Repubblica Dominicana con bambini: alla scoperta di Puerto Plata

Avevamo anticipato il viaggio di Silvana del blog unamammagreen in questo articolo > Fondazione Mission Bambini: con Silvana per aiutare i profughi haitiani. Oggi Silvana condivide con noi tutti i consigli utili per organizzare un viaggio in Repubblica Dominicana con bambini.

Se non mi avessero proposto, per lavoro, di andare a visitare con marito e figli (di 1 e 3 anni) una struttura di assistenza per piccoli profughi haitiani nei pressi di Puerto Plata, probabilmente non avrei mai avuto l’occasione di vedere la costa settentrionale della Repubblica Dominicana, e sarebbe stato davvero un gran peccato. Questa zona del paese, lontana dai centri del turismo di massa come Punta Cana e Santo Domingo, si è rivelata la destinazione ideale per noi, viaggiatori indipendenti e poco avvezzi alle località più modaiole e ai grandi resort tutto incluso.

Se avete voglia di immergervi davvero nella vita e nel calore dominicani, toccando con mano la realtà e le contraddizioni di questo paese caraibico, Puerto Plata è la meta che fa per voi.

Repubblica Dominicana con bambini: l’organizzazione del viaggio

Per entrare in Repubblica Dominicana basta un passaporto in corso di validità. Non occorrono visti o altri permessi, ma si paga una tassa di entrata di 10 dollari a persona (anche i bambini).Per eventuali aggiornamenti consultate sempre Viaggiaresicuri.it, il sito della Farnesina

Non sono previste vaccinazioni obbligatorie o raccomandate, ma è buona norma utilizzare sempre un repellente per zanzare e non bere acqua che non sia imbottigliata (attenzione al ghiaccio, ovviamente).

Repubblica Dominicana con bambini -puerto plata

Il fuso orario è di 5 ore in anticipo rispetto all’Italia, il clima è quello tipico dei Tropici, con una stagione umida che coincide con la nostra primavera-estate.

Puerto Plata è servita da voli diretti, della durata di circa 10 ore, della compagnia Condor/Thomas Cook, che partono da Monaco di Baviera o Francoforte. I prezzi sono interessanti e il servizio è buono, ma i velivoli sono un po’ datati e francamente non troppo comodi, specie se si viaggia di notte. Se prendete un biglietto di classe economy, dovrete pagare eventuali extra, come il tablet con i film (8 euro per tutta la durata del volo), mentre pasti e bevande sono gratuiti per tutti i passeggeri.

Per guidare l’auto in Repubblica Dominicana è sufficiente la patente italiana (noi abbiamo noleggiato macchina e seggiolino presso un privato, ma all’aeroporto operano anche le principali compagnie internazionali), mentre il trasporto pubblico è affidato ai cosiddetti motoconchos: moto taxi che trasportano anche quattro o cinque passeggeri per volta. Le strade principali sono abbastanza ben messe, e le destinazioni più importanti adeguatamente indicate.

È consigliatissimo stipulare un’assicurazione sanitaria perché naturalmente la tessera europea non copre i costi di eventuali prestazioni mediche, noi avevamo anche una borsa con farmaci di prima necessità, sia per i bambini che per noi.

La moneta locale è il peso dominicano, ma all’aeroporto e nei siti turistici vengono accettati anche i dollari americani.

Noi abbiamo alloggiato in un paesino nei pressi del capoluogo, in una casa in affitto da una signora del posto, ma lungo la costa si trovano diverse sistemazioni a costi abbordabili (dai grandi resort agli alberghi, fino ai residence).

Puerto Plata con bambini: cosa vedere in città

Puerto Plata non è esattamente una località idilliaca, ma offre comunque qualche attrattiva per i viaggiatori. Il chilometrico lungomare cittadino, il Malecon, è piuttosto anonimo, ma offre scorci suggestivi sull’oceano.

Più interessante il Castello di San Felipe, fortezza spagnola che serviva a proteggere la città dai pirati. Noi non abbiamo visitato gli interni, ma i giardini circostanti offrono molto spazio per una passeggiata panoramica sul mare e sulla costa.

Merita senz’altro un’occhiata anche il piccolo Museo dell’ambra, ospitato in un edificio coloniale davvero piacevole: l’ambra che si estrae in Repubblica Dominicana è tra le più antiche e pregiate al mondo, e pare che proprio alcuni reperti ospitati a Puerto Plata abbiano ispirato il film Jurassic Park, girato parzialmente anche nella zona.

Repubblica Dominicana con bambini -museo ambra

Il centro cittadino offre anche una cattedrale, il vicino Parco Centrale con un bel gazebo in stile coloniale e, sparsi tra le tante case dimesse e insignificanti, edifici colorati di gusto vittoriano. Sembrerebbe inoltre degno di nota il panorama che si gode dal Teleférico, una cabinovia che conduce al Pico Isabel de Torres, dove è possibile ammirare un piccolo orto botanico tropicale e una statua del Cristo Redentore ispirata a quella, celeberrima, di Rio (ma noi non abbiamo fatto in tempo ad andarci).

A poca distanza da Puerto Plata si trovano infine le celebri Cascate del Damajagua, dove è possibile compiere escursioni guidate più o meno avventurose e tuffarsi letteralmente all’interno delle 27 cascate. Il sito può essere raggiunto in modo autonomo o mediante visite guidate, ma l’escursione è accessibile solo a bambini che abbiano almeno 12 anni.

Le spiagge di Puerto Plata e dintorni

La costa di Puerto Plata è bagnata dall’Oceano Atlantico. La sabbia è dorata o bianca e il bagnasciuga è punteggiato da palme e vegetazione tropicale. Le spiagge più grandi e famose sono servite da bar, chioschi, ristoranti e negozi di souvenir e artigianato. Di norma sono disponibili parcheggi, taxi, lettini e ombrelloni da noleggiare.

Nella zona del capoluogo sono sicuramente degne di nota la grande Playa Dorada, spesso spazzata dal vento e ideale per chi vuole cimentarsi nel kite surf e in altri sport acquatici, e la suggestiva Playa Cofresi, a pochi passi dal parco marino Ocean World.

Spostandosi di appena una mezz’ora in auto verso est, si raggiunge l’incantevole Playa Sosùa, parecchio frequentata dai turisti ma davvero suggestiva. Anche se le acque cristalline si accendono di luccichii soprattutto sotto il sole splendente, il mio consiglio è di godersela nelle prime ore del mattino, quando la temperatura è fresca e la battigia deserta, o al tramonto, quando il sole si tuffa nel mare tra le palme, regalando riflessi e controluce indimenticabili.

Repubblica Dominicana con bambini -playa sosua
Se vi viene fame tra un tuffo e un castello di sabbia, avrete solo l’imbarazzo della scelta, visto che il retrospiaggia ospita decine di chioschi, bar e comedor (noi abbiamo provato la cucina di un ristorante di ispirazione asiatica, buona e abbondante), i prezzi sono abbordabili, per quanto più cari rispetto alle zone meno turistiche.
Chi vuole può noleggiare l’attrezzatura per lo snorkeling o partecipare a un’escursione su un battello con lo scafo trasparente.

Ancora un po’ più a est, rispetto a Puerto Plata, si trova Playa Cabarete, anch’essa molto bella e paradiso degli sportivi.

Per la mia esperienza, il vento soffia spesso e volentieri, magari non tanto da rendere sgradevole la permanenza in spiaggia, ma abbastanza da rendere l’Atlantico agitato e pericoloso (la risacca è fortissima). Le spiagge sono comunque grandi e sicure, e mi è sembrato che in alcune località più riparate dal vento, come Playa Sosua e Playa Cofresi, il mare tenda ad essere più calmo anche quando altrove è impetuoso.

Parchi e attrazioni per i bambini

Chi viaggia con bimbi al seguito nella regione di Puerto Plata ha diverse alternative di intrattenimento per i più piccoli. La più celebre è sicuramente il parco acquatico Ocean World, molto popolare tra i turisti che raggiungono la Repubblica Dominicana, che oltre a piscine e alcuni acquascivoli ospita numerosi animali, tra cui delfini, squali, pappagalli, tucani, iguane, leoni marini, etc.
Cominciamo col dire che il biglietto è piuttosto caro rispetto agli standard dominicani (50 dollari americani per gli adulti, ma ce ne vogliono altri 150 a persona, ad esempio, per nuotare con i delfini) e che il parco è segnatamente un’attrazione turistica: gli animali vengono utilizzati per spettacoli e attività coi visitatori (dalle foto ricordo allo snorkeling in vasca, fino al nuoto con delfini o squali), non vengono fornite informazioni di carattere scientifico o ambientale, né date indicazioni sulla provenienza degli esemplari e sulla situazione della specie in natura. Personalmente, ci sono andata per ragioni di lavoro, ma non ci tornerei. Se non vi piace che gli animali selvatici vengano tenuti in cattività senza fini di studio o di tutela della specie, evitate l’Ocean World. Se invece non avete remore di carattere etico, sappiate che il parco ospita anche diversi punti ristoro, bagni con fasciatoio e un negozio di souvenir e giocattoli.

Repubblica Dominicana con bambini -monkey jungle

Di tutt’altra ispirazione il Monkey Jungle di Cabarete, che ospita, in un ambiente che riproduce le condizioni naturali, numerosi esemplari di scimmie cappuccine e “scimmie scoiattolo” salvati da situazioni di disagio e sofferenza (alcuni venivano usati negli alberghi per intrattenere i turisti, altri erano tenuti in gabbia, e via dicendo), ma impossibilitati alla reintroduzione in natura. È possibile entrare in contatto con gli animali, alimentarli con cibo fornito dalla struttura, fotografarli etc. Il parco offre anche un lungo e avventuroso percorso di “Zip line” nella giungla. Tutti i proventi vengono usati per finanziare una clinica dentistica per famiglie povere della zona.

Puerto Plata: perché andarci con i bambini

Un viaggio con bambini nella regione di Puerto Plata rappresenta l’occasione per immergersi in un contesto ancora largamente immune dalla globalizzazione e dalle dinamiche del turismo di massa, pur essendo un’esperienza sostanzialmente “semplice” e accessibile a tutti.

Non troverete facilmente seggioloni e postazioni per il cambio (pannolini e alimenti per l’infanzia, invece, non mancano nei market), ma l’ospitalità della gente è davvero indescrivibile (so che si dice sempre così, ma io non mi sono mai sentita “a casa” come in Repubblica Dominicana), la natura spettacolare, il mare caldo e l’atmosfera molto rilassata.

Repubblica Dominicana con bambini -mare

E la musica caraibica che risuona dovunque a tutte le ore sarà apprezzata senza dubbio dai più piccoli della famiglia. E non solo da loro!

Per saperne di più > 15 cose che ho imparato in Repubblica Dominicana

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Silvana
{testi e fotografie di Silvana Santo}
{la foto di copertina è tratta da Shutterstock}

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L'autrice: *Redazione*

Della Redazione di Bimbi e Viaggi fanno parte tutti i genitori che hanno raccontato i loro viaggi in giro per il mondo assieme ai loro piccoli esploratori: http://www.bimbieviaggi.it/chi-scrive-per-bimbieviaggi/

Commenti

  • Reply Silvana - Una mamma green

    Grazie mille per aver ospitato il mio racconto! Alla prossima. 🙂

    • Reply * Milly Marchioni *

      Grazie a te per aver condiviso con noi la tua bellissima esperienza! 🙂

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