Mamme in viaggio da sole: facciamoci un regalo!

E se provassimo, una volta ogni tanto, a mettere da parte i sensi di colpa e provare a dedicare un po’ di tempo a noi stesse? Probabilmente ci sentiremmo meglio noi, ma anche i nostri compagni e i nostri figli. Anzi, sicuramente! Per questo motivo partirò per il mio primo cammino e, se vi va, potrete venire con me!

Non è facile dismettere i panni della mamma e tornare a coccolarci con leggerezza, lo so bene.
L’amore infinito che proviamo per i nostri figli e il senso di responsabilità per il loro benessere, spesso ci impediscono di mettere da parte questo nostro ruolo anche solo per poco tempo.

Eppure un po’ di sano egoismo fa bene…e non sono certo io a dirlo (potete chiedere conferma a qualsiasi psicoterapeuta!).

Uso la parola “egoismo” anche se le ho sempre attribuito un’accezione negativa, perché in realtà mi sono resa conto che non sempre è così…

“Sano” egoismo è quello che ci fa essere presenti a noi stesse, che ci fa capire che se stiamo bene noi staranno bene anche gli altri membri della famiglia, che se dedichiamo un po’ di tempo alla cura della nostra persona, non potremo che trarne giovamento. Un po’ come ho sempre sostenuto in tema di viaggi con i bambini: se viaggiare ci fa stare bene, perché dovremmo smettere dopo la nascita di un figlio?

Che si tratti di una buona crema per il viso spalmata ogni giorno, o un massaggio rilassante che ci regaliamo una volta al mese, un buon libro a cui dedicare qualche minuto ogni giorno, o un aperitivo con l’amica del cuore, staccare la spina dagli impegni quotidiani per ritemprare la nostra energia è una carica di benessere di cui non dovremmo privarci.

E se siamo appassionate viaggiatrici, perché non provare a ritagliarci un piccolo spazio per noi anche in viaggio?

Insomma, amiche mamme, ho passato i 40 e si vede, lo so (prima o poi me ne farò una ragione 😉 ). Ma so che siamo in tante a pensarla così, quindi condivido con voi le mie riflessioni perché credo che si debba ammettere senza problemi che abbiamo bisogno di stare bene con noi stesse per essere felici e, di conseguenza, regalare benessere e felicità anche ai nostri compagni di vita, figli in primis!

 

Camminare e viaggiare: perché no?

Ho iniziato a camminare lo scorso gennaio. Non avevo mai camminato davvero in vita mia, tranne ovviamente in viaggio, quando sono sempre stata disposta a macinare km su km per raggiungere i posti che mi prefiggevo di vedere.

Da qualche mese, invece, sento l’esigenza di dedicarmi questo piacere anche a casa (anche se non è mai facile conciliarlo con i tempi da dedicare al lavoro e alla famiglia).

mamme in viaggio da sole sulla via degli dei

Ascoltarsi davvero, probabilmente, è la cosa più difficile che una persona possa fare ma, se ci riesce, i vantaggi sono immediati.

Camminando ho imparato a concentrarmi di più e meglio, a scaricare lo stress, a “sentire” il mio corpo, i miei muscoli, i miei pensieri.

Camminando ho anche scoperto che attorno a casa mia ci sono meravigliosi paesaggi che non avevo mai visto e che allietano anche gli occhi, oltre che la mente.

Camminando, mi è venuta la “malsana” idea di superare ancora una volta i miei limiti e partire per un cammino: 130 km in 6 giorni, da Piazza Maggiore a Bologna fino a Piazza della Signoria a Firenze, attraversando l’Appennino…rigorosamente a piedi!

Lo condivido con voi oggi perché non sarà un cammino qualunque ma un cammino al femminile, dedicato proprio alle donne che, come me, sentono l’esigenza di “andare oltre”…
…oltre i propri limiti, oltre le proprie paure, oltre i propri sensi di colpa (lo so che state già pensando che non potreste mai lasciare a casa i vostri figli da soli per 6 giorni!)

La famosa Via degli Dei diventerà, per l’occasione, #LaViadelleDee, grazie al bellissimo progetto di Destinazione Umana.

milena marchioni La Via delle Dee con Destinazione Umana

 

Destinazione Umana e “La Via delle Dee”: partite con me?

Destinazione Umana è il tour operator della mia carissima amica Silvia Salmeri, che da sempre focalizza la sua attenzione sulla “persona” (il viaggiatore da un lato e chi lo accoglie dall’altro) e sulla motivazione che ci spinge a partire.

“L’idea di dare vita ad un’esperienza profondamente femminile mi è venuta anche a seguito
della recente malattia che ha travolto la mia vita, un tumore alla lingua che mi ha costretta a
sottopormi ad una lunga operazione e a mesi di riabilitazione” – sostiene Silvia Salmeri,
fondatrice di Destinazione Umana – “Questa dura esperienza mi ha insegnato quanto sia
importante ritrovare il tempo per noi stesse, per amarci e fare ciò che ci fa stare bene; non
aspettiamo che siano gli ostacoli o i momenti difficili a farci capire che forse è troppo tardi.”

“La Via delle Dee” è un trekking ispirazionale sulla Via Degli Dei e porterà noi donne (ragazze o adulte poco importa) a riscoprire noi stesse attraverso un cammino famosissimo per gli appassionati di trekking, ma che diventerà per l’occasione un modo per imparare qualcosa su di noi e, superare, appunto, i nostri limiti.

L’obiettivo? Raggiungere Firenze svuotando completamente la mente dal risultato intermedio giornaliero, con guide ispirazionali d’eccezione che faranno ritrovare ispirazione e motivazione alle viaggiatrici in partenza.

Sono previste tre partenze:

  • dal 23 aprile in compagnia di Selene del blog Viaggio Sostenibile
  • dal 21 maggio in mia compagnia
  • dal 24 settembre in compagnia di Francesca Sanzo del blog Panzallaria

Lungo il tragitto si alloggerà presso le “Destinazioni Umane” situate vicino al cammino, ma il viaggio inizierà molto prima, con la condivisione della preparazione, i consigli pratici di Gianluca (unico uomo della spedizione, che sarà la nostra guida ambientale-escursionistica lungo l’intero cammino) e soprattutto la preziossima consulenza di travel counseling pre-partenza (il travel counseling è un percorso innovativo di counseling, che aiuta a fare il punto sulla propria vita e parlare di qualcosa che normalmente si tende a trascurare; con Destinazione Umana troveremo acoglienza, empatia e congruenza).

 

Per ogni informazione, contattate Destinazione Umana:

 

N.B.: Il trekking non ha difficoltà tecniche di progressione ma è necessario avere un certo allenamento alla camminata. Il suggerimento è quello di prepararsi costantemente, aumentando la lunghezza della passeggiata di settimana in settimana fino ad un’ideale allenamento quotidiano, con un minimo di dislivello: lo stress fisico maggiore del trekking consiste infatti nel cammino per 6 giorni consecutivi.

Milly
(progetto in collaborazione con Destinazione Umana)

 

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L'autrice: * Milly Marchioni *

Mamma di Amanda, classe 2007. Viaggiatrice indipendente, adoro il mare e le isole tropicali ma anche la montagna e in generale i viaggi a contatto con la natura...passando per le città, i piccoli borghi, i castelli, le sagre di paese... Scoprire il mondo con gli occhi di mia figlia mi sta aiutando a crescere come viaggiatrice ma soprattutto come persona.

Commenti

  • Reply loris

    Ma si andate …. Si fanno più problemi le mamme di noi papà e figlie/gli che stiamo tanto bene senza controlli a volte. …… poi (nel nostro caso ) , non stiamo a casa ma prendiamo il camper e ce ne andiamo dove la mamma non vuole venire .
    Papà uniamoci ….. regaliamo un weekend di relax alle mamme .

  • Reply Enzo mazzini

    Sacrosanto diritto.. Ogni mamma dovrebbe avere questa opportunità.

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