Vacanza in Thailandia con bambini: in inverno nel Mar delle Andamane

Sara ha visitato la Thailandia nel mese di dicembre 2015, con i suoi bambini di 6 e 3 anni e oggi ci racconta come si è organizzata e quali isole ha scelto in base al meteo.

Anche io confermo quello che hanno già ribadito le altre mamme della community che hanno raccontato la Thailandia con bambini:

la Thailandia è assolutamente adatta ai bambini per il clima, il mare, il paesaggio, la molteplice scelta di attività e soprattutto per l’affetto e la premura che i thailandesi hanno nei loro confronti. Questo paese offre le più diverse tipologie di viaggio, da quella di lusso a quella da backpaker, la scelta sta solo a noi.

Vacanza in Thailandia con bambini: organizzazione del viaggio

IL VOLO

Abbiamo prenotato il volo con ampio anticipo, sfruttando l’offerta Ethiad per viaggiare a Natale, con itinerario Malpensa-Abu Dhabi-Phuket. La compagnia Etihad come è già stato scritto è decisamente children friendly. Avrei invece molto da ridire su Alitalia che ha operato la prima tratta Malpensa-Abu Dhabi in qualità di partner. L’esperienza è stata molto negativa soprattutto per i bambini, ma magari ve ne parlerò in separata sede.

L’ITINERARIO

Ho studiato molto la nostra vacanza prima di partire (insieme al viaggio ritengo sia una delle parti più belle 😉 ), perchè volevo cercare dei posti che non fossero né banali né troppo turistici. Inizialmente mi sono chiesta dove poter andare a Natale al mare con un budget limitato.

Vacanza in Thailandia con bambini - come organizzare viaggio in Thailandia con bambini -spiaggia a Phi Phi Islands

Documentandomi, la risposta è stata la Thailandia e più precisamente una qualunque isola nel mare delle Andamane: proprio la risposta che cercavo, visto che era appena uscita un’offerta Ethiad per Phuket, uno degli aeroporti più vicini per raggiungere tali mete. Ed ecco che ho prenotato.

Ma poi mi sono fatta una seconda domanda: sarà mai possibile organizzare qualcosa fuori dal solito itinerario ordinario?  Mi sono imbattuta nelle varie recensioni in rete sui luoghi da visitare e sulle isole del mare delle Andamane come Phi Phi Island, Phuket e la costa di Railay ed inizialmente mi sono scoraggiata pensando di evitare questi posti, troppo turistici -ho pensato- non fanno per noi.
Ma alla fine ho letto pareri talmente contrastanti tra loro, che mi sono incuriosita ed ho deciso di testarli di persona. E come? Cercando se effettivamente ci sono ancora posti poco turistici o per lo meno dove il turismo di massa non è così spinto come descrivono tutti. La ricerca è stata lunga, era diventata una sfida personale ed alla fine il risultato è stato più che soddisfacente.

Dire che ci sono posti dove il turismo non arriva sarebbe assurdo, ma posso garantire che ci sono posti ancora autentici che si possono godere appieno.

Vacanza in Thailandia con bambini - come organizzare viaggio in Thailandia con bambini - Railay Ko Poda

Il nostro itinerario quindi ha preso forma: Phi Phi Islands – Railay – Phuket. In realtà consiglierei di fare il giro al contrario rispetto a questo ordine, ma il nostro itinerario era costretto solo per il fatto che l’orario dei traghetti e quello del nostro volo di ritorno non si combinavano bene.
Personalmente ho prenotato tutto da casa (hotel, macchina e trasferimenti vari) più che altro per ottimizzare i tempi e perché, visto il periodo natalizio, volevo assicurarmi di prenotare gli alloggi che avevo individuato e scelto con tanta cura e ricerca. Si potrebbe anche partire ed organizzare tutto giornalmente direttamente là: trovare un alloggio è molto semplice, così come i trasporti che siano essi autobus o traghetti.

Ho trovato molto utile prenotare i trasferimenti in barca su internet: le tariffe dei traghetti sono le stesse che ci sono se si acquistano i biglietti direttamente al porto, in più però ci si può accordare anche per il pick-up dall’hotel fino al porto.

Un ottimo sito dal quale prenotare hotel in Asia è Agoda: per alcune località si trovano molte più strutture e migliori offerte rispetto ad altri siti. Il prezzo indicato però non è comprensivo di tasse, solo entrando nella pagina dell’hotel di interesse viene mostrato il prezzo finale del soggiorno. Booking rimane comunque un buon sito a cui far riferimento.

Vacanza in Thailandia con bambini - spiaggia a Railey

Appena atterrati a Phuket, abbiamo comprato in aeroporto una SIM thailandese: con meno di 10€  sono compresi traffico internet, chiamate e messaggi per 15 giorni. Conviene rispetto ad una qualunque opzione di un operatore italiano.

L’assicurazione medica è d’obbligo secondo me. In Thailandia ci sono delle ottime strutture ospedaliere (altro motivo per sceglierla se viaggi coi bambini), ma sono tutte a pagamento e con i bambini non si sa mai. Prenotando con largo anticipo anche l’assicurazione per l’annullamento del viaggio è vivamente consigliata, ai bambini può sempre accadere un qualcosa che possa vanificare il viaggio, ma anche a noi adulti, come è quasi capitato a me questa volta. 🙁

Il periodo migliore per visitare le Isole del Mare delle Andamane va da dicembre a marzo-aprile quando le temperature sono alte ma non c’è umidità e le precipitazioni sono rare. In realtà anche qui, come nel resto del mondo, non ci sono più delle stagioni ben scandite. Per maggiori informazioni sul clima nel mondo consultate il sito http://www.climieviaggi.it.

Vacanza in Thailandia con bambini - pesci

Vacanza in Thailandia con bambini: note sul cibo

In generale in Thailandia i piatti tipici sia thai sia di altre cucine possono risultare piuttosto piccanti per i bambini. Dipende da bambino a bambino chiaramente. Se non alloggiate in un resort con cucina internazionale, i bambini potrebbero avere inizialmente qualche difficoltà col cibo. I miei ci hanno messo un paio di giorni, sono sincera, a trovare qualche cibo che li potesse soddisfare.

Specificate sempre che la pietanza è per i bambini e che non volete salse piccanti, pepe o qualsiasi altra salsa (no spicy!)

La grigliata di pesce per noi è risultato il piatto migliore ed il ristorante del nostro resort tutte le sere ne proponeva una squisita: scegliete il pesce fresco al bancone e lo cuociono sulla griglia davanti a voi: una prelibatezza!

Se pensate che i vostri figli possano far fatica ad adattarsi al cibo asiatico, consiglio per esperienza un “kit di sopravvivenza” preparato dall’Italia, vi consentirà di placare la fame più grande: scatolette di tonno, mini confezioni di marmellata e di nutella (cracker, biscotti e merendine rischiano di schiacciarsi in viaggio, consideratelo prima di preparare il kit). Per altri consigli sul cibo > Cosa mangiano i bambini in viaggio?

Ma veniamo a noi…

Il nostro racconto del viaggio in Thailandia

Siamo arrivati a Phuket alle 18 del 18/12. Abbiamo preso un taxi dal desk in aeroporto (qui non si contratta il prezzo, a differenza dei taxi che si trovano in giro, ma sono molto più affidabili!).

La prima notte abbiamo alloggiato a Phuket Town, non lontano da Rassada Pier, il porto da dove partono i traghetti per le principali destinazioni/isole delle Andamane. La mattina seguente col mini bus prenotato da casa tramite la compagnia dei traghetti, abbiamo fatto un brevissimo giro per la strada principale della città per caricare altri passeggeri ed abbiamo così avuto l’opportunità di vedere la tipica via dove ci sono le coloratissime casette coloniali portoghesi ed infine ci hanno portato al porto: destinazione Phi Phi Islands!

Vacanza in Thailandia con bambini - Phi Phi Islands

Ma di questo parlerò nel prossimo articolo. Eccolo qui > Phi Phi Islands con bambini

Qui trovate tutte le tappe del nostro > Viaggio in Thailandia con bambini by Sara

Sara
{testi e fotografie di Sara Venieri}
{foto di copertina, tratta da Shutterstock}

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Dai un’occhiata anche qui:

  1. Thailandia con bambini: tutti i racconti di Bimbieviaggi
  2. Come organizzare un viaggio in Thailiandia con bambini
  3. Visitare Bangkok con bambini

L'autrice: *Sara*

*Sara*

Mamma di Emma classe 2008 ed Antonio classe 2011. Viaggiatrice dalla nascita. Ho ereditato la passione per i viaggi dalla mia mamma, una viaggiatrice seriale incallita. Da piccola ho scoperto quanto è bello viaggiare, conoscere il mondo, venire a contatto con culture diverse e persone nuove. Non posso far altro che tramandare questa passione familiare anche ai miei figli. Cos’è per me viaggiare? Evadere dal quotidiano per esplorare un mondo semplicemente meraviglioso e pieno di posti e persone da conoscere. Viaggiare è non tornare mai come sei partito, ma sempre più arricchito. A volte viaggio anche solo con la mente: mi perdo a guardare il planisfero, sogno, studio e pianifico destinazioni che non necessariamente visiterò. Tutto questo è più bello e magico con i bambini

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