Don’t feed the crocodiles: il villaggio di St Lucia in Sudafrica

Continua l’avventura di Marzia alla scoperta della natura incontaminata e degli splendidi animali africani. Oggi raggiungiamo con lei una tappa imperdibile: il villaggio di St Lucia in Sudafrica!

Tutto il diario di viaggio di Marzia in Sudafrica è a questo link: Sudafrica by Marzia

Forse chi di voi non ha mai letto nulla del Sudafrica non ha mai sentito nominare l’estuario di St Lucia: anche per me era così.
Eppure, basta leggere un po’ per trovare ovunque l’opinione che questo piccolo villaggio, situato sulle sponde dell’omonimo estuario, sia una tappa irrinunciabile di un viaggio in Sudafrica.
Così, sull’onda dell’entusiasmo che ho letto quasi ovunque, ho prenotato ben tre notti in questo piccolo angolo di mondo.

Questa a prima vista può sembrare follia, visto che St Lucia, di per sé, non sembra offrire tantissimo al turista: una via principale piena di negozi, e poco altro al suo interno. Ma è tutto il contesto a renderla eccezionale.

Non parlo solo dell’estuario, famoso per l'”Hyppo e Crocco Tour” (non fatevi fregare dal nome: tutto è, fuorché una trappola per turisti).
I dintorni sono splendidi, visto che il villaggio posa nello stupendo Isimangaliso Wetland Park. Navigate un po’, e guardate che meraviglia.

E poi, e poi…i tramonti sull’estuario hanno qualcosa di magico.
Ma questa è l’Africa, e non serve che aggiunga altro.

St Lucia in Sudafrica Don't feed the crocodiles

St Lucia in Sudafrica: precauzioni e cautele

Prima di decidere di andare, è bene che sappiate, come già accennato nel prologo, che l’estuario di St Lucia è, come il Kruger, una delle zone malariche del Sudafrica. Detto questo, preciso che noi abbiamo viaggiato nel loro inverno, e non ho visto neanche una zanzara. In base al periodo, informatevi bene prima di andare e decidete di conseguenza.

La precauzione che invece vi invito a seguire durante il vostro soggiorno è di evitare di circolare a piedi la sera al di fuori della via principale, specie se la vostra guest house è un po’ lontanuccia. No, no, non sto parlando di borseggiatori…il problema qui sono gli ippopotami! Quando fa buio, capita di trovarli a passeggio nelle vie di St Lucia, e sappiate che sono animali pericolosissimi. Nulla a che vedere con il grazioso animale che faceva la pubblicità ai pannolini! Se proprio dovete circolare a piedi la sera, portatevi una torcia perché non esiste la minima illuminazione stradale fuori dalla via principale. Lì invece potete tranquillamente fare due passi, perché è illuminata e piena di gente, anche se la sera non c’è molto da vedere.

St Lucia in Sudafrica Don't feed the crocodiles

St Lucia in Sudafrica: dove alloggiare

Ci sono guesthouse per tutte le tasche e tutti i gusti: io con Alex, 21 mesi, mi sono trovata bene con l’ospitalità della Lalapanzi. Ci ha dato la camera al piano terra, e anche Alex ha gradito la buona colazione continentale, che viene servita nel bel giardino della casa, dove i bambini possono un po’ scorrazzare. La consiglio caldamente!

St Lucia in Sudafrica: cosa fare

HIPPO AND CROCCO TOUR

Il must è, ovviamente, il già citato tour: si tratta di una gita in barca sull’estuario, dalla durata di un paio d’ore, che parte nel tardo pomeriggio dal molo di St Lucia. L’ora non è scelta a caso, perché vi permette di vedere il tramonto all’arrivo dal giro in barca. Dal nome è facile intuire come lo scopo della gita sia scovare gli zannuti “animaletti” che popolano l’estuario, e state certi che non rimarrete delusi, perché se ne vedono davvero a bizzeffe! Uno dei ricordi più memorabili della nostra vacanza.
Lo potete prenotare con qualsiasi agenzia di viaggio di St Lucia, tanto il prezzo sarà sempre lo stesso. Noi abbiamo scelto di farlo prenotandolo con la nostra guesthouse.

St Lucia in Sudafrica ippopotami

ISIMANGALISO WETLAND PARK

Noi vi abbiamo dedicato un giorno intero, ma anche così di questo parco se ne scopre soltanto la superficie. Qua a farla da padrone non sono gli animali ma il contesto scenografico di tutto il parco. Sospeso tra mare e terra, diviso tra acqua dolce e salata, è caratterizzato da una varietà incredibile: savana, paesaggi palustri e sabbia color borotalco come quella di Cape Vidal si alternano nel giro di pochi km.
In mezz’ora si passa dal vedere brucare un rinoceronte a immergere i piedi nelle gelide acque dell’Oceano Pacifico (gelide in inverno e anche pericolose.. occhio ai bambini!!). Un giorno intero è il minimo, volendo si potrebbe stare qua una settimana intera senza annoiarsi mai.

St Lucia in Sudafrica rinoceronte

HLUHLUWE-IMFOLOZI PARK

Si può fare tranquillamente in giornata da St Lucia: si trova a circa un’ora di strada e noi in una giorno siamo riusciti a vederlo tutto tornando in tempo per cena, con tanto di pranzo seduti con calma a un tavolino. E’ uno dei parchi naturalistici del Sudafrica popolato da tutti i big five, anche se invero alcuni di essi sono presenti in un numero talmente esiguo che ci vuole davvero molta fortuna per beccarne uno (i leopardi? Tre o quattro in tutto il parco!).
L’Hluhluwe-Imfolozi Park, che nasce dall’unione dei due parchi più piccoli che ne formano il nome, merita a mio parere la visita per la grande diversità paesaggistica rispetto al Kruger: qua il paesaggio è poco africano, quasi pedemontano. La vegetazione è più rigogliosa, le strade piene di saliscendi. E’ da vedere, a mio parere, in una parte del mondo dove magari ci si aspetta solo distese di savane fin dove l’occhio può arrivare.

St Lucia in Sudafrica ippopotamo

Con questo bel parco la nostra visita a St Lucia ha avuto fine.
Il Sudafrica è già nei nostri cuori, ma ancora ne abbiamo di strada da percorrere: ci aspetta la lunga tappa verso il sud… più di 1200 sono i chilometri che separano St Lucia dall’ Addo National Elephant Park

 

Marzia
[testi e fotografie di Marzia Bordiga]

 

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L'autrice: *Marzia*

Mamma di Alex, classe 2010. Viaggiatrice fai da te dal 2004, mi ero ripromessa di non smettere dopo la nascita di mio figlio e ho mantenuto la promessa. Per farlo ho dovuto cambiare il mio modo di viaggiare e imparare a guardare ogni meta con altri occhi. Quella che temevo fosse una privazione, cioè rendere ogni viaggio a misura di bimbo, si è rivelata una splendida occasione per vedere quanto visitare il mondo può dare a un bambino. Inutile dire che da questa scoperta ogni viaggio fatto con Alex è stato più bello di tutti quelli fatti senza di lui.

Commenti

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    • Reply * Milly Marchioni *

      Alessio ti ringrazio!
      (toglimi una curiosità: c’è un motivo particolare per cui quando commenti metti un link ad un sito? scusami se mi permetto, ma dà l’impressione che sia una forma di pubblicità -poco- occulta, per questo continuo a rimuovertelo….però se c’è un motivo diverso dimmelo 😉 )

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  • Reply Laura Beretta

    Cara Marzia, stiamo organizzando il nostro secondo viaggio in Sud Africa e, visto che tu ci sei stata, vorremmo chiederti qualche info in più sul clima nella zona di Santa Lucia in Agosto. Nel Kruger i nostri figli sono riusciti a fare il bagno in piscina: nella zona di Santa Lucia è possibile concedersi, anche rabbrividendo, qualche tuffo? O fa troppo freddo? Hai qualche consiglio per quella zona? Grazie mille.
    Laura, Alessandro, Nicolò (10 anni) ed Emanuele (8 anni).

    • Reply * Milly Marchioni *

      Ciao Laura, WOW, torni in Sudafrica!! Che giro avevi fatto la prima volta?

    • Reply *Marzia*

      ciao cara, allora di giorno si sta spesso in maglietta a maniche corte..a meno che non sia brutto, nel qual caso la temperatura scende precipitosamente. L’oceano Indiano secondo me è abb freddo……Cape Vidal la spiaggia è splendida ma la temperatura dell’acqua davvero poco invitante! Poi ovviamente è soggettivo…c’è gente che lo faceva.::) I tuoi bimbi secondo me non avranno freddo..io alla loro età facevo il bagno nei torrenti sulle Dolomiti..i bimbi non hanno mai freddo.::P

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  • Reply Ylenia

    ciao!
    Posso chiederti con quale compagnia hai effettuato L hyppo and crocco tour?
    Grazie

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