Montenegro con bambini: in viaggio tra le ricchezze di un paese da scoprire

Oggi Francesca ci porta alla scoperta di un paese ancora poco noto, lontano dalle rotte turistiche e decisamente low cost: il Montenegro. Ecco le tappe del suo viaggio on the road, che vanno dal mare alle montagne, dalle città d’arte ai parchi naturali.

A volte mi basta un’immagine per farmi venir voglia di visitare un luogo. In questo caso, la foto delle Bocche di Kotor, che a prima vista fanno pensare a un fiordo norvegese, è bastata per farmi venir voglia di partire per il Montenegro.

Così, ci ritroviamo un’altra volta nei Balcani con Davide (3 anni) e Stefano (15 mesi), per un viaggio itinerante in questo Paese ancora poco toccato dal turismo di massa.

Perché visitare il Montenegro?

Perché in un Paese grande come metà della Lombardia ci si può rilassare in spiaggia, salire sulle vette a 2.500 metri, addentrarsi nel canyon più lungo d’Europa (secondo solo al Gran Canyon nel mondo!), visitare splendide città d’arte, esplorare ben cinque parchi nazionali, perdersi nelle foreste ancora vergini…

Insomma, il Montenegro è un concentrato di sorprese! E, cosa per noi non secondaria, è ancora una meta davvero low-cost.

Montenegro con bambini - lago di Scutari

Il nostro viaggio in Montenegro si divide in 4 tappe:

Montenegro con bambini: le nostre tappe!

Prima tappa: Parco Nazionale di Durmitor… e dintorni

Io adoro la montagna e la natura e non poteva quindi mancare una tappa in questa regione.
Abbiamo scelto come base per visitare la zona il paesino di Zabljak, dove abbiamo trovato un bellissimo chalet in legno tipico proprio ai piedi della montagna, in mezzo ai prati e di fronte alla partenza degli impianti sciistici invernali. Zabljak si trova a pochi kilometri dall’ingresso del parco ed è in posizione centrale per visitare tutta la regione. D’estate la neve lascia lo spazio ai prati verdi dove pascolano le mucche e il pratone alla partenza degli impianti sciistici viene riempito con giochi per i bambini…e le notti ci hanno regalato stellate magnifiche.
In questa zona le cose da fare e vedere per gli amanti della natura sono davvero tante.

Ovviamente, non può mancare un’escursione nel parco nazionale di Durmitor. Il parco sorge intorno al massiccio montuoso omonimo, con vette aspre che ricordano le nostre Dolomiti, ospita diversi laghi e offre molte possibilità di trekking ed escursioni.

Montenegro con bambini - trekking Durmitor National Park
Il nostro treenne non è un grande amante delle camminate in montagna, quindi abbiamo optato per l’escursione al Lago Crno (in italiano, Lago Nero), il simbolo del parco nazionale di Durmitor, che ci è stata segnalata come una delle escursioni più semplici e adatte ai bambini. In effetti è un’escursione ideale per le famiglie. Dall’entrata del parco una semplice passeggiata in piano in mezzo al bosco di circa mezz’ora (a passo di bambino) ti conduce al lago. Il sentiero è asfaltato e può essere percorso anche col passeggino, e a metà strada si trova anche un bel parco giochi (elemento che ha rallentato ancora di più la nostra passeggiata…).

Arrivati al lago, lo spettacolo che si para davanti agli occhi è stupendo: uno specchio di acqua verde su cui si riflettono le montagne, circondato da foreste di abeti. Al termine del sentiero si trova  un bellissimo percorso avventura sugli alberi, con tanto di slittino sospeso…ma purtroppo i nostri bimbi sono ancora troppo piccoli per poter salire.

Per chi vuole sostare qui, c’è una bella zona pic-nic in mezzo al bosco, c’è la possibilità di affittare barche a remi e ci sono bei prati su sui è possibile rilassarsi e giocare. Ma soprattutto, questo è il punto di partenza di una fitta rete di sentieri di trekking di diversa difficoltà e durata, tutti ben segnalati. Noi abbiamo optato per quello più semplice, quasi tutto in piano, che circumnaviga il lago…ma che comunque ci ha impegnato per quasi tutta la giornata.

Prima di partire consiglio però di dedicare una breve sosta alla “casa del parco”, un museo per scoprire la flora e la fauna delle montagne.

Nessuno dei sentieri è ovviamente percorribile con il passeggino, per cui ricordatevi il marsupio! Noi purtroppo ci siamo dimenticati il costume ed è stato un grosso errore… l’acqua del lago è molto limpida e ha una temperatura davvero piacevole… difficile resistere alla voglia di fare un tuffo!

Montenegro con bambini - Durmitor Razje Jezero
Un’altra escursione per gli amanti della montagna e molto adatta ai bambini è sul monte Savin Kuk, una delle vette più alte del massiccio di Durmitor (2.300 m) da cui si gode di una splendida vista su tutto il massiccio e sui laghi.  E’ possibile salire in cima a piedi o più comodamente con una seggiovia. Noi ovviamente abbiamo scelto la seggiovia, e una volta in alto ci siamo inerpicati fino alla vetta per godere del panorama mozzafiato. I più atletici (o semplicemente, chi ha bimbi un po’ più grandi) da qui possono partire per altri sentieri che collegano con le vette vicine.

Alla base della seggiovia d’estate viene allestito un parco giochi per bambini stupendo, con tappeti elastici, calcinculo per piccolissimi,  macchinine elettriche…e completamente gratuito!

Per rilassarsi dopo la camminata è d’obbligo una tappa a una altro bellissimo lago, il Razje Jezero, circondato da prati e colline verdi. L’acqua è calda e digrada dolcemente, rendendolo perfetto anche per i bambini piccoli…per fortuna stavolta ci siamo ricordati il costume! Mentre riposavamo in riva al lago siamo stati raggiunti da un gregge di pecore al pascolo, per la gioia dei bimbi.

Montenegro con bambini - Durmitor Razje Jezero
A circa 20 km da Zabljak si trova un’altra meraviglia del Montenegro: il canyon del fiume Tara, che con i suoi 1.300 metri di profondità è il secondo più profondo al mondo dopo quello del Colorado. Se i vostri bambini sono più grandi, non potete perdervi l’esperienza di fare rafting tra le gole, anche se in estate il fiume è un po’ meno pieno e non regalerà grandi emozioni adrenaliniche. Se non soffrite di vertigini potrete godervi la vista dal ponte Djurdjecika Tara, alto 172 metri (io, devo dire la verità, ho fatto un po’ fatica e penso di aver stritolato la mano di mio figlio per paura che potesse sfuggirmi).

Montenegro con bambini - Canyon fiume Tara
Infine, poco distante, si trova la foresta vergine dei pini neri di Crna Poda (trad. Foresta Nera). Noi ci siamo solo passati attraverso in macchina per andare verso la costa, ma devo dire che la vista è davvero emozionante e se non fosse che stava piovendo una bella passeggiata nella foresta me la sarei fatta!

Da qui una stupenda strada panoramica che costeggia il fiume Tara ci ha portato alla nostra seconda tappa…

Seconda tappa: Parco Nazionale del lago di Scutari

In verità siamo stati al lago di Scutari in giornata partendo da Sutomore, ma questo parco merita un capitolo a sé tanto è bello…sicuramente il più bel ricordo del Montenegro.

Montenegro con bambini - vista lago Scudari
Il lago di Scutari è il più grande lago dei Balcani, diviso tra Montenegro e Albania, con una superficie che varia dai 600 km2  durante la stagione piovosa ai 370 km2 durante l’estate. Il parco è una riserva ornitologica e ospita 270 specie di uccelli.

Come punto di accesso per visitare il lago consigliamo di raggiungere il paesino di Virpazar, borgo in pietra molto carino.

Il modo migliore per godersi il lago è innanzitutto quello di fare un’escursione in barca. Molto facile da organizzare: come si arriva al parcheggio si viene letteralmente assaliti dai barcaioli delle diverse agenzie che propongono le proprie tariffe ed escursioni più o meno lunghe. Se avete il dubbio che vi stiano fregando sul prezzo, tirate dritto e andate all’ufficio turistico nel centro del Paesino, dove potrete prenotare un’escursione ai prezzi ufficiali.
Noi siamo stati fortunati, una coppia di italiani (i primi incontrati finora!) aveva appena contrattato una barca e ci hanno proposto di unirci a loro. Abbiamo fatto un’escursione di 2 ore e siamo riusciti ad avvistare tantissimi uccelli e a godere le distese di ninfee sull’acqua.

Montenegro con bambini - cormorani

Il barcaiolo, che non parlava una parola di inglese, ha avuto la malaugurata idea di invitare Davide a sedersi vicino a lui per fargli provare a tenere il timone, senza sapere quanto il nostro piccolo ometto sia chiacchierone… penso che davide abbia passato 1 ora intera a parlare senza sosta al barcaiolo che, poverino, non capiva un’acca ma annuiva accondiscendente. 😉

Nel pomeriggio, su suggerimento della ragazza dell’ufficio turistico, siamo andati alla spiaggia sul lago di Donji Murici, poco lontano dal confine con l’Albania. La spiaggia dista pochi kilometri dal paesino di Virpazar, ma la strada per raggiungerla, che passa alta sulla montagna, è ad una sola corsia e piena di curve e si può percorrere poco più che a passo d’uomo, stando pronti a fermarsi ogni volta che si incrocia una macchina, per cui si impiega quasi un’ora a raggiungerla.

Montenegro con bambini - spiaggia Donji Morici

Ne vale però sicuramente la pena, sia perché la strada regala scorci fantastici sul lago, sia perché Donji Murici è davvero un luogo di pace: una spiaggia di ciottoli bianchi sul lago, dove si può fare il bagno in mezzo ai cormorani con la vista sulle montagne e le foreste intorno… Il lago è così grande che si ha l’impressione di essere al mare!
E anche qui, mentre giocavamo in spiaggia, siamo stati raggiunti da un gregge di caprette curiose…i bimbi erano entusiasti, io un po’ meno quando hanno cercato di rubarmi i biscotti dallo zaino!

Montenegro con bambini - case pescatori

Terza tappa: la costa da Ulcinj a Budva

Per questa nostra terza tappa abbiamo deciso di fare sosta a Sutomore.
Bhe, che dire di Sutomore? Non molto in verità:, è un paesino con poche attrattive, direi bruttino, molto meno chic delle altre località sulla costa e quindi preso d’assalto dai turisti locali (serbi e bosniaci). La spiaggia del paese sarebbe molto bella se non fosse super affollata e sporca… ma allora perché abbiamo scelto Sutomore?
Bhe, perché abbiamo trovato una casa stupenda su AirBnb, appena fuori dal centro del Paese, in una posizione tranquillissima in mezzo al verde e con una splendida vista sul golfo. Perché a noi serviva solo avere una base per girare la regione, e Sutomore è davvero in una posizione strategica, vicino a tutto. E perché (per le ragioni elencate sopra) costa un terzo rispetto agli altri paesi della costa (per una casa davvero enorme abbiamo speso 35 euro a notte!).

Quindi, se volete un paesino da vivere, dove andare in spiaggia a piedi e passeggiare la sera, state lontani da Sutomore, dirigetevi verso la vicina Petrovac o verso Budva! Ma se, come noi, vi alzate la mattina, fate un’escursione e a Sutomore ci tornate solo per mangiare e dormire, allora è la scelta vincente (per noi lo è stata!).
E in effetti le cose da vedere sono davvero tante e le spiagge più belle si trovano comunque lontane dai centri abitati.

 

Montenegro con bambini - giochi in acqua

Il mare del Montenegro

Sul mare del Montenegro è doverosa una premessa. Il Montenegro non ha una costa lunghissima ed, essendo molto più economico della vicina Croazia, attira masse di turisti da Serbia e Bosnia. Molte spiagge, che devono essere molto belle in bassa stagione, in Agosto sono molto affollate e sporche e potrebbero spaventare chi invece cerca tranquillità e natura. Ma basta avere i consigli giusti ed è possibile trovare delle spiagge davvero stupende e non prese d’assalto.

Ecco quelle che secondo noi sono le spiagge più belle della costa del Montenegro:

Spiaggia Kraljicina

Questa è stata in assoluto la nostra spiaggia preferita, la consiglio vivamente. Il nome significa “spiaggia della regina”, ma non è da confondere con la più famosa spiaggia omonima che si trova di fronte a Sveti Stefan. Si tratta di una baia nascosta e raggiungibile solo via mare. Per arrivarvi, dovete recarvi a Canj, lasciare la macchina in uno dei tanti parcheggi e recarvi verso la spiaggia. Non spaventatevi per la marea di gente sulla spiaggia di Canj, andate oltre e attraversate la spiaggia fino a raggiungere il piccolo punto di imbarco da cui partono le barche dirette a Kraljicina. La traversata (2 euro a persona, i bambini non pagano!) dura circa 10 minuti. Lo spettacolo che vi si parerà davanti è stupendo: una spiaggia di sabbia rossa, circondata dalle scogliere rosse e dal verde…e stranamente, non è presa d’assalto dai turisti.

Montenegro con bambini - spiaggia Kraljicina
Drobni Pjesac

Questa spiaggia, a metà strada tra Budva e Petrovac, si raggiunge dopo una breve passeggiata a piedi in mezzo agli ulivi. Il nome significa “sabbia in polvere”, ma in verità la spiaggia è fatta di piccoli ciottoli bianchi (che in effetti arrivando dall’alto possono sembrare sabbia bianca). Questa spiaggia ci è piaciuta perché è totalmente circondata dal verde e, grazie al fondale bianco, il mare è davvero trasparente. Da un lato è delimitata dalla foce del fiume che forma delle piccole piscinette naturali dove i bambini si fermano a giocare. Sulla spiaggia c’è solo un piccolo ristorante/bar e non è attrezzata.

Buljarica

Si trova a metà strada tra Sutomore e Petrovac. E’ una spiaggia di sabbia e ghiaietto, delimitata dalle montagne su entrambi i lati e con alle spalle distese di verde. Si può arrivare in macchina fino alla spiaggia. Questa spiaggia ci è piaciuta perché è circondata dalla natura, è molto pulita ed è anche molto grande, quindi è facile trovare un angolo tranquillo.

Velika Plaza

A sud di Ulcinj, letteralmente significa “spiaggia lunga” ed in effetti il nome è azzeccato: 12 km di spiaggia di sabbia nera che da Ulcinj si estende fino al fiume che delimita il confine con l’Albania.
La spiaggia alterna angoli attrezzati (con molti giochi per i bambini) ad angoli di spiaggia libera, ed è così lunga che facilmente si trova un angolo tranquillo. L’acqua digrada molto dolcemente, quindi è adatta ai bimbi piccoli. Consigliamo di percorrere in macchina la strada nella pineta che costeggia la spiaggia e fermarsi nel punto che più vi aggrada, anche se pare che il punto più bello sia proprio al confine con l’Albania, dove il fiume forma una piccola isolotta (dove la spiaggia è riservata ai nudisti). Io non stavo molto bene, quindi abbiamo deciso di fermarci in uno stabilimento per avere le comodità. Il prezzo per 2 lettini e 1 ombrellone è 5 euro per tutto il giorno, noi siamo arrivati nel primo pomeriggio dopo aver visitato Ulcinj e, nonostante la nostra insistenza, non ci hanno fatto pagare (ve lo immaginate in Liguria?).

Montenegro con bambini - Velika plaza

Altre spiagge

Sono anche molto belle la spiaggia di Budva e la spiaggia della regina a Sveti Stefan. Quella di Sveti Stefan è la spiaggia che vedrete su tutte le guide del Montenegro, che collega la costa col famoso isolotto (non visitabile, a meno di soggiornare nel super lussuoso hotel). Queste spiagge sono famosissime, e a ragion veduta: sono davvero dei gioielli, se non fosse che non puoi fare spiaggia libera e per un ombrellone ti chiedono 70 euro (eh già…qui non vengono i bosniaci, ma i russi col Ferrari!) quindi abbiamo preferito virare per altri lidi meno pretenziosi.

Un viaggio lungo questo tratto di costa non può non prevedere anche una visita alla bellissima città fortificata di Budva, con i suoi vialetti in pietra bianca. E’ piccolina, in mezz’ora si gira tutta, e volendo dal porto partono le barche per raggiungere le isolette di fronte dove poter fare mare.

Noi abbiamo anche approfittato di una mezza giornata di pioggia per visitare Ulcinj, l’ultima città del Montenegro prima dell’Albania.

Montenegro con bambini - Ulcinj

Qui ci è piaciuto il mix tra oriente e occidente: i monasteri lasciano lo spazio alle moschee ed è strano camminare per le vie in pietra della città antica sentendo il richiamo alla preghiera in arabo. Ma a parte questo, la città non ha molto da offrire, quindi non la consiglio particolarmente!

 

Quarta tappa: la Baia di Kotor

Ed eccoci infine nel luogo che ha ispirato il viaggio: la baia di Kotor (o Bocche di Cattaro), il più grande fiordo dell’Europa del Sud.

Per esplorare la zona, abbiamo fatto tappa in una casa di campagna appena fuori Herceg Novi, un paesino davvero delizioso ed è in una posizione molto comoda per girare la baia.

Ed ecco subito un consiglio che avrei voluto avere io prima di partire: il modo migliore per esplorare la baia è prenotare un’escursione in barca di un giorno. Le barche partono da Herceg Novi ogni mattina e percorrono tutto il fiordo, facendo tappa nei principali borghi e sulle isolette all’interno del fiordo.

Montenegro con bambini - Baia di Kotor

E’ anche il modo più economico per girare: se fate lo stesso giro in macchina tra benzina, barcaiolo per raggiungere gli isolotti e parcheggio, finirete per spendere di più.
Ma noi non lo sapevamo, e quando la sera siamo arrivati belli freschi a Herceg Novi e abbiamo deciso di prenotare l’escursione per il giorno successivo non abbiamo trovato posto su nessuna barca. Se volete fare questo giro vi consiglio quindi di prenotarlo con qualche giorno di anticipo!

E vabbhè, ci siamo rassegnati a farci il nostro giro in macchina, percorrendo tutto il perimetro delle Bocche di Cattaro. E’ stato comunque molto bello.

La prima tappa è stato il paesino di Perast, davvero molto carino (è piccolino, in mezz’ora si gira tutto). Da qui è d’obbligo farsi portare da un barcaiolo (questo non bisogna prenotarlo prima per fortuna!) alla vicina “isola dello Scalpello”, dove si trova la chiesa dedicata alla Madonna dello Scalpello, un piccolo gioiello.

Montenegro con bambini - isola dello scalpello
La seconda tappa è stato il Paese di Kotor (o Cattaro), secondo me il borgo più bello che abbia visitato in Montenegro. Vi consiglio di visitarlo con calma, perdendovi tra i vialetti di pietra bianchissima e, se avete gambe buone, percorrendo tutte le mura di difesa che si inerpicano sulla montagna. In quel periodo Kotor stava ospitando un festival d’arte e le strade erano piene di installazioni artistiche molto affascinanti e che hanno divertito anche i bambini: panche e sedie giganti (su cui i bimbi potevano salire), gabbiani enormi appesi nei vicoli che muovevano le ali col vento, alberi con gli occhi. E infine, una bambola gigante (e intendo proprio gigante!) seduta sulle mura della città che ha terrorizzato Davide (che ancora adesso ogni tanto mi chiede della bambola gigante per assicurarsi che da Kotor non decida di farsi una passeggiata fino a Milano).
Lungo le bocche di Cattaro si trovano anche diversi punti di accesso al mare, alcuni molto carini, ma non abbiamo avuto il tempo di fermarci.

Montenegro con bambini - Kotor strani incontri

Montenegro con bambini: ultimi consigli

E così si è concluso il nostro viaggio per il Montenegro.
Ma ancora un paio di consigli…

Noi non abbiamo visitato il famoso monastero di Ostrog perché non avevamo voglia di spararci così tante ore di macchina con i bambini (è in una posizione abbastanza isolata).  Ma percorrendo le strade del Montenegro si incontrano di continuo cartelli marroni che indicano stradine che si inerpicano sulle montagne e che conducono a isolati monasteri. Almeno una volta, concedetevi una di queste deviazioni, ne varrà la pena. Vi ritroverete in un’oasi di pace in mezzo alla natura, avvolti dal silenzio dei monaci che conducono una vita tranquilla e potrete godervi la bellezza di questi monasteri ortodossi con i loro mosaici che lasciano a bocca aperta. Secondo me sono uno più bello dell’altro. Luoghi autentici, segno di una spiritualità ancora viva.

Montenegro con bambini - monastero ortodosso

Il secondo consiglio…i Montenegrini sono un popolo molto accogliente e caloroso. Noi abbiamo girato il Montenegro dormendo sempre in alloggi di privati (alloggi indipendenti, ma i proprietari vivevano sempre  nella stessa casa) e questo ci ha permesso di entrare in contatto con la cultura locale. Mangiare la pita di carne appena sfornata dalla nonna e di cose così: bere la grappa fatta in casa con Iviza guardando il tramonto dal suo terrazzo e sentendo i suoi racconti sulla guerra e sulla storia del Montenegro, fare una seconda colazione in giardino con la famiglia allargata dei padroni di casa perché anche se hai appena mangiato non riesci a declinare il loro invito (e sentirsi offrire la grappa anche alle 9 del mattino), andare a fare le escursioni portandosi dietro la frutta appena raccolta dagli alberi…sono esperienze che neanche il più bell’albergo ti potrà offrire!

E soprattutto, vedere i nostri bimbi giocare con i loro coetanei, ognuno parlando nella sua lingua… e sorprendersi ancora una volta delle mille risorse dei bambini. Sicuramente il modo migliore per girare il Paese!

Francesca
{testi e fotografie di Francesca Benigno}
{foto spiaggia Velika Plaza, via Shutterstock}
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L'autrice: Francesca Benigno

Francesca Benigno

Sono cresciuta in una famiglia di camperisti e i miei genitori mi hanno trasmesso la passione per il viaggio on the road, zaino in spalla, possibilmente low-cost, alla scoperta di esperienze sempre nuove. Lavoro nel settore della cooperazione internazionale e la mia professione mi offre l’opportunità di entrare in contatto con culture diverse e di conoscere realtà difficilmente accessibili ai turisti. Ma i viaggi più belli sono quelli con mio marito Fabio e con i miei bimbi. Sono convinta che viaggiare e conoscere nuove realtà, vicine o lontane, sia il più bel regalo che possa fare ai miei figli. E già nel tragitto di ritorno da ogni viaggio…inizia la pianificazione del prossimo!

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