Fondazione Mission Bambini: con Silvana per aiutare i profughi haitiani

Oggi parliamo di un viaggio speciale che una nostra amica blogger sta facendo proprio in questi giorni in una terra che ha bisogno anche del nostro aiuto. Michela ci parla di Mission Bambini, nella Repubblica Dominicana. 
Quando parliamo di destinazioni tropicali e bambini, spesso la prima istantanea che ci salta agli occhi è quella dei nostri graziosi pargoletti armati di paletta e infradito pronti a fare “cheese” su uno sfondo di sabbia bianca e mare cristallino.

Ma fuori dall’inquadratura spesso ci sono gli “altri” bambini, quelli che nelle cartoline non finiscono mai, quelli che hanno conosciuto l’inferno pure vivendo in un paradiso.

Ci è capitato in più di una occasione di parlare della faccia solidale dei viaggi e questa volta vi vogliamo raccontare la Repubblica Dominicana che in pochi conoscono: quella dove vivono i piccoli profughi haitiani e le loro famiglie.
Un viaggio virtuale per noi ma reale per Silvana, una cara amica di Bimbieviaggi, autrice del blog unamammagreen.com, che stiamo seguendo a distanza durante la sua permanenza a Puerto Plata, nel nord del Paese, dove insieme alla sua famiglia è andata a conoscere di persona i volontari della Fondazione Mission Bambini.

Cos’è la Fondazione Mission Bambini?

Fondazione Mission Bambini è una Onlus che, tramite partner locali, offre sostegno alle famiglie di rifugiati haitiani garantendo un servizio scolastico di base: asilo per i bambini dai 3 mesi ai 5 anni, doposcuola per quelli dai 5 ai 13 anni e una piccola scuola per l’insegnamento del francese e dell’inglese. L’associazione garantisce in questo modo il diritto all’istruzione ai più piccoli, di norma a loro negato dal Paese ospitante. Le attività sono rese possibili attraverso il finanziamento di donatori italiani, con il semplice meccanismo delle adozioni a distanza.

Ad oggi, ci sono ancora 35 bambini in cerca di un benefattore che permetta loro di poter usufruire dell’aiuto di queste strutture.

 

Fondazione Mission Bambini Haiti
Port-Au-Prince, Haiti, Agosto 2010

#azzeraladistanza: un hashtag per stare vicino ai bambini lontani

Ovviamente, come genitori e come viaggiatori, il minimo che possiamo fare è sostenere nel nostro piccolo queste iniziative. Silviana ci ha invitato a scrivere una lettera ai piccoli profughi haitiani e noi, che con la scrittura cerchiamo di raccontare il mondo ai nostri lettori, non potevamo esimerci dal farlo. Non possiamo sostenere tutte le cause del mondo (purtroppo) ma siamo liete di contribuire a questa.

Non sei alto nemmeno un metro, ma hai già capito che la vita è viaggio: un viaggio che a volte si fa senza valigie e senza scarpe, verso luoghi che non conosciamo ma che speriamo siano migliori di quelli che abbiamo lasciato. Si arriva in posti così diversi da casa, dove anche le persone sembrano diverse da quelle che hai conosciuto fino ad oggi: guardi te stesso e poi ti giri verso gli altri bambini, e ti domandi perché la loro pelle non è come la tua, perché il suono delle loro parole non assomiglia a quello delle tue, perché ti guardano come se non avessero mai visto uno come te prima.
Vedi piccolino, il mondo è strano e non è sempre facile da capire: ci sono linee che dividono le terre, proprio come quelle che disegni tu per giocare sulla sabbia… e se a volte basta un’onda del mare per cancellarle e non lasciarne traccia, altre volte sono segni che proprio non se ne vogliono andare.
Ma un giorno scoprirai che i confini non esistono, si trovano solo nella mente delle persone: il mondo è di tutti, il mondo è anche tuo.
Imparerai a vedere i ponti invisibili, che uniscono città lontanissime e persone che non si sono mai conosciute. Ponti che azzerano le distanze: c’è qualcuno che ne sta già costruendo uno per te, con l’aiuto di tutti sarà pronto prestissimo. Buon viaggio piccolino.

 

Consegniamo virtualmente la nostra lettera a Silvana, e invitiamo tutti voi a fare altrettanto, nella speranza che questi 35 bambini rimasti trovino presto qualcuno che possa sostenere il loro diritto allo studio.

Per saperne di più:

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{ testi di Michela Toffali }
{ foto di copertina, via Shutterstock }
{ La foto del campo è di Arindambanerjee, via Shutterstock }

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L'autrice: *Michela*

*Michela*

Mamma di Meltemi, baby-giramondo classe 2011. Sono una vera e propria travel-addicted: appena torno da un viaggio non vedo l'ora di iniziare a pianificare il successivo... e ho già in mente destinazioni per i prossimi 10 anni! L'arrivo di Memi non ha fatto altro che accrescere questa passione: io e mio marito Luca vogliamo regalargli il globo intero! Il piccoletto a 3 mesi era già in possesso di passaporto e valigia personale, pronto per il primo di una lunga serie di voli. Ora siamo partiti per un viaggio davvero unico con biglietto aereo è one-way: da gennaio 2014 viviamo ad Amsterdam. La prima di una futura serie di case in giro per il mondo ;-)

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