerala con bambini

India con bambini: e se si ammala?

Sono una mamma che non si fa troppe pippe mentali, ma sono pur sempre una mamma italiana e ho preso tutte le mie belle informazioni sanitarie prima di partire. Premetto che siamo tornati sani e salvi e sto scrivendo questo post proprio mentre sono a casa con Memi perché si è preso un virus intestinale… ad Amsterdam!!!!

india con bambini-verdura - kerala con bambini

Devo dire che il Kerala è una destinazione piuttosto sicura per quanto riguarda malattie etc. Nessuna vaccinazione particolare da fare (se non i normali vaccini che si fanno di prassi a tutti i bambini), livello ospedaliero assolutamente da standard occidentali e nessuna particolare attenzione se non quella di non bere l’acqua del rubinetto.
Cosa che tra l’altro Memi ha visto bene di fare, giusto per aggiungere pepe alla vacanza.

india con bambini-fiume - kerala con bambini

Ci siamo sempre lavati i denti con l’acqua del lavandino, abbiamo bevuto bibite con ghiaccio, abbiamo mangiato ai chioschetti per strada e non c’è stata alcuna emergenza (fortunatamente, aggiungerei, perché quando avevo visitato l’India del Nord mi ero beccata un virus che mi aveva fatto perdere 4 kg in 4 giorni, roba da reclam di Vanna Marchi).

Ovviamente, partite con tutte le vostre belle medicine, che è sempre meglio essere pronti. Ma in caso di virus intestinale, vi suggerisco di comprare medicinali specifici in loco: il nostro caro Dissenten non funziona bene come il suo gemello indiano, fermatevi ad una delle decine di farmacie che si trovano ovunque e fatevi dare qualcosa in loco.

 

Pronti a partire?

Ecco la prima parte del nostro itinerario > Kerala con bambini: itinerario parte 1

 

Michela
(Testi e fotografie di Michela Toffali)

 

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L'autrice: *Michela*

*Michela*

Mamma di Meltemi, baby-giramondo classe 2011. Sono una vera e propria travel-addicted: appena torno da un viaggio non vedo l'ora di iniziare a pianificare il successivo... e ho già in mente destinazioni per i prossimi 10 anni! L'arrivo di Memi non ha fatto altro che accrescere questa passione: io e mio marito Luca vogliamo regalargli il globo intero! Il piccoletto a 3 mesi era già in possesso di passaporto e valigia personale, pronto per il primo di una lunga serie di voli. Ora siamo partiti per un viaggio davvero unico con biglietto aereo è one-way: da gennaio 2014 viviamo ad Amsterdam. La prima di una futura serie di case in giro per il mondo ;-)

Commenti

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  • Reply Elena

    Cercherò di mettere da parte i sentimenti che provo per Michela, anzi forse non lo farò proprio. Michy è come l’India, o la ami o la odi, è un’esplosione vulcanica, è tosta ( non a caso sono convinta che quello d Amsterdam sia solo il primo di una lunga serie di traslochi ) ma soprattutto è una di quelle Mamme che io definisco: con delle grandi palle!!! Detto questo, non è sicuramente una Mamma “stimata” da chi è abituata a portare il figlio dal pediatra circa due volte al giorno 😉
    Amo il suo modo di scrivere e amo farmi convincere dai suoi racconti perché, anche io, ero una di quelle che in India con un bambino, non ci sarebbe andata manco morta!
    In questa Community ormai ci confrontiamo, ci confidiamo, ci prendiamo in giro, ridiamo, soffriamo insieme e facciamo tutto come fossimo intorno ad un tavolino. Ecco, proprio per questo motivo, credo di poter concedermi la presunzione di giudicare Michi: una vera droga del web! Questa è una delle nostre certezze, seconda soltanto al fatto che, in questo mondo, sia più produttivo investire in voli aerei piuttosto che in mattoni.

    Adesso però, sbrigati a scrivere la seconda puntata che qui c’è da inserire pure l’India nella lista dei luoghi da visitare.

    Ti adoro!!!

    • Reply jessica

      Posso quotare tutto? stamattina alle otto vi scrivevo in chat per dire la stessa cosa….
      Miki sei grande..siete grandi…e come ben sai io del gruppo sono la più “villaggio turistico- Miami&Dubai- all inclusive e tutto comodo” ma ragazzi…………..fai voglia di mettere l India con Bea nel mio cassetto di guide e itinerari…con tutti i ma e tutti i se che mi porrei…ma la voglia me l hai fatta venire!
      scrivi il seguitooooooooooooo………..

    • Reply Michela

      ah ah ah, grazie, sto arrossendo! sarà il caso che oggi invii a Milly anche la seconda parte del post allora 🙂
      Vi adoro ragazze!

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  • Reply Chiara

    Ciao Michela,
    io e il mio compagno e nostra figlia quest’anno vorremo arrivare a katmandu in Nepal e poi dopo qualche giorno lì entrare in India del nord… nostra figlia ha 13 anni è abituata a viaggiare da sempre ,
    anche noi sempre viaggi fai da te e zainone sulle spalle…
    mi chiedevo solo se secondo te l’india del nord è fattibile o è troppo forte? perchè nostra figlia fin a che era nell’età dove si decideva noi era tutto fattibile ora ovviamente adolescente è un pò lamentona di questi genitori che la portano sempre in posti un pò diversi da quelli classici 🙂
    ??? ce lo consigli?

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