Seychelles con bambini: 4 giorni a Praslin fai da te

[BIMBI e SEYCHELLES] Ecco la prima tappa del diario di viaggio di Marzia alle Seychelles: dopo essere atterrata a Mahè, si prende subito il volo per Praslin…l’anticamera del paradiso! Vediamo come Marzia ha gestito la permanenza a Praslin fai da te con papà Luciano e Alex, 2 anni e mezzo.

Marzia ci ha introdotto il suo viaggio alle Seychelles in questo post: Seychelles con bambini: informazioni utili per il viaggio.
Ora inizia il suo diario di viaggio che si è svolto nell’agosto 2013. Prima tappa Praslin!

Praslin fai da te: l’arrivo a Mahé e il volo interno (giorno 0)

Il nostro volo atterra alle Seychelles in perfetto orario e, manco a dirlo, con un bambino hai un trattamento di favore all’immigrazione e ti fanno passare davanti, facendoti saltare la fila!
Visto che abbiamo deciso di lasciare la visita di Mahè alla fine della vacanza, andiamo subito a prendere il volo interno per Praslin.
Come il volo internazionale, anche questo l’ho comprato direttamente sul sito della compagnia Air Seychelles, pagando circa 200 euro per i tre voli: attenzione comunque che il prezzo può variare molto in base all’orario in si decide di volare.
Per sicurezza mi ero tenuta due ore di tempo tra i due voli, ma sono davvero eccessive: il gate dei voli nazionali si trova a cinque minuti a piedi dall’arrivo degli internazionali.
Nell’attesa cambio anche i nostri primi 300 euro al cambio dell’aeroporto: si trova di fronte all’unico ristorante, non ci si può sbagliare. Se dovesse essere chiuso, di fianco c’è un ATM che accetta bancomat e carte di credito internazionali.
Appurato che c’è un volo che parte prima del nostro, faccio un po’ la faccia tosta e chiedo se possono imbarcarci su quello: la risposta si fa un po’ attendere ma alla fine ci imbarcano. Il volo non è altro che una piacevole passeggiata a bassa quota: dura solo 15 minuti ed è molto panoramico.

Praslin: l’anticamera del paradiso

Arriviamo a Praslin che sono quasi le 3 e prendiamo un taxi per la nostra guest house, Villa Bananier, che si trova a Anse Volbert (o Cote D’or, come la chiamano un po’ tutti).
Sul taxi veniamo subito “rapinati” dei nostri primi 30 euro ( ma non erano 20??) però scopriamo nei giorni successivi che tutti hanno pagato la nostra stessa cifra per fare la stessa strada. Quindi sarà stato un furto, quello sì, ma almeno non è stata una fregatura.
Visto che il noleggio auto per un giorno costa quasi la stessa cifra, risulterebbe più conveniente affittare direttamente l’auto in aeroporto.

L’autista attraversa la Valle de Mai per portarci a destinazione e io sono già eccitata: questo posto mi ricorda troppo le Hawaii, in cui ho lasciato un pezzo di cuoricino bello grosso.

Arriviamo da Anne, la nostra padrona di casa, dopo mezz’oretta di taxi, e sembra esserci il primo problemino della vacanza. Che vacanza fai da te è senza un contrattempo? Il punto è che chi doveva liberare le nostre camere oggi le libererà domani, quindi per stanotte ci viene proposta una stanza di fortuna, perché la guesthouse è full. In realtà la stanza di fortuna è una bella camera in casa di Anne, quindi ci va bene. Abbiamo solo il disagio di non poter disfare subito i bagagli, ma pazienza è solo per una sera. A me sembra già perfetta come stanza: scoprirò solo il giorno dopo che quelle degli ospiti sono ancora più belle!

Comunque non stiamo a pensarci troppo: visto che abbiamo ancora due ore di sole prima del tramonto ci infiliamo rapidi il costume per fare il primo bagno alle Seychelles. Mentre il cielo inizia a tingersi dell’arancio del tramonto, io e Luciano meditiamo il piano di battaglia per il giorno dopo. Nonostante la stanchezza per il viaggio siamo molto carichi, il meteo dà una bellissima giornata e infine Alex ci mette del suo… mentre sta giocando sulla sabbia, mi indica una delle imbarcazioni legate alla boa: “mamma, quando prendiamo il ‘motopato’  (ndr: motoscafo)?”. “Domani, tesoro.” ….. Ok, la decisione è presa !!!

Anne cucina divinamente: sentiamo già i profumini che escono dalla cucina mentre torniamo dalla spiaggia e ci rendiamo conto che mai decisione fu più saggia del prenotare subito la cena da lei. Siamo troppo stanchi per pensare di uscire a cena. Per 20 euro a testa mangiamo divinamente, tanto che mangeremo qua due sere su quattro del nostro soggiorno. La comodità del mangiare da lei, almeno per noi, è stata che Anne mette a disposizione degli ospiti l’uso della cucina: io quindi ne approfittavo per fare una pasta ad Alex con uno dei miliardi di sughi che mi ero portata dietro, visto che la cucina di Anne era sempre a base di pesce e Alex non ne andava propriamente matto. Io comunque le banane caramellate di Anne me le ricorderò finché campo.

Seychelles con bambini: crociera all’isola di Curieuse (Giorno 1)

Quando ci svegliamo abbiamo conferma che le previsioni erano azzeccate: il cielo è talmente blu che sembra finto.
La sera prima abbiamo prenotato la gita tramite Anne così, subito dopo colazione, ci avviamo al punto d’incontro, direttamente sulla spiaggia di Cote D’or.
La gita in motoscafo è molto breve, troppo per i gusti di Alex, in quanto l’isola dista forse dieci minuti da Praslin.
Una volta che ci hanno scaricato, i nostri accompagnatori ci danno appuntamento per il barbecue in spiaggia alle 12,30, lasciandoci così il tempo di decidere cosa fare. Noi, ovviamente, optiamo per andare a vedere le tartarughe giganti. Si trovano dall’altra parte dell’isola e impongono una “passeggiatina” di una quarantina di minuti. Occorre sbrigarsi, visto che sono già le 10.Seychelles con bambini Praslin fai da te isola di Curieuse

In realtà, la passeggiata è tutt’altro che noiosa, perché l’interno di quest’isola è verde e rigoglioso, e regala scorci meravigliosi. Alla fine, ci piacerà quasi quanto le tartarughe, buffo no?
Il barbecue sulla spiaggia è quasi sempre parte integrante di questa gita, ma solo se non la fate di domenica: è l’unico giorno in cui non viene preparato. Sull’isola c’è la zona apposita, dietro la spiaggia, dove il vostro equipaggio (assieme a quello delle altre barche) vi preparerà pesce e pollo alla griglia mentre voi vi divertite. Dura la vita vero?
Dopo il pranzo rimane il tempo per visitare un piccolo museo sull’isola (diciamo che si può evitare tranquillamente…) o per approfittare della bellissima spiaggia. Noi optiamo per la seconda: Alex gioca con un bimbo italiano (anzi, di Brescia addirittura, come noi!) e noi ci rilassiamo un po’.

Seychelles con bambini Praslin fai da te spiaggia di Curieuse

Verso le tre è già tempo di rientrare, in quanto è prevista una sosta snorkelling all’isola di St. Pierre, un’isolotto roccioso poco distante. Questa sosta non mi ha detto granché. Sarà che eravamo stati alla Maldive da tre mesi appena, ma non ho visto niente di veramente accattivante nel mare. Uniamoci il fatto che l’acqua era fredda e le correnti fortine, insomma…non me lo sono goduto molto. Alex è quello che se l’è goduta di più, a sguazzare in acqua. Forse perché non era molto interessato ai pesci!
Alle quattro la crociera ha termine e passiamo il resto del pomeriggio a pisolare sulla spiaggia di Anse Volbert.

Con il senno di poi direi che la gita merita. Qualche informazione pratica:

  • rispetto ai costi che girano alle Seychelles non chiedono tanto per un’intera giornata (50 euro a persona, bimbo di meno di tre anni gratis, anche se poi sull’isola dovrete pagare l’ulteriore tassa di 100 rupie a persona per l’ingresso alla riserva)
  • la gita si può fare anche con bambini molto piccoli, basta avere un marsupio o uno zaino porta bebè (con il passeggino non è fattibile)
  • la passeggiata in sé non è molto impegnativa, il nostro bimbo (2 anni e mezzo) all’andata se l’è fatta quasi tutta a piedi! Al ritorno in spalle al papà,era giustamente stanco
  • la spiaggia antistante il barbecue è perfetta per i bimbi, con il fondale che digrada lentamente.

Praslin fai da te: conoscere l’isola a tutto tondo (Giorni 2, 3 e 4)

Il giorno 2, quando ci svegliamo, troviamo ad aspettarci l’auto prenotata il giorno prima tramite la nostra guest house.

C’è chi gira Praslin in bici…ma ci vogliono cuore e gambe. Il cuore non basta mica sapete, quando la salita è micidiale e ci sono trenta gradi, parlo per esperienza. Visti i pazzeschi sali e scendi dell’isola conviene solo se si ha tanto tempo, almeno una settimana. Altrimenti non si riesce a fare tutto.

Nei piani iniziali dovevamo passare anche questa giornata a oziare su Anse Volbert, ma alla fine decidiamo che no: è il nostro spirito nomade a parlare, lo so! Arrivati a questo punto, non ha molto senso che vi racconti come spendevamo le giornate. Vi annoiereste. Lasciate che vi parli di spiagge, quelle davvero meravigliose, che ci hanno più o meno rapito il cuore. L’essenza dell’isola è tutta qui.

ANSE LAZIO

Seychelles con bambini Praslin fai da te Anse Lazio

E’ una delle spiagge più famose delle Seychelles, e non a caso. E’ molto bella anche se, ad agosto almeno, abbastanza piena. Però è sufficientemente grande quindi basta cercare un po’ per trovare il proprio posticino tranquillo e appartato.

Per raggiungerla, se non avete l’auto a noleggio, potete anche optare per l’autobusprima di arrivarci. E la scarpinata è tutta in salita. auto fermarsi ad Anse Lazio è molto comodo: ci sono due parcheggi, uno proprio antistante la spiaggia e uno poche centinaia di metri prima.

Non occorre neanche che vi portiate il cibo: ci sono due ristoranti sulla spiaggia. Servono cucina creola ma anche internazionale, qualcosa che faccia anche al caso del vostro bimbo lo potete trovare.

Anse Lazio ci è piaciuta talmente talmente tanto che ci siamo tornati un altro giorno.

ANSE GEORGETTE

Seychelles con bambini Praslin fai da te Anse Georgette

Raggiungere questa spiaggia non è semplicissimo e bisogna camminare un pochino.  Eppure, sarà che l’abbiamo vista in una splendida giornata di sole, l’abbiamo amata subito. Poche spiagge al mondo mi sono sembrate in grado di competervi.

Apro una piccola parentesi su questa spiaggia: in teoria, sarebbe pubblica. In pratica, è stata inglobata da Lemuria Resort quindi occorre prenotare l’ingresso tramite la propria guest house, che contatterà il resort e vi fisserà il giorno di visita.
Attenzione: ad agosto (ma mi dicono che ultimamente anche negli altri mesi) spesso si raggiunge il numero massimo di visitatori consentiti al giorno molto presto quindi conviene prenotare diversi giorni prima. Se riuscite, anche dall’Italia. Se non riuscite fatelo appena arrivati alle Seychelles.

L’auto va lasciata davanti ai campi da tennis del resort (ma ad alcuni l’hanno anche fatta lasciare fuori dai cancelli) e poi fare una camminata di 20 minuti attraverso i campi da golf. La camminata è molto panoramica ma non è molto agevole, di fatto è tutta un sali e scendi, che può essere problematica per bambini piccoli, a meno che non ve li carichiate in spalla. Ha anche il problema di essere tutta al sole, quindi se potete fatela di prima mattina e al tramonto.

Occhio anche che in spiaggia non vendono nulla, se non della frutta: quindi dovete portarvi cibo e bere da fuori, altrimenti rischiate di dover ricorrere al salatissimo ristorante del resort. Quaranta dollari per un sandwich, per dirne una.

Dopo aver visitato le due spiagge sopra, abbiamo dedicato qualche oretta a girare l’isola e a visitare le altre spiagge, ma la verità è che non abbiamo adocchiato niente di neanche paragonabile a quello visto nei primi tre giorni. Anche le spiagge a sud est, seppur carine e scenografiche, viste da vicino non ci hanno rapito il cuore. Ecco perché il quarto giorno siamo tornati ad Anse Lazio. Detta così verrebbe da pensare: “allora lascio Anse Lazio e Anse Georgette alla fine”… ma non pensateci proprio a farlo. Specie se siete baciati dal sole. Come già detto, il tempo può volgere al brutto all’improvviso: se beccate sole, andate qui e fate la crociera senza pensarci troppo.

Per quanto riguarda la visita alla VALLE DE MAI, ci siamo fatti bastare la bella strada che attraversa la Valle in auto (e che vi invito a fare): ci sembrava ci avesse dato una panoramica sufficiente, ed eravamo contenti degli scorci visti. Scarpinate impegnative con un bimbo di due anni e mezzo in spalla non sono comunque uno scherzo e vanno attentamente pianificate, almeno per quello che ci riguarda! 

Ecco, la visita a Praslin è finita. A voi dispiace? A me un po’ sì. Però stiamo per partire per La Digue >>> La Digue con bambini: tappa di 7 giorni alle Seychelles

Tutte le tappe del diario di viaggio di Marzia alle Seychelles sono a questo link: Seychelles by Marzia.

 

Marzia
[
Testi di Marzia Bordiga e fotografie di Marzia Bordiga e Milena Marchioni]

 

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L'autrice: *Marzia*

Mamma di Alex, classe 2010. Viaggiatrice fai da te dal 2004, mi ero ripromessa di non smettere dopo la nascita di mio figlio e ho mantenuto la promessa. Per farlo ho dovuto cambiare il mio modo di viaggiare e imparare a guardare ogni meta con altri occhi. Quella che temevo fosse una privazione, cioè rendere ogni viaggio a misura di bimbo, si è rivelata una splendida occasione per vedere quanto visitare il mondo può dare a un bambino. Inutile dire che da questa scoperta ogni viaggio fatto con Alex è stato più bello di tutti quelli fatti senza di lui.

Commenti

  • Reply Anna

    Cartoline, ecco cosa sembrano!

  • Reply Arianna

    Ciao! Noi stiamo cercando di scegliere la meta delnostro primo viaggio lungo con Gaia, che a novembre compirà 2 anni..quale isola tropicale ci consigliate? Per ora siamo indecisi se Maldive o Seychelles, non siamo mai stati in nessuna delle due..cosa dite??

    • Reply *Marzia*

      ciao, dipende cosa cercate, sono abbastanza diverse tra di loro. Pensavi a un resort o una vacanza fai da te?

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