L’Avana con bambini: prima tappa del viaggio alla scoperta di Cuba

Violante, 1 anno, è stata a Cuba con papà e mamma: Cristina ci racconta oggi la loro tappa a L’Avana, 4 giorni alla scoperta della vera Cuba… Un racconto da leggere tutto d’un fiato..

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Per entrare lentamente nei ritmi della capitale: ammirarne la decadente magnificenza, dei suoi palazzi, delle sue piazze, perdersi per le sue strade, le sue case, i suoi bar, a suon di rum e musica. Salire e scendere da un taxi compartido all’altro, fare più giri dell’immensa Plaza de la Revolucion per poi fermarsi più volte sotto i ritratti del Che e di Camilo Cienfuegos, sfrecciare in cocotaxi lungo il maestoso e scalcagnato Malecon, onorare il Granma al Museo de la Revolucion, passare una domenica d’agosto come la passano i cubani, a mollo – noi senza bottiglia di rum in mano! – nelle calde acque color smeraldo di una delle affollatissime Playas del Este, fermarsi a fare quattro chiacchiere al piano di sotto con la dolce Mercedes, fra un’uscita e l’altra – mentre Violante gioca con Pamela, delizioso collie dai denti storti – iniziare ad assaporare la sincera ospitalità cubana, cercare di comprendere la realtà del paese, il suo dramma e la sua fortuna, il suo essere facile e tanto complicato, i suoi miti e i suoi – falsi – miti.

L’Avana con bambini: il nostro viaggio e l’esplorazione de L’Avanta

Il nostro viaggio a tre nella terra di Cuba ha inizio.

Uno splendido volo intercontinentale con scalo a Parigi ci porta verso la meta. La gestione figliadiunannoemezzo è stata facilissima – ok, ok, non difficile perlomeno! – a intrattenere Violante un pasto, una merenda e una nanna, un cambio pannolino e l’altro, una passeggiata su e giù per il corridoio, un gioco e un cartone – sequenza a ripetizione ovviamente! – per non parlare del diversivo – aeroporto Charles De Gaulle (non che a lei importasse proprio il nome) ma vuoi mettere i passeggini di cortesia che sembrano più dei carrellini della spesa, su cui arrampicarsi e tutti da spingere, poi tutta quella gente da guardare e con cui socializzare, seduta su quelle poltrone che aspetta chissà che…!

Arriviamo a L’Avana alle 6 di sera – in Italia già mezzanotte!
Impediamo che il secondo sonnellino pomeridiano di Violante si trasformi in quello che lei probabilmente crede già essere notturno, conosciamo la simpatica e accogliente famiglia Galvez, che ci ospiterà per le prossime quattro notti, e per altre a venire, e ci godiamo un piccolo assaggio di serata habanese… prima di rimandare qualsiasi scoperta al giorno seguente.

L'Avana con bambini-auto

5 o 6 del mattino? Tutti in pista! Meglio così, ad attenderci troppe cose da fare e posti da visitare. Iniziamo la giornata con una delle ottime colazioni che Ingrid ci porterà su in casa ogni giorno, frutta fresca e succhi tropicali, fra cui ananas, banane, mango, papaya, guayava, serviti con pane tostato, burro, latte e caffè. Una gioia per grandi e piccini! E con le prime ore di luce l’aria si fa finalmente un po’ più fresca e da tregua alla morsa di calore che sempre ci accompagnerà in questi giorni in città.

Affacciati sul balcone che circonda l’accogliente casa in cui ci troviamo, vediamo finalmente con la luce i primi scorci del quartiere dove alloggiamo, e lo sguardo arriva fino al mare.. Il quartiere del Vedado, cuore residenziale e commerciale della città, che avremo modo di scoprire poco a poco nel corso del giorni, racchiude gioielli come gli Hotel Nacional e Habana Libre (non sto consigliando di pernottarvi, ma sicuramente visitarli!).

L'Avana con bambini-Habana Libre

Da una suite agli ultimi piani di quest’ultimo Fidel governava il paese durante i primi mesi della rivoluzione. Violante, meno affascinata dai dettagli storici, trova il suo bel da fare correndo per saloni e corridoi, mimetizzandosi fra lussuosi (forse più in altri tempi) marmi verde smeraldo e ritrovandosi su pavimenti a enormi scacchiere bianche e nere, il tutto con il beneplacito – o l’assoluta noncuranza – del personale cubano in servizio!

L'Avana con bambini-Violante

A separare il Vedado dal mare, per tutta la sua lunghezza e oltre, lo splendido Malecon, un lungomare di scalcagnata magnificenza che riflette e riassume in otto chilometri la capitale, e l’isola tutta. Ritrovo di innamorati, filosofi, poeti, girovaghi, ma anche di tutti gli habaneros, dà il meglio di se al tramonto, quando la luce dorata del sole dona un fascino particolare alle decadenti facciate delle case coloniali che vi si affacciano.

Imperdibile una corsa su un carro americano lungo la più famosa delle passeggiate de L’Avana, che alla velocità massima di 50km orari vi farà scivolare all’interno di una poesia, fatta di brezza marina, aria nostalgica e note musicali.

Meno poetica ma sicuramente divertente la corsa in cocotaxi, piccola moto taxi gialla semicoperta, che ci ha permesso di respirare tutti i fumi di scarico dei pessimi motori dei carros americanos! Ma una gioia vedere Violante divertirsi fra risolini e incredulità!

L'Avana con bambini-Malecon

Leggermente decentrata ma quasi un polo magnetico – ci passerete e ripasserete più e più volte – quello che è più di tutti il centro nevralgico e cuore del governo cubano, Plaza de la Revolucion. Un’enorme distesa di cemento dove si trovano alcuni fra i più importanti ministeri, e dove si animano tutti i comizi politici su larga scala. Due i grandi e noti murales che prendono posto sulle facciate del ministero dell’interno e delle telecomunicazioni, quello di Che Guevara e Camilo Cienfuegos, padri della rivoluzione. Qualsiasi sia la vostra bandiera, sarà senz’altro un’esperienza emozionante trovarsi in questa gigante piazza e sentirsi piccoli piccoli, non solo di fronte alle sue dimensioni, ma a ciò che rappresenta – e ha rappresentato nei decenni passati. Violante, ancora una volta poco sensibile a questi aspetti, deve essersi sentita libera come non mai a corrervi avanti indietro, indietro e avanti, senza che lo spazio finisse mai!

L'Avana con bambini-Plaza de la Revolution

Il Vedado offre inoltre grandi viali alberati, qualche bel parco, e gradevoli giardini nei più rinomati hotel, dove anche chi non vi soggiorna può recarsi. Per rinfrescarsi fra una camminata e l’altra, sorseggiare ottimi cocktail ghiacciati e schiacciare un pisolino pomeridiano!

La sera è possibile trovare diversi ristorantini privati (paladar) in cui assaggiare la buona comida criolla. Non venendo servita la cena nella casa in cui abbiamo alloggiato, ne abbiamo provati di diversi, da quelli più tradizionali a quelli a vocazione e respiro internazionale, esperimento e novità degli ultimissimi anni. Fra questi, Restaurante los Presidentes, all’angolo fra la calle 25 e Avenida de los Presidentes, dove abbiamo trovato delle – rarissime! – e gustose insalatone miste, ottime per un pranzo rinfrescante, oppure Paladar Meson Sancho Panza, fra calle 25 e J, che oltre ad offrire un’ottima comida criolla locale, serve niente di meno che piatti di ispirazione spagnola – jamon serrano compreso! Abbiamo sempre trovato dei piatti adatti a Violante, e lei non si è certo tirata indietro nel provare nuovi e diversi gusti! Numerosi i locali, bar, case del rum e della musica… che noi abbiamo curiosato durante il giorno o al massimo al tramonto… dato che alle 10 di sera già ci tuffavamo a letto!

L'Avana con bambini-murales Che Guevara

Gioielli che ci hanno portato via molto tempo durante la prima giornata e le successive, Centro Habana e ancor di più Habana Vieja. La seconda soprattutto ha beneficiato dei proventi di un turismo crescente, che l’hanno fatta rinascere e risplendere. Un quartiere che racchiude gioielli architettonici di periodi e geografie diverse, come Plaza de la Catedral, un vero e proprio museo a cielo aperto del barocco cubano, Plaza de Armas, la più antica della città, o la bella e ariosa Plaza de San Francisco.

L'Avana con bambini-cattedrale

Barocco e art nouveau si fondono invece nella Plaza Vieja, mentre la Calle Obispo e le sue prime arterie sono il cuore più commerciale, dove abbondano negozi di souvenir, gallerie d’arte, bar e musica. Ad accoglierci ogni volta, l’invadente Capitolio Nacional – capolinea di diverse “linee” dei taxi condivisi – un edificio che ricorda in tutto e per tutto il suo alter ego americano… il Campidoglio di Washington DC!

L'Avana con bambini-capidolio national

Trascorrere una sera – o anche solo prendere un aperitivo e cenare – nel cuore pulsante de L’Avana significa farlo a suon di musica ovunque si vada…con l’enorme entusiasmo dei piccoli ovviamente, che rapiti da un concerto improvvisato o programmato, dimenticano ben presto la cena nel piatto! Non mi sforzerò di ricordare dove abbiamo cenato a L’Avana Vecchia, troppe le vie e viuzze prese per caso che ci hanno fatto perdere il senso dell’orientamento.

L'Avana con bambini- La Habana con bambini - Habana vecchia

Trovandoci a L’Avana in agosto, quando anche per i cubani è il mese delle vacanze estive, ma per i quali questo spesso significa rimanere in città a lavorare e godere del mare di casa solo nel fine settimana, abbiamo ben pensato di fare la stessa cosa, trascorrere una domenica in una delle affollatissime Playas de L’Este.

Esperienza assolutamente consigliata! Altro che cayos, dove la presenza dei cubani è minima: queste sono le loro spiagge – e con ogni probabilità sarete gli unici stranieri. Avete presente Rimini il 15 di agosto? Bene, credo sia più o meno la stessa folla – a parte il colore e la temperatura dell’acqua, il colore della pelle dei bagnanti, e il loro fegato, che sopporta benvolentieri litri e litri di rum bevuto direttamente dalla bottiglia – e senza ghiaccio! – mentre fanno il bagno in un’acqua bollente! Nota di colore che ci ha regalato diverse risa, meraviglia e stupore.

Facile fare nuove amicizie, ancor di più con una Violante che va a mille, talmente tanto, da rompere poi un bicchiere al ristorantino dove abbiamo pranzato, ferendosi e attirando a sé almeno una mezza dozzina di cubane di mezza età  che preoccupate hanno inziato chi a stringerla, chi a consolarla con un mi amor, chi mettendo zucchero sulla ferita asì que para –smette di sanguinare – chi indicandoci l’infermeria vicina…Una domenica d’agosto senz’altro da ricordare – e un battesimo del mar caraibico niente male!

Fra un’uscita e l’altra, parte del nostro tempo a L’Avana lo abbiamo trascorso godendo della compagnia dei membri della bella famiglia che ci ospitava.

Da un saluto veloce, al racconto di cosa avevamo appena fatto, visto, visitato. Scendere per chiedere qualcosa per il mal di gola, salire e trovare le uova in cucina, quando la mattina avevi detto che voglia avrei di fare un’omelette a Violante. Un invito per un caffè, uno scambio più profondo sulla realtà cubana, e portare loro notizie della nostra. In piedi, sull’uscio di casa, o sprofondati sulle sedie a dondolo sotto all’immancabile portico, che senza di questo una casa non può dirsi davvero cubana. Tutto questo mentre Violante gode a sua volta della bella e tenera cagnolona sdentata, o della compagnia di una dolce bambina di qualche anno più grande.

Per noi L’Avana è stato anche questo!!

L'Avana con bambini- La Habana con bambini  -Plaza Veja

L’ultima mattina habanese l’abbiamo dedicata in gran parte al Museo de la Revolucion. Sicuramente fazioso, con abbondanti materiali di propaganda politica, il museo offre uno spaccato di storia cubana che va dal periodo precolombiano fino all’attuale regime socialista. Numerosi i reperti interessanti, soprattutto quelli che riguardano la guerrilla, gli anni precedenti la presa del potere socialista e la figura del Che.

Nel cortile trova il posto d’onore la storica nave, Granma, che venne usata dai più noti combattenti rivoluzionari, fra cui il Che e Fidel Castro, per raggiungere Cuba dal Messico nel 1956 durante la rivoluzione cubana. Lo stesso palazzo che ospita il museo, l’ex Palazzo Presidenziale, è un edificio degno di nota. Mentre voi vi interesserete ai dettagli storici – o sorriderete di fronte ad alcune esagerazioni, a seconda – il museo risulterà essere un luogo piacevole anche per i più piccoli, se non altro per le grandi sale ombreggiate, nelle quali poter scorrazzare, per non parlare del grande e rigoglioso cortile e della già citata nave che trova posto al suo interno.

Altro museo da visitare ci hanno detto essere la Real Fabrica de Tobacos, fabbrica di sigari fra le più antiche e note de L’Avana. Noi non abbiamo fatto in tempo – spesso il primo pomeriggio siamo rientrati per concedere a Violante un pisolino al fresco – e questo ha senz’altro diminuito il tempo disponibile, oltre al fatto che girare con bambini piccoli significa anche fare nel doppio del tempo quello che senza di loro si farebbe nella metà!

Inoltre, la nostra meta dei sigari per eccellenza sarebbe arrivata con la seconda tappa del nostro viaggio, la Valle di Viñales, di cui vi parlerò presto!

Meritano un’occhiata anche i diversi mercati e mercatini di souvenir che abbondano sia in centro che nel Vedado.

L'Avana con bambini- La Habana con bambini -souvenir

Ovunque gli stessi prodotti, portasigari o scatoline in legno intagliato a mano, collane di semi e pietre varie, vestitini in cotone – quelli per bebè e bimbi piccoli sono un amore! – bamboline vestite dei colori nazionali – che siano quelli della bandiera e degli abiti tradizionali – questi alcuni fra i regali che abbiamo scelto. Oltre ovviamente a decine di calamite, la nostra passione! – a forma di sigaro, ritratti del Che, cocotaxi, bottiglia di Havana, bandiera nazionale… A voi la scelta!

A presto per la prossima tappa…

 

>>> Tutte le tappe del viaggio di Cristina a Cuba

 

Cristina
{Testi e fotografie di Cristina Fasci}
(La foto di copertina è tratta dall’ originale di Romtomtom con Licenza Creative Commons).

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L'autrice: Cristina

Cristina

Mamma di Violante, classe 2013. Cresco a Milano. Studio e lavoro in giro per l'Europa. Nel 2009 trascorro un anno sabbatico in giro per il Mondo. E di questo mi innamoro. Ex 'io viaggio da sola', oggi mi occupo di sviluppo all'interno di un'organizzazione, e appena posso esploro e scopro il mondo insieme a mio marito Stefano e mia figlia Violante. Una metafora per il nostro viaggiare indipendente? 'Direi 'fatto a mano'.

Commenti

  • Reply federica

    Che bello ripercorrere insieme a voi le strade assolate e ricche di fascino dell’Havana!

    • Reply * Milly Marchioni *

      Grazie Federica! Sono d’accordo, io sono stata all’Avana tanti anni fa e rileggere le parole di Laura me la fa rivivere come se fosse stato ieri…

  • Reply federica

    Ciao Cristina! Ho letto approfonditamente il vs racconto di Cuba, grazie davvero molto utile!! il 26 gennaio noi andremo con con Ale di due anni e mezzo (abituato a viaggiare …).Pensavamo di fare più o meno il giro che avete fatto voi e vorrei chiederti qualche consiglio: all’Habana siamo indecisi su dove alloggiare, se in Habana Veja (di cui ci attira l’atmosfera e la comodità di girare a piedi) o Vedado magari nella parte sul lungomare attratti dalll’idea del verde e del maggior relax.. Che ne pensi?Ci porteremmo anche marsupio toddler e forse passeggino pieghevole (yoyo) nella speranza che Ale ci faccia qualche riposino anche , mentre non so come fare per il seggiolino (l’idea era di fare havana_viniales con viazul e poi ipotizzzare taxi con autista verso trinidad, o noleggio auto). Anche su quest avrei bisogno di un consiglio! Viniales _trinidad solo con tappe intermedie?Avrei altre mille domande ma mi fermo…Grazie mille a te e a tutte le mamme in viaggio..evviva!

    • Reply Cristina Fasci

      Ciao Federica!
      Per alloggio a L’Havana, credo che anche se alloggerete in H vieja vi ritroverete a fare qualche spostamento in taxi (un’esperienza i carros americanos che sono dei taxi condivisi!) magari lungo il Malecon o fino a pza de la revolucion…ad ogni modo se state nel Vedado si ti consiglio di avvicinarti il più possibile al lungomare, meglio ancora se piccole traverse tranquille! Per il seggiolino noi avevamo spedito il nostro come bagaglio in stiva. Nella tappa Havana-Vinales avendola fatta in Viazul lo avevamo lasciato in custodia alla famiglia presso cui avevamo alloggiato a L’Havana, per poi riprenderlo e caricarlo sull’auto presa a noleggio nella capitale per dirigerci a est.
      Nella strada verso Trinidad tappa obbligata Santa Clara! Per lo meno qualche ora spezzi il viaggio con imperdibile mausoleo del Che.
      Se hai bisogno scrivi!

  • Reply Monica

    Ciao Cristina, grazie per il tuo racconto che mi ha ispirato e fornito molti suggerimenti per un viaggio che vorremmo fare…il prossimo giugno. Vorrei chiederti info sul noleggio auto perché anche noi porteremo il seggiolino dall’Italia e pare molto complicato trovare auto con le cinture di sicurezza… hai dei riferimenti da passarmi? Possiamo sentirci in privato se preferisci… grazie! Monica

    • Reply Cristina

      Ciao Monica,
      Purtroppo no, avevamo noleggiato l’auto in una piccola agenzia vicino alla casa in cui alloggiavamo nel Vedado, non ricordo il nome. Ad ogni modo la mia esperienza è questa: le auto a noleggio sono relativamente nuove, magari cinesi ma con le cinture di sicurezza presenti! Queste le ho viste invece mancare in tanti taxi d’epoca, i cosi detti carros americanos. In che periodo andrete? Noi siamo riusciti a trovare l’auto (con cinture!) in pieno agosto..

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