Namibia con bambini: informazioni pratiche per organizzare il viaggio

Se avete intenzione di organizzare un viaggio in Namibia con i bambini, mettetevi comodi e iniziate a prendere appunti, perchè in questo articolo di Tiziana troverete tutto, ma proprio tutto, quello che serve sapere per organizzarsi nel migliore dei modi! Pronti, partenza, via!

Ci siamo innamorati dell’Africa nel 2005/2006 quando, a distanza di breve tempo, abbiamo fatto dei viaggi in Sudafrica, Tanzania e Zimbawe. Il paese successivo che volevamo visitare era la Namibia ma nel 2007 è nata Anna. Quando aveva 2 anni abbiamo provato ad organizzare di nuovo ma abbiamo rimandato perché, leggendo qua e là, le difficoltà con una bambina così piccola ci sembravano troppe. Poi è nata Benedetta e così eccoci qua, 10 anni dopo, a realizzare un grande sogno in 4!

Namibia con bambini consigli - noi

Namibia con bambini:
organizzazione e costi

(*i costi sono stati calcolati con il cambio EUR – NAD pari a 15)

Prima di parlarvi nel dettaglio del nostro itinerario vorrei darvi qualche consiglio pratico. Premetto che noi quest’anno viaggiavamo in 12 (3 famiglie di amici ognuna con 2 bambini) e per questo, al contrario di come sono abituata di solito, mi sono appoggiata ad un tour operator locale per organizzare un viaggio in self drive. Quella che inizialmente era stata una scelta logistica per gestire le prenotazioni di così tante persone, si è rivelata una scelta azzeccatissima perché ho ricevuto davvero tantissimi consigli e una consulenza 10 e lode da Barbara di Afrozapping (www.afrozapping.com), tour operator di Windhoek che quindi mi sento di consigliarvi. La scelta definitiva dell’itinerario è il frutto di mesi di intensi scambi di mail.

Namibia con bambini consigli - gruppo

Voli per la Namibia: come arrivare

Dall’Italia non esistono al momento voli diretti: l’itinerario più breve è utilizzare Air Namibia che ha un volo giornaliero Francoforte – Windhoek. Cercando direttamente sul sito della compagnia, il costo si aggirava però sui 1200/1300 euro a testa.

L’alternativa è fare più scali passando dal Sudafrica.

Noi alla fine, prenotando a gennaio per agosto e paragonando diversi portali di prenotazioni online abbiamo comprato il volo su Expedia pagando circa 920 euro a testa. Abbiamo risparmiato qualcosina partendo da Linate e tornando a Malpensa, quindi Alitalia + Air Namibia all’andata (Milano – Francoforte – Windhoek) e Air Namibia + Emirates al ritorno (Windhoek – Johannesburg – Dubai – Milano).
Di Emirates non vi parlo neppure, sappiamo già che è una compagnia top per chi viaggia con bambini.
Ad Air Namibia invece diamo un 6 e mezzo, senza infamia e senza lode! Il volo non è andato male, lo spazio a disposizione è nella norma, personale cortese, intrattenimento a bordo davvero scarso (nessun kit per bambini, pochi film solo in inglese e in tedesco e nessun gioco interattivo), cibo buono nonostante non sia previsto un kids menù. Il volo è partito con un’ora di ritardo e ai nostri amici è stata persa una valigia arrivata dopo 4 giorni (non si è capito se per colpa del vettore o dei servizi aereoportuali), pare però che questo capiti spesso tanto che la ragazza del TO ci aveva consigliato di fotocopiare la lista con giorni e riferimenti telefonici dei lodge dove avremmo soggiornato in modo da allegarla alla denuncia e farsi recapitare in seguito il bagaglio. In effetti questo ci ha permesso di sbrigare più velocemente le successive pratiche. Il bagaglio è stato consegnato dopo continue sollecitazioni telefoniche.

Namibia con bambini consigli - panorama

Namibia con bambini: situazione sanitaria, vaccini e medicinali

La situazione sanitaria nel paese è buona, non sono richieste vaccinazioni obbligatorie. Noi abbiamo comunque fatto la consulenza con l’ufficio del viaggiatore presso la nostra Asl e abbiamo deciso di vaccinarci (anche le bambine) per l’epatite A e il tifo + richiamo tetano e difterite per me e Fabio (le bambine erano già coperte con le vaccinazioni obbligatorie).

Il rischio malaria è presente solo nel nord del paese e toccava il nostro itinerario nella zona delle Epupa Falls al confine con l’Angola. Considerando che stavamo solo 2 notti in quella zona e che la stagione era quella secca invernale, su consiglio del medico abbiamo semplicemente utilizzato qualche precauzione senza fare la profilassi:

  • pantaloni e maniche lunghe la sera
  • Autan tropical e Biokill da spruzzare sui vestiti che vengono indossati in quei giorni. Quest’ultimo è un prodotto che ci è stato consigliato dal medico dell’Asl e che si acquista in farmacia, si spruzza sui vestiti, non unge, non puzza e non macchia e il suo effetto dura parecchio, anche dopo che i capi sono stati lavati.

Namibia con bambini consigli - mare

Fortunatamente non abbiamo proprio incontrato zanzare ma, come ci hanno detto nel lodge di Epupa, la zona in inverno è “low risk” ma non “risk free” per la malaria. Ovviamente questa è la nostra esperienza personale, ognuno deve poi valutare come comportarsi con il proprio medico.

Per saperne di più: protezione antizanzare per bambini

A posteriori, oltre alla normale farmacia da viaggio di cui si è parlato spesso, aggiungerei un prodotto preventivo per i pidocchi (che abbiamo scoperto di avere al nostro ritorno), burrocacao e un collirio, soprattutto per chi come me porta le lenti a contatto, perché il clima è davvero secco.

Viaggio in Namibia: cosa portare in valigia

VALUTA: vi parlo della valuta perché in Namibia succede una cosa strana! Il Dollaro namibiano (NAD) ha un rapporto 1:1 con il Rand sudafricano (ZAR). La maggior parte delle banche non trattano il NAD quindi prima di partire abbiamo cambiato degli Euro in ZAR. La cosa divertente è che una volta arrivati in Namibia tutto può essere pagato in ZAR e il resto che vi verrà dato è in NAD. Ad un certo punto mi sono trovata il portafoglio pieno di banconote mischiate di NAD e ZAR che utilizzavo indistintamente, l’unica accortezza è quella, una volta arrivati agli ultimi giorni della vacanza, di utilizzare prima tutti i NAD perché difficilmente la vostra banca ve li cambierà in Euro una volta tornati a casa.

PRESE DI CORRENTE: evitate di portare gli adattatori universali che sono totalmente inutili in Namibia, la presa di corrente è a 3 poli rotondi grandi, come in Sudafrica. La maggior parte dei lodge dispone di adattatori che vengono consegnati con una cauzione minima, poi restituita, noi per essere indipendenti lo abbiamo comprato per pochi euro nel primo benzinaio.

ABBIGLIAMENTO: nell’inverno namibiano, che corrisponde alla stagione secca, l’escursione termica tra notte e giorno è davvero notevole e quindi bisogna portarsi un po’ di tutto per essere pronti a qualsiasi evenienza. Durante il giorno le temperature possono oscillare tra i 25 e i 30 gradi quindi maglietta e pantaloncini per tutti ma, non appena il sole tramonta, la temperatura inizia a scendere arrivando anche a 5/6 gradi nella notte, per questo abbiamo portato pigiami lunghi, anche in considerazione del fatto che i lodge non dispongono di riscaldamento. In genere alla sera bastano pantaloni lunghi, un pile e scarpe chiuse. Io avevo portato anche dei piumini leggerissimi, non li ho usati molto, solo in 4/5 occasioni, ma in quei momenti sono stata davvero contenta di averli con me quindi, considerando che occupano pochissimo spazio in valigia, se tornassi indietro li riporterei.

Namibia con bambini consigli - dune

Spostamenti interni in Namibia: il noleggio dell’auto

Il noleggio della macchina rappresenta un costo di questa vacanza su cui vi consiglio di non risparmiare.

Noi abbiamo percorso circa 3.800 km in 16 giorni di cui 3.200 su strade sterrate, scegliere un noleggiatore affidabile è importantissimo perché avere un mezzo in ottime condizioni può fare la differenza tra una vacanza stupenda e una vacanza rovinata.

Per prendere una macchina a noleggio è necessario essere in possesso della patente internazionale (è indifferente se con la convenzione di Vienna o di Ginevra) che si può fare direttamente all’Aci.

Noi avevamo individuato Savanna Car Hire di Windhoek (www.savannacarhire.com.na) come uno dei meglio recensiti e quando, per lo stesso motivo, mi è stato proposto anche dal TO locale sono andata sul sicuro. Purtroppo abbiamo anche avuto modo di testarlo sul campo in quanto i nostri amici hanno avuto un incidente, per fortuna senza conseguenze gravi per nessuno, e il noleggiatore si è rivelato super efficiente! Ci ha dato supporto telefonico continuo, il meccanico a cui ci siamo rivolti per sistemare il danno ci ha confermato che Savanna è uno dei migliori noleggiatori e alla fine, visto che non c’erano pezzi di ricambio disponibili, ci è stata mandata direttamente da Windhoek una macchina sostitutiva nonostante mancassero pochi giorni alla fine della vacanza. Il danno all’auto, pur potendo proseguire, era notevole ma grazie alla copertura assicurativa massima che avevamo scelto non abbiamo dovuto pagare nulla di aggiuntivo.

Namibia con bambini consigli - strada

Relativamente al tipo di auto abbiamo utilizzato una Toyota Hilux 4×4 perché volevamo fare anche l’ultimo tratto di strada nel parco di Sossusvlei (gli ultimi 5 km sono accessibili solo a 4×4) e perché mi dava più sicurezza visti i km di strade sterrate che avremmo dovuto affrontare.
A questo si aggiunge il fatto che con una 2×4 lo spazio nel bagagliaio sarebbe stato molto ridotto per 4 persone visto che bisogna considerare anche la parte occupata dalla doppia ruota di scorta.

Ci sono state consegnate 3 auto praticamente nuove, avevano tra i 3000 e i 5000 km all’attivo e gomme in perfette condizioni, il costo dell’auto è stato di circa 115 euro al giorno (considerate un costo indicativo di 100 euro al giorno in bassa stagione fino a giungo e di 115 euro al giorno in alta stagione da luglio a novembre, il tutto con le coperture assicurative massime).

La macchina 4×4 ha anche il vantaggio di avere il doppio serbatoio che permette un’autonomia di circa 1.000 km, questo è molto utile in quanto non si incontrano stazioni di servizio molto spesso, occorre munirsi di una cartina del paese dove vengono indicati i benzinai e conteggiare attentamente i km da percorrere tra uno e l’altro. La benzina fortunatamente costa molto meno che in Italia, circa 0.75 euro al litro, quindi questa voce di costo non è stata particolarmente elevata, più o meno 180 euro totali per tutto il viaggio.

Il nostro double cab 4×4 era un pick up a cui era stata aggiunta la copertura del cassone (che si chiude a chiave). Viste le strade sterrate, nel bagagliaio entra moltissima polvere e sabbia, noi avevamo portato dall’Italia i sacchi della pattumiera condominiali grandi per imbustare le valigie e proteggerle almeno un minimo evitando di trovarsi la sabbia anche tra i vestiti. Oltre a questo mettevamo ogni volta del nastro adesivo sulle serrature del cassone perché ci avevano detto che spesso, sempre per la polvere, diventano dure.

Namibia con bambini consigli - jeep

In dotazione alla macchina avevamo anche la doppia ruota di scorta e la copertura assicurativa per i cristalli che consiglio. Capita spesso infatti (e ci è capitato) che delle pietre schizzino dalla strada incrociando altre macchine e finiscano sul cristallo anteriore segnandolo, nella migliore delle ipotesi, o crepandolo, nella peggiore.

Un altro mito è che in Namibia si buca la gomma dell’auto almeno una volta: noi saremo stati fortunati ma su 3 macchine non abbiamo bucato neppure una volta. Un accorgimento che avevamo preso su suggerimento del TO e che in realtà era indicato anche sul libretto fornito dal noleggiatore (quei libretti di istruzioni che nessuno legge mai!), è stato di abbassare la pressione delle gomme a 1.8 al primo rifornimento di carburante fatto e così l’abbiamo mantenuta fino alla fine della vacanza (in genere le macchine vengono date con pressione 2.5 a Windhoek dove la strada è asfaltata).

Un’altra raccomandazione relativa alla guida dell’auto: indipendentemente dai limiti di velocità indicati dalla segnaletica stradale il noleggiatore indica come limiti massimi da tenere 80 km/h sulle strade sterrate e 120 km/h sulle strade asfaltate. Questi limiti sono tassativi in quanto sulla macchina è montata una black box che rileva la velocità e in caso di incidente l’assicurazione risponde solo se i limiti erano rispettati. Il motivo di ciò è dovuto al fatto che in Namibia uno dei principali motivi di incidenti stradali non è lo scontro tra vetture ma la velocità, soprattutto su quei tratti di sterrati particolarmente larghi e lisci dove è facile aumentare la velocità senza neppure accorgersi.

Namibia con bambini consigli - trail al Rostock

L’assicurazione dell’auto non risponde anche se si viaggia con il buio, ad eccezione delle città, quindi nel definire il vostro itinerario calcolate i km tenendovi un margine di tempo utile per far fronte ad eventuali imprevisti e riuscire ad arrivare alla vostra meta finale prima del tramonto.

Namibia con bambini: dove alloggiare

La scelta del tipo di alloggio ha occupato i miei pensieri per diverso tempo. La mia prima scelta era quella di fare questo viaggio in tenda: è infatti possibile noleggiare auto 4×4 equipaggiate con tende direttamente montate sul tetto e tutta l’attrezzatura da campeggio al costo di circa 135 euro al giorno in alta stagione (120 euro al giorno in bassa stagione). Ho iniziato ad avere qualche dubbio valutando la temperatura serale/notturna che, soprattutto al sud e sulla costa, può abbassarsi molto. Io adoro il campeggio e mi adatto davvero a tutto ma non al freddo della notte che non mi fa dormire, soprattutto considerando che le giornate, tra escursioni, strada ed attività, erano molto impegnative. Avevo valutato anche una situazione mista, noleggiare cioè la macchina equipaggiata e dormire nei lodge nei posti più freddi, ma alla fine era una duplicazione di costi che non era conveniente.

Namibia con bambini consigli - sole

Dopo varie valutazioni abbiamo optato per dormire sempre nei lodge e in campi tendati andando verso nord e a posteriori sono stata soddisfatta della scelta fatta. Abbiamo dormito in lodge di categoria media, erano tutti puliti e ben inseriti nel contesto, ci siamo trovati davvero molto bene.

Per chi volesse comunque provare l’esperienza del campeggio devo dire che c’erano parecchie famiglie, anche con bambini, che lo facevano, quindi sicuramente è fattibile (in realtà erano tutte famiglie nordiche, quindi probabilmente più abituate di noi alle basse temperature). Il campeggio libero in ogni caso è vietato quindi bisogna sempre appoggiarsi a campsite oppure agli stessi lodge che, in tanti casi, hanno anche un’area riservata al campeggio e permettono di usufruire di alcuni servizi del lodge, come ad esempio il ristorante.

Nei lodge in alcuni casi siamo riusciti ad avere una camera familiare, in alcuni casi abbiamo preso una doppia con letti aggiunti e altre volte, essendo in 4, abbiamo dovuto prendere 2 camere doppie e dividerci in quanto non c’era lo spazio nella camera per aggiungere altri 2 letti. Le camere familiari nei lodge sono in numero limitato quindi sicuramente conviene muoversi in anticipo. Purtroppo i lodge non sono una soluzione molto economica: per un livello medio bisogna calcolare dai 100 ai 120 euro al giorno a testa per adulto in formula b&b + cena inclusa, i bambini fino a 11 anni hanno sempre delle riduzioni che variano molto da lodge a lodge. Nelle città come Swakopmund e Windhoek, dove l’offerta di alloggi è maggiore, i prezzi si abbassano a circa 45 euro al giorno per una sistemazione carina e decorosa.

Namibia con bambini consigli - tramonto Rostock

In alternativa ai lodge ci sono i campeggi il cui costo indicativo è di 15/20 euro al giorno a persona. La differenza rispetto al costo del lodge è notevole, soprattutto se calcolata su una famiglia di 4 persone, quindi questa è una voce su cui si può sicuramente agire per abbassare il costo della vacanza.

Una via di mezzo è rappresentata dalle guest house: noi non le abbiamo provate ma abbiamo letto diverse recensioni di persone che ci sono andate. Quindi la cosa migliore è confrontarsi col tour operator locale e dargli un tetto massimo di spesa.

Namibia con bambini: dove mangiare

Molte delle cene erano incluse nel prezzo del lodge o erano a costo fisso per una cena a buffet: questa è sostanzialmente una scelta obbligata in quanto i lodge si trovano in posti sperduti dove non c’è altra alternativa.Le uniche cene libere erano quelle nei giorni che abbiamo passato a Windhoek e a Swakopmund, in totale 3 sere, dove la presenza di qualche ristorante/locale permette una minima scelta.

Per una cena completa bisogna tener conto di circa 15/20 euro a testa. In Namibia si mangia bene ma principalmente carne (abbiamo mangiato pesce solo nei 2 giorni passati sulla costa). La cucina è di derivazione tedesca quindi a cena è prevista in genere una zuppa e poi, come dicevo, carne alla griglia, in spezzatino o cucinata con qualche salsa + un contorno. Fortunatamente le nostre bambine mangiano più o meno tutto ma per i bambini più difficili sul mangiare, non avendo alternative, può esserci qualche difficoltà. Abbiamo avuto modo di provare tantissimi tipi di carne: kudu, orice, zebra, elan e anche il coccodrillo!!

Namibia con bambini consigli - bimbe

Per i pasti invece abbiamo praticamente mangiato sandwich prosciutto e formaggio preparati da noi per 16 giorni con quindi un costo particolarmente contenuto. Lungo la strada non ci sono locali dove è possibile mangiare quindi ci si deve arrangiare organizzandosi in anticipo (con un lunch box preparato dal lodge generalmente al costo di 6/7 euro) oppure acquistando presso i distributori di benzina, che hanno sempre anche un micro market, pane in cassetta, salumi, formaggi, biscotti e acqua come abbiamo fatto noi. Considerando che il pranzo era minimo spesso approfittavamo della colazione che era sempre abbondante e di stile nordico con uova, formaggio e salumi.

Cosa fare in Namibia con bambini?

ESCURSIONI E GAME DRIVE: a differenza del costo degli alloggi sulle escursioni difficilmente viene applicata una riduzione per i bambini o, se presente, è davvero minima.
I costi sono molto variabili a seconda dell’attività: si va dai 90 euro a persona per l’escursione imperdibile a Sandwich Harbour (tutta la giornata compreso il pranzo) o per il sorvolo delle dune del Namib, a prezzi tra i 30 e i 40 euro a persona per un game drive con macchina scoperta e guida.

PARCHI NAZIONALI: il costo di ingresso ai parchi nazionali è piuttosto contenuto, per i parchi principali (Etosha, Skeleton Coast, Naukluft Park, Sesriem e Sossusvlei) si paga un biglietto di circa 13 euro al giorno per 2 adulti e una macchina (fino a 16 anni l’ingresso è gratuito); per tutti gli altri parchi il costo giornaliero, sempre per 2 adulti e una macchina, è di circa 6 euro.

Namibia con bambini consigli - tramonto

A che età portare i bambini in Namibia?

Questa è una delle domande che mi è stata fatta più spesso ma ovviamente non c’è una risposta corretta per tutti.
Io posso dirvi quella che è stata la mia idea prima di partire e le mie considerazioni dopo aver visto il paese, ognuno poi valuterà anche in base al proprio bambino.

Avendo già avuto precedentemente qualche esperienza di viaggi con safari ho voluto aspettare che Benedetta avesse almeno 6 anni e a posteriori sono stata contenta di aver fatto questa scelta.

Namibia con bambini consigli - giraffe

Per quanto riguarda i safari, la maggior parte dei game drive con macchina aperta e guida proposti dai lodge sono accessibili solo a bambini che abbiano compiuto almeno 6 anni, le attività a piedi sulle tracce degli animali sono accessibili addirittura a partire dai 12 anni. I safari in autonomia, tipo i 3 giorni che abbiamo passato con la nostra macchina nell’Etosha, sono invece accessibili a qualsiasi età.
Anche qui ho fatto alcune considerazioni mentre ero lì a cui non avevo pensato prima di partire: le mie figlie adorano gli animali, come la maggior parte dei bambini, ed ero convinta che l’eccitazione di cercarli e vederli liberi nel loro ambiente avrebbe riempito le loro giornate al parco! In realtà il safari non è lo zoo (per fortuna!), gli animali non sono subito disponibili ai nostri occhi, il safari è soprattutto pazienza e attesa, fermarsi davanti ad una pozza d’acqua e attendere magari 30/40 minuti, non poter scendere dalla macchina, è voler vedere a tutti i costi un leone e invece vedere la 300 milionesima zebra … i giorni che credevo sarebbero stati più facili a livello di intrattenimento prole sono stati in realtà abbastanza faticosi con la piccola!

Namibia con bambini consigli - animali

Mentre Anna, 9 anni, si è goduta il safari al 100%, con Benedetta ho dovuto inventarmi giochi e utilizzare libri e stickers per affrontare alcuni dei momenti “morti”.

La Namibia non è solo safari e animali, è anche tante attività all’aria aperta che però a volte sono faticose anche per noi adulti: per vedere le dune di Sossusvlei nelle ore più belle del mattino ci siamo alzati prima dell’alba e prima di mezzogiorno avevamo già camminato parecchio e scalato diverse dune, in generale la sveglia è sempre puntata prestissimo, a volte anche prima delle 6, a nord abbiamo costeggiato le rive del fiume Kunene per diverse ore per avvistare i coccodrilli, per non parlare dei km su strade sterrate percorsi ogni giorno … io alla sera non ero stravolta, di più!

Namibia con bambini consigli - sossusvlei

Per carità, si può andare anche con un bambino di 3 o 4 anni ma questo potrebbe voler dire ridimensionare alcune delle attività! Con bambini più piccoli invece lo sconsiglio, ad eccezione delle città più grandi, è difficile persino trovare da mangiare qualcosa che non siano appunto sandwich e biscotti, figuriamoci trovare pannolini, pappe o una banale farmacia o medico! A proposito di quest’ultimo punto, io che non mi ritengo una mamma particolarmente apprensiva in alcuni momenti mi sono chiesta “E se mi capitasse qualcosa qui che cosa faccio?!” … abbiamo guidato per ore senza incrociare una macchina o dormito in posti sperduti nel nulla quindi se si decide di visitare la Namibia sicuramente bisogna predisporsi per godere dell’ambiente che ci circonda e mettere l’ansia da parte!

Come prepararare i bambini al viaggio in Namibia?

Negli shop dentro Etosha vendono un libretto con la mappa dettagliata del parco e l’indicazione degli animali presenti: ero riuscita ad avere in anticipo le immagini delle 2 pagine dedicate ai mammiferi e prima di partire le avevo fatte stampare su un foglio A4 adesivo presso una copisteria.

Alcuni degli animali di Etosha sono in realtà presenti anche in altre zone della Namibia e per questo è stato carino attaccare questi adesivi sul nostro diario di bordo man mano che avvistavamo gli animali.

Namibia con bambini consigli - mappa animali

Un altro libro che avevo acquistato prima di partire è stato “Guida dei mammiferi africani e guida pratica al safari” di Marco Lambertini: non è un libro per bambini ma ha un taglio scientifico, noi lo abbiamo trovato fantastico! Sono presenti delle tavole con le immagini degli animali e per ognuno di essi sono descritte le caratteristiche fisiche e i loro comportamenti sociali, di habitat e di dieta. Lo abbiamo letto insieme, alla sera o durante i safari, e le bambine erano entusiaste, abbiamo imparato davvero tantissime cose!

Namibia con bambini consigli - zebra

Alla fine eravamo capaci di riconoscere dai piccoli particolari anche gli animali più simili tra loro: ad esempio per noi non erano tutte antilopi ma steenbok, springbok, damara dik-dik … ve lo consiglio davvero!

Questi a grandi linee sono i dettagli pratici, ora siete pronti a partire?

E adesso inizia il racconto del viaggio > Itinerario in Namibia con bambini: prime tappe tra Windhoek e Sesriem

 

Tiziana
{testi e fotografie di Tiziana Balatti}

 

Iscriviti alla newsletter di Bimbi e Viaggi per rimanere sempre aggiornato sulle novità!

(Privacy Policy)

 

Leggi anche qui:

  1. Sudafrica con bambini: tutti i nostri racconti
  2. Swaziland con bambini: una tappa dentro il Sudafrica
  3. Safari in Kenia con bambini: alla scoperta dello Tsavo
  4. Safari con famiglia in Kenya: i consigli dell’esperta

L'autrice: Tiziana

Tiziana

Mamma di Anna, classe 2007, e Benedetta, classe 2010. Io e papà Fabio siamo viaggiatori da sempre e, con l’arrivo delle bimbe, non abbiamo fatto altro che continuare questa nostra grande passione cercando di trasmetterla a loro. Per noi ogni motivo è buono per partire alla scoperta di qualcosa di nuovo, che sia un paese lontano, una città o semplicemente una gita fuori porta. Scoprire il mondo con le nostre piccole donne è ancora più bello ed è fantastico vedere come si trovano a loro agio in qualsiasi situazione! In un mondo che cambia alla velocità della luce crediamo che questo sia un grandissimo regalo che le aiuterà ad affrontare al meglio il futuro, sempre nel rispetto del diverso.

Commenti

  • Reply Francesca

    Tiziana, che bellissimo articolo, grazie!anche io vorrei portare i miei bimbi in Africa e questa tua dettagliatissima guida è un ottimo spunto!

    • Reply Tiziana

      Grazie Francesca, felice di essere utile ad altre mamme viaggiatrici! La Namibia merita davvero tanto, non vi deluderà!

  • Reply Luisa Marchesi

    Bellissimo racconto!! Grazie! Noi vorremmo andarci questa estate con un bambino che a marzo 2017 compirà 7 anni e altri amici…come avete fatto voi. Mi hanno proposto un po in tenda su le Toyota (8 notti) e un po nelle guesthouse (6 notti). Anche per risparmiare e per dormire nei parchi. Pensi sia fattibile? Considera che questo genere di vacanze le facevo a 20nni e in tenda non dormo da un sacco. Adoro la natura, non amo il caos e non temo i posti isolati, ma temo il freddo e l’eccessiva spartanità. forse per me sarebbe troppo? grazie ancora!! Luisa di milano

    • Reply * Milly Marchioni *

      Ciao Luisa, in attesa della risposta di Fabiana, una domanda da parte mia: hai già comprato il volo? Sto raccogliendo un po’ di info anche io…

      • Reply Luisa Marchesi

        Ciao Milly
        no non ho ancora prenotato i voli….con ethiopian sono molto convenienti! Gli operativi sono solo 2 ma considerando gli scali tecnici si arriva ad un totale di 20 ore! Questo è un po il problema. Altrimenti con 200 euro in più in 13 ore arrivi (MXP->Francoforte. Francoforte –> Windhoek con air namibia).

    • Reply Tiziana

      Ciao Luisa, facendo metà campeggio e metà guesthouse c’è molta la differenza di prezzo? Immagino che il campeggio ti sia stato proposto a nord dove fa più caldo! A sud e sulla costa fa proprio freddo la sera, io ho ringraziato di non essere in tenda, soprattutto considerando che arrivi alla sera stanco e polveroso e sogni una doccia calda, pensare di aprire la tenda, preparare la cena, lavare i piatti etc .. con quelle temperature mi veniva un po’ lo sconforto! Comunque fattibile è fattibile, nel senso che come scrivevo sopra c’erano tante famiglie nordiche che facevano campeggio, quelli che ho visto io erano abbastanza spartani, la cosa più bella erano le postazioni BBQ con il fuoco la sera 🙂
      Non preoccuparti che anche nei lodge e nelle guesthouse non troverai caos, anzi vi godrete il paesaggio in mezzo al nulla! Bella l’idea di andare con amici come abbiamo fatto noi, a me ha dato molta sicurezza il fatto di non essere da soli con l’auto perché alcuni tratti di strada sono davvero poco battuti.
      All’Etosha cerca di dormire in uno dei 3 camp interni prenotando con larghissimo anticipo. Sono a gestione statale e rispetto a quelli esterni (intorno ad Etosha ci sono diverse soluzioni per l’alloggio) hanno la pozza illuminata dove, dopo cena, ci mettevamo ad ammirare gli animali che andavano e venivano … meglio di un documentario in TV!
      Sto preparando gli articoli sull’itinerario tappa per tappa ma per qualsiasi cosa sono a disposizione.

        • Reply Luisa Marchesi

          Grazie mille Tiziana
          sei stata gentilissima. In realtà la tenda è prevista anche a Sesriem e Sossusvlei. Non però sulla costa..mi sa che devo pensarci un po su 🙂

          • Tiziana

            Oddio su Sesriem in tenda avrei qualche dubbio! Immagino Sossusvlei lo vorrete fare all’alba, i cancelli aprono proprio quando sorge il sole, ad agosto alle 6.20/6.30 e tutti aspettavamo in fila con pile e piumini, vuol dire che minimo alle 6 dovete svegliarvi e non c’è proprio una bella temperatura! Tieni conto che tra l’altro quella zona, essendo una meta imperdibile, ha qualche offerta in più per gli alloggi, anche guesthouse. Ok invece da Palmwag in su, Epupa (se le avete previste) va benissimo e anche Etosha

          • luisa

            Grazie Tiziana! Sei stata preziosissima

  • Pingback: Itinerario in Namibia con bambini: prime tappe tra Windhoek e Sesriem

  • Reply stefano fabre repetto

    Un saluto a tutti,
    una domanda mi sorge spontanea!!!! Ma io mia mogli e Andrea 10 anni non abbiamo amici che partirebbero con noi, per motivi forse culturali e monetari….. si riuscirebbe a trovare altre famiglie per viaggiare e condividere questa vacanza?

    • Reply * Milly Marchioni *

      Ciao Stefano, se per caso sei su facebook, ti consiglio di venire nel gruppo Famiglie Globetrotter: ci sono tantissime famiglie, e alcune si sono organizzate per partire assieme in modo indipendente 🙂

      • Reply stefano fabre repetto

        Grazie mille!

  • Reply Enrico D'Ilario

    quanto verrebbe a costare indicativamente un viaggio per 2 adutli e due bambini sotto gli 11 anni e che durata è consigliata per vedere la namibia classica

    • Reply Tiziana

      Ciao Enrico, indicativamente se i bambini sono sopra i 2 anni, e quindi pagano il volo praticamente per intero, 2000/2500€ a testa in base alla categoria di lodge che scegli. Se invece opti per la tenda i costi possono abbassarsi notevolmente. 2 settimane sono il minimo, noi con quei giorni abbiamo escluso il sud ma siamo arrivati fino alle Epupa Falls che non tutti includono nel giro.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *