Parigi con bambini: 48 ore alla scoperta della città

Sono sufficienti 48 ore per godersi appieno una metropoli come Parigi? Probabilmente no…ma, con un po’ di organizzazione e, soprattutto, il giusto spirito, possono bastare per scoprire angoli magici di questa città. Ecco la Parigi con bambini di Silvia e del suo Leonardo, 3 anni.

Weekend a Parigi con bambini - ponte

Parigi per me è stato l’imprinting.
Il primo vero viaggio che ricordo con cognizione, fatto a 8 anni con mia nonna e il mio papà, con il treno notturno e dormendo in cuccetta. Non chiusi occhio, ovviamente: troppo rumore, troppa emozione, troppa curiosità.
Ricordo che quando arrivai mi si riempirono gli occhi di stupore.
E per la prima volta vidi che il mondo era là fuori ed era ovunque, c’erano cose uguali a casa, cose diverse, cose più belle, più strane, più affascinanti, probabilmente anche più brutte, ma non me lo ricordo perché, semplicemente era accaduto: mi ero innamorata.

Ci sono tornata parecchie volte, per diversi motivi, e pian piano ho creato un legame personale e avventuroso con questa città.
Inutile dire che portarci Leonardo è sempre stato un mio desiderio, per vivere insieme alla mia famiglia questo luogo a me tanto caro e così abbiamo programmato un week end parigino in luglio, e siamo andati a trovare degli amici che abitano lì.

E quindi … Eccole qua, le nostre 48 ore a Parigi!

Parigi con bambini: quando andare e per quanto tempo

Innanzitutto, perché in luglio? Perché non ero mai riuscita a godermi Parigi con il caldo e con il sole, tutte le altre volte ci ero stata in inverno o in fredde primavere. E questa volta, nonostante il tempo un po’ ballerino, ce l’abbiamo fatta!

In agosto poi la città si svuota, è popolata solo da turisti, e come ci ha detto la nostra amica che abita a Parigi “farete però fatica a trovare una boulangerie aperta”.

Parigi si visita benissimo anche in pochi giorni: la metropolitana è efficiente, i treni RER portano in provincia in tempi relativamente brevi, c’è tantissimo da vedere, e la città è letteralmente disseminata di luoghi meravigliosi ed interessanti dal punto di vista culturale, artistico, sociale, storico, quindi qualsiasi zona decidiate di girare vi offrirà moltissimo.

Parigi con bambini: dove andare

Weekend a Parigi con bambini  -montmartre

Camminando per strada noterete un mix di culture e provenienze molto diverse, un melting pot che ha portato a un miscuglio di cittadinanze e sicuramente anche contraddizioni, ma che ci riporterà sicuramente alla mente il concetto di “integrazione”.

Ogni zona di Parigi ha qualcosa da raccontare, e se vi documenterete un po’ prima di partire, potrete raccontare voi stessi tanto ai vostri bambini mentre la girate.

E’ una città caotica ma non frenetica, e questo la rende adatta ad essere visitata con i bambini: lasciatevi trasportare dai ritmi molli ma intensi, dal piacere di un pain au chocolat seduti da qualche parte, da una passeggiata senza meta.

Consiglio a chiunque di crearsi il proprio itinerario, e intanto vi racconto il nostro, dove abbiamo cercato di fare cose che noi non avevamo ancora fatto, e che potessero entusiasmare Leonardo.

Credo infatti che visitare una città o una capitale europea come Parigi con i bambini, sia importante selezionare un mix di luoghi adatti a loro che siano d’interesse anche per i genitori. Specialmente se si ha poco tempo a disposizione, è bello che l’entusiasmo e la curiosità dei bimbi siano stimolati, senza prevedere un tour de force, ma intervallando momenti in cui si gira a momenti in cui si sosta magari in un parco, o in una patisserie per una fetta di torta.

Parigi con bambini: il nostro itinerario

Essendo ben collegata con le compagnie low cost, noi siamo arrivati il venerdì sera (attenzione, EasyJet vola su Charles de Gaulle e Orly, Ryanair solo su Beauvais, collegato a Parigi con circa un’ora di pullman – se non c’è traffico – e circa 16 euro di spesa a testa) e ci siamo subito precipitati a mangiare una crêpe (anzi, il nome giusto è galettes, prelibatezza di grano saraceno di origine bretone, che piacerà di sicuro ai bambini, ci sono condimenti per tutti i gusti!) con annessa passeggiata nel Marais.

Weekend a Parigi con bambini  - fontaine bleau

Abbiamo dedicato poi mezza giornata del sabato alla scoperta di un parco, e abbiamo scelto il Castello di Fontainebleau, simile a Versailles, anche se molto più piccolo, non è caotico nè particolarmente affollato dai turisti.  A soli 60 km da Parigi, e raggiungibile facilmente anche con i mezzi pubblici.
L’ingresso al bellissimo parco è gratuito, l’ingresso al castello è pagamento (attenzione: i passeggini non possono entrare, ma forniscono gratuitamente lo zaino porta bebè) e noi abbiamo approfittato del meraviglioso verde per fare un picnic, con baguette, salumi e formaggi.
In generale, organizzare un picnic in un parco, anche tra quelli cittadini, è un’ottima prova di “vita parigina” nonché sicuramente un gran divertimento per i bambini!

Weekend a Parigi con bambini  -castello

Rientrati a Parigi, nel pomeriggio, abbiamo provato il turistico e davvero piacevole giro in battello sui celebri Bateau Mouche: divertente per i bambini, rilassante per gli adulti, e della durata giusta per non risultare noioso. E inoltre, se già conoscete Parigi, ve la farà vedere da una nuova prospettiva: dal centro della Senna, con una sfilata di architetture che vi riempirà gli occhi.

Immancabile poi, Montmartre. Un’immersione di profumi profumatissimi, di colori coloratissimi, di musica che esce dai locali, dai pianobar, dai vecchi night. Montmartre è sì un ritrovo di turisti (e pensare che una volta era uno dei quartieri più poveri della città), ma è soprattutto un cuore che batte, e dove se vi fermate, vedrete scorrere anni e secoli di cultura, musica, pittura, con quell’aria decadente e fiera.
Ho cercato anche qui qualcosa che non avevo ancora visto: l’Espace Dalì. Un tuffo nell’assurdo e nella meraviglia, che a Parigi convivono così bene.

Direzione Bastiglia per ora di cena, dove ho scoperto all’angolo di rue de la Roquette la libreria La Manoeuvre,

Weekend a Parigi con bambini  -rue de la roquette

Parigi con bambini: il cuore di Parigi

La domenica mattina l’abbiamo dedicata alla Torre Eiffel. Leo la riconosceva già dappertutto prima di partire, da libri, manifesti, portachiavi visti in giro… appena la vedeva da qualche parte esclamava “guarda, Parigi!”. Quindi, non potevamo non portarlo ai piedi dell’originale! Passeggiata dal Trocadero (la vista dalla cima della piazza è imperdibile) con sosta alla giostra per un giro sull’aereo del Piccolo Principe, fino a tutto lo spazio del prato di Champ de Mars.

Weekend a Parigi con bambini  -vita Eiffel

Il nostro obiettivo della domenica pomeriggio è stato “il cuore” di Parigi: la zona dell’Ile de la Citè e dell’Ile Saint Louise. Un passaggio dal mercato dei fiori e degli uccelli, una sosta per giochi d’acqua tra le fontane dell’Hotel de Ville , e via verso Notre Dame.
Se non l’avete mai vista, soffermatevi sul retro della chiesa, oltre che sulla celebre facciata. Sul retro c’è un curatissimo parco giochi con scivoli e altalene vista Senna, e potete ammirare la meraviglia dei riccioli gotici e delle centinaia di personaggi scolpiti che la popolano … tra cui le statue che sembrano arrampicarsi sul campanile!

Tappa successiva, e proprio lì di fianco verso il Quartiere Latino, la libreria di testi in lingua inglese Shakesperare and Co.
Scoprite la storia di questo luogo unico, questo ritrovo di viaggiatori, scrittori, intellettuali e soprattutto persone comuni che credono che la lettura e la cultura condivisa sia un bene primario e che debba rimanere costantemente fruibile.
Irresistibile per chi – come me – è una malata di libri, stimolante per chi magari non è un gran lettore, ma vuole lasciarsi coinvolgere da un luogo fuori dagli schemi, dove si respira tantissima autenticità. La libreria è stata ed è tutt’oggi anche una sorta di ostello per viaggiatori e viandanti, in cambio è necessario lavorare per loro durante la durata del soggiorno, leggere almeno un libro e scrivere il proprio diario di viaggio con una macchina da scrivere situata in una incantevole reading nook.

Non si entra con il passeggino, e visti gli spazi piccoli e le montagne di libri, è bene che i bimbi che entrano siano consapevoli e in grado di rispettare il tutto, ma godetevela anche insieme ai vostri figli!
Io ho acquistato una copia di Peter Pan, per portarmi a casa un libro che amo tantissimo in lingua originale.

Weekend a Parigi con bambini  - Notre Dame da shakespeare and co

Infine, indipendentemente dall’itinerario che sceglierete, vi consiglio davvero di scoprire Parigi camminando per la città di sera, con le luci accese ovunque. Perché sarà in quel momento che Parigi vi svelerà la sua anima, e vi renderete conto che se in tutto il mondo la chiamano La Ville Lumière, un motivo c’è.

Weekend a Parigi con bambini  -luci

Grazie a Giorgio, Catherine e Giacomo, i nostri compagni di viaggio per queste 48 ore parigine, per le idee e i luoghi che ci avete fatto scoprire insieme. E grazie alla mia nonna Vittoria, che mi ha fatto camminare da La Defènse a Place de la Concorde.

Una piccola (piccola!) selezione di idee utili se decidete di visitare insieme ai vostri figli Parigi per la prima volta, sono moltissime altre le tappe da non perdere … per voi e per loro!

Parigi con bambini: da non perdere..

Tutti i musei che vi ispira visitare, visitateli. Non siate parsimoniosi! Al Louvre, per esempio, selezionate due-tre settori da visitare e godeteveli. Il mio preferito è sempre stato quello dell’Antico Egitto, e credo che sia uno dei più affascinanti anche per i bambini.

Ci sono moltissimi musei pensati per i bambini, con percorsi interattivi davvero eccellenti, che sono uno dei motivi per cui sicuramente torneremo a Parigi con Leo.

Eccone alcuni, tra quelli che ho visitato e quelli di cui mi hanno parlato:

  • Museè du Quay Brainly, La Villette – Città della scienza e della Tecnica, Orangerie du Louvre per farli immergere nelle ninfee di Monet, Petit Palais e Grand Palais, Museè d’Orsay (non dite loro che era una stazione … raccontatelo quando siete già dentro, mentre gli mostrate l’orologio che una volta scandiva arrivi e partenze!), Museo del Cioccolato, Museo di Storia Naturale, Museo Grèvin delle statue in cera, e molto molto altro!
  • Dall’Illuminismo alle opere costruite per il bicentenario della presa della Bastiglia…non perdetevi il quartiere del Grand Arche de la Defense! Poi, se avete voglia di camminare, passeggiata di circa un’ora e mezza/due dritto fino a Place de la Concorde (magari con sosta merenda!). La stessa passeggiata che mi fece fare mia nonna oramai vent’anni fa, perché mi dovevo assolutamente rendere conto che “La Defènse, l’Arco di Trionfo e Place de la Concorde sono allineati, e solo camminando con i propri piedi ce ne si rende conto davvero!”
  • Versailles e i suoi giardini, da esplorare in lungo e in largo. Da non perdere il Villaggio di Maria Antonietta, che la regina fece costruire per “giocare” alla vita di campagna per ovviare alla “monotonia” della vita di corte.

 

Silvia
(Testi e foto di Silvia Bernardi, di Mamma Cult)

(La foto di copertina è tratta dall’originale di Steve Collis con Licenza Creative Commons)

 

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L'autrice: *Silvia*

Mamma di Leonardo, classe 2011. Sono cresciuta viaggiando, e anche adesso fermi non ci stiamo mai, non siamo proprio capaci, e siamo felici così! Siamo curiosi, entusiasti, ci piace partire senza idee precise ma sempre con richiami di sogni da realizzare. Anche per una gita dietro casa, ogni nostro week end è diverso dal precedente: la meraviglia è ovunque!

Commenti

  • Reply jessica

    Ciao Silvia,
    benvenuta nel mio mondo di “scampagnate” alternative, dove giustamente come hai detto tu, non vedrai tutto, ma respirerai l aria della città e porterai a casa mente e cuore arricchiti…nostri e dei nostri bimbi!

  • Reply Silvia

    Grazie a Jessica..che con i suoi racconti ci ha ispirati! Quando si ha poco tempo a disposizione si capisce che non importa fare tutto, ma fare bene, e vivere il momento con pienezza!

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  • Reply Linda

    Salve, sono una mamma giovane e single con un bimbo di otto mesi.
    Ho sempre amato viaggiare ma provengo da una famiglia abitudinaria e sedentaria, con l’arrivo del piccolo ho pensato ‘ecco addio sogni di gloria’ poi mi sono detta… Perché no!
    Vorrei partire per Natale ed andare a Parigi! 3-4 giorni (sola Col bimbo) , si può fare? ho l’animo avventuriero e un pò da barbone (amo l’arrangiamento) ma sono molto apprensiva nei confronti di mio figlio, lui ha un bel carattere, se prendisposto bene si mostra curioso, rimanendo tranquillo ad osservare, quindi viaggiare con lui non mi crea ansia, il fatto e saper gestire il tutto da sola, passeggino, valigia, mezzi di trasporto, orari, luoghi da visitare e posti in cui posso andare con lui.
    Se tutto ciò è fattibile (aspetto conferma da voi mamme viaggiatrici) si può fare un ‘fai da te’ e organizzare il viaggio da sola o affidarmi ad un’agenzia? È meglio un hotel o un appartamento? I pasti nello svezzamento come posso gestirli? Come muoversi col passeggino? Parigi é una città sicura per una mamma sola? O meglio evitare alcuni posti? Cosa non puo assolutamente mancare? Accetto tutte lr info possibili! Scusate per il poema ma vorrei solo essere preparata

    • Reply * Milly Marchioni *

      Ciao Linda, benvenuta e innanzitutto complimenti, sia per il tuo bimbo sia per la tua voglia di viaggiare!
      Silvia ha già risposto a molti dei tuoi dubbi…
      Per quanto mi riguarda, chiedi se è fattibile? Assolutamente sì: così come è fattibile girare per una qualsiasi nostra città, basta un po’ di organizzaione e vedrai che è meno complicato di quanto possa sembrare.
      Io sceglierei innanzitutto le cose che voglio vedere, possibilmente in un’area non troppo ampia, e cercherei un alloggio in zona. Se avrai necessità di muoverti in metro o coi mezzi, sicuramente il marsupio porta bebè è più comodo!
      Se invece userai passeggino, niente trolley, ma zaino!
      Inoltre, hai già trovato il volo? Il periodo è altissima stagione e potrebbe già essere tardi per trovare buone offerte!

      Facci sapere se possiamo esserti utili in altro modo!

  • Reply Silvia

    Ciao Linda, sono Silvia autrice di questo post
    Il mio personale parere è con un pò di accorgimenti … SI PUO’ FARE!
    La prima cosa che mi viene da dirti è che Parigi in inverno è fredda e piovosa, quindi attrezzati bene con abbigliamento “a cipolla” per il piccolo e la copertura per il passeggino.
    La metro ha la controindicazione di essere piena di scale per accedere e per risalire in superficie, quindi forse spostare il passeggino non sarà sempre semplice, in compenso ci sono molto spesso gli ascensori, e tutta la zona del centro è ben servita dagli autobus.
    Cerca un alloggio nelle vicinanze di una stazione di metro e treni ben collegata (es. Gare de Lyon, Saint Lazare, o Chatelet (centralissima) perchè così hai nelle vicinanze più linee a disposizione (dai un’occhiata alla cartina della metro di Parigi per capire cosa intendo), e acquista appena arrivi il biglietto cumulativo per spostarti su metro e autobus. E se te la vedi brutta: taxi!
    Se intendi vedere qualche museo acquista dove possibile il biglietto online per evitarti le file al freddo, e per quanto riguarda i pasti (qui dipende tanto dalle abitudini del tuo bimbo) mi sento di rassicurarti dicendoti che comunque a Parigi c’è di tutto, è pieno di ristoranti e catene internazionali, trovi praticamente ogni tipo di cibo commestibile, anche zuppe, creme, tanta verdura, ecc.. e se opti per la sistemazione in hotel puoi magari concordare preventivamente il menu della cena.
    A livello di sicurezza, mi viene da dire di sì, anche perchè immagino tu girerai in orari diurni e in luoghi frequentati. Attenzione ai documenti, tienili sempre riparati (come in ogni città e capitale, mi viene da dire….)
    Sul muoversi con il passeggino: usa uno zaino al posto della valigia (per non girare con valigia da trainare e passeggino da spingere), portati anche un marsupio, in modo che se sei in giro puoi tenere il bimbo anche lì, e portati dietro solo qualche pannolino, gli altri comprali lì al supermercato solo per l’occorrenza (io ho sempre fatto così nei viaggi con Leonardo piccolo, per non avere troppo ingombro in valigia).
    Riguardo all’alloggio, forse un hotel internazionale può avere il vantaggio di essere punto di riferimento se ti servisse qualcosa, per te o per il bimbo, nel senso che il reception ci sarà sempre qualcuno che può darti una mano.
    Cosa non perdere tra le cose da vedere? Se inizio a scrivere non finisco più…fai così: prendi una bella guida della città, e inizia a leggertela con calma, cercando di capire cosa trovi più o meno fattibile per le vostre abitudini! Riscrivi pure a Bimbi e Viaggi se poi vuoi dei consigli specifici.
    Buon viaggio e….facci sapere!!!

    • Reply Linda

      Grazie ragazze, siete state gentilissime! avete colto e risposto pienamente ai miei dubbi! Grazie ancora!
      Hi trovato un volo a poco con la Ryanair, devo solo informarmi sul carico del passeggino, ho deciso di alloggiare in albergo dopo una luuunga ricerca. Sto cercando di coinvolgere anchr mia madre e mia sorella, per rendere il viaggio più piacevole possibile, soprattutto per il bimbo, una mano lava l’altra, in modo che lui non senta troppo il cambiamento, e i movimenti possano essere più agevolati! Vorrei visitarla a pieno e in tranquillità.
      Nel caso nonna e zia non venissero andro sola, anche se sarà una sfacchinata!
      Che dire, sono esaltatatissima, speriamo Parigi soddisfi le mie aspettative, tra le altre cose, sapete indicarmi un punto dove posso ammirare e magari acquistare pezzi vintage? Sono amante del genere, e quale posto meglio di Parigi!
      Scusate per gli errori ortografici ma soni dal cellulare!

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  • Reply valentina

    Ciao anche noi faremo un tre giorni a parigi di cui uno a eurodisney…la bimba avrà 2 anni e mezzo. Parlano di un abbonamento giornaliero chiamato mobilis. Voi come vi siete organizzati sotto questo punto di vista? Noi alloggeremo un pochetto fuori Parigi…
    Grazie!

    • Reply Silvia

      Ciao Valentina, noi a Eurodisney non siamo andati, ma se cerchi qui su Bimbi e Viaggi dovrebbero esserci altri post a riguardo più specifici! Buon viaggio! Silvia

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