Zanzibar con neonato in agosto: il primo viaggio in cinque!

Marzia racconta la sua bella vacanza a Zanzibar con neonato, il piccolo Daniel di cinque mesi. Ha scelto questa meta per conciliare la sua voglia di tornare in Africa con quella di ritrovare le stupende spiagge color borotalco…

Conciliare la nostra voglia di tornare in Africa, di affondare di nuovo i piedi nelle sabbie color borotalco dell’Oceano Indiano, con l’arrivo del piccolo Daniel, che avrebbe avuto 5 mesi ad agosto, unico mese dell’anno in cui possiamo permetterci più di qualche giorno di ferie, sarebbe stato possibile?

Per me la risposta è stata Zanzibar, l’isola delle spezie, meta sognata da tanto tempo e finalmente realizzata.
Eravamo già stati in Kenya ad agosto, quindi sapevamo cosa aspettarci dall’inverno di quella zona, a livello di mare, consapevoli che stavolta avremmo dovuto rinunciare a qualsiasi safari.

Partenza a fine lugIio; partecipanti: io, Roberto, mio marito, e i bambini con un mix di età che non sempre rende facile trovare una meta che metta d’accordo i gusti di tutti. Nicole, 15 anni, Alex, 7, e per finire la new entry, il neonato, che condizionava un po’ l’organizzazione della vacanza.

Zanzibar con neonato - Tanzania con bambini
Kiwenga

Zanzibar con neonato:
come ci siamo organizzati

IL VOLO PER ZANZIBAR

Per ragioni economiche, abbiamo scelto di volare con Omar Air che con un solo scalo ci ha portato da Malpensa a Zanzibar con poco meno di 500 euro a testa. La compagnia non mi ha soddisfatto pienamente: il volo da Muscat a Zanzibar, che comunque dura 5 ore e 30, è stato fatto con un aereo non molto grande… intrattenimento a parte, di tutto rispetto (ma chi ne ha goduto con un neonato?), lo spazio per sgranchirsi le gambe era praticamente inesistente…  proprio la cosa che volevo evitare scegliendo un charter! Forse a quel punto avrei fatto prima a prendere uno di quelli e risparmiarmi lo sbattimento dello scalo.

 

IL SOGGIORNO IN ECO-RESORT A ZANZIBAR

Non siamo tipi da resort classici, e siamo abbastanza allergici ai villaggi. La nostra scelta è ricaduta sul Simba Beach, un semplice eco-resort sulla splendida spiaggia di Kiwengwa, con poche camere ma tutto l’essenziale per rendere la vacanza confortevole. Uscendo dalle camere (semplici ma curate e soprattutto molto pulite) si è direttamente in spiaggia, dove è presente il ristorante per cenare sotto un cielo stellato come si vede solo in posti come questo.

Il Simba Beach è di proprietà di una coppia italiana che ha fatto di Zanzibar la sua casa e uno dei motivi che mi ha spinto a sceglierlo è che avendo anche loro due bimbi piccoli, di cui una neonata di pochi giorni più giovane di Daniel, mi sentivo sicura di essere ben indirizzata in caso di qualsiasi problema. Che non c’è stato, per fortuna!
Pur nella sua semplicità, al Simba Beach ho trovato tutto quello che mi serviva, anche per il piccolo: lettino in camera, seggiolone, volendo vaschetta per il bagnetto ecc…

Zanzibar con neonato - Tanzania con bambini

Dopo varie valutazioni, la cosa che ha fatto pendere la bilancia a loro favore rispetto ad altre soluzioni è che avevano a disposizione una family room, praticamente due doppie comunicanti. Quando si ha una famiglia numerosa come la mia, spesso si tratta di scegliere tra la quadrupla di un albergo, dove si sta davvero stretti, e un appartamento senza i servizi di un hotel che in vacanza non gradisco molto… Non è facile trovare soluzioni come quella del Simba Beach a prezzi ragionevoli e spesso è una ricerca che porta via parecchio tempo, ancora di più che cercare un volo a buon prezzo!

Per muovermi sull’isola con Daniel, ho scelto di lasciare il passeggino a casa, utilizzando solo il marsupio e usando i passeggini offerti dall’Oman Air durante lo scalo a Muscat. Non ci siamo pentiti della scelta: a Zanzibar il passeggino è assolutamente inutile, si è a piedi nudi nella sabbia tutto il giorno e anche nelle escursioni fatte sarebbe stato solo un peso perché nessuna era praticabile con il passeggino!

Zanzibar con neonato - Tanzania con bambini

LA SPIAGGIA DI KIWENGWA

La spiaggia del Simba Beach (ma anche del Bravo Club) é la spiaggia dei kite surf e, almeno d’inverno, il pomeriggio si alza il vento. Ma non è un vento fastidioso o tantomeno freddo, almeno non durante il nostro soggiorno: stavamo tranquillamente in costume e la sera, a cena, al massimo abbiamo indossato una stola o una maglietta a maniche lunghe.

È una spiaggia che ho amato, dove il fenomeno delle maree è molto accentuato: io l’ho scelta per quello, perché dopo il Kenya era un fenomeno che mi era rimasto impresso e che volevo rivedere. È molto bello osservare come l’oceano danzi avanti e indietro anche nel corso della stessa giornata, colorandosi a riva di mille sfumature diverse di blu e di verde. Si vedono le donne e i bambini del posto camminare nel mare a raccogliere i frutti che la bassa marea regala loro, i pescatori aspettare pazienti che la marea liberi le barche per uscire di nuovo a pescare… insomma è un fenomeno unico e imperdibile.

Zanzibar con neonato - Tanzania con bambini

Zanzibar con neonato:
le escursioni

Ho scelto di fare le escursioni con il Simba Beach Resort, perché il prezzo era onesto e comunque, con un neonato, abbiamo dovuto evitare quelle troppo impegnative. Ecco quelle che abbiamo fatto, con le nostre valutazioni.

SNORKELLING SUL REEF DI KIWENGWA

Con la bassa marea, siamo andati al reef con la tipica imbarcazione dei pescatori, la Ngalawa.
Abbiamo visto tanti ricci di mare, molte stelle marine e anche se la varietà di pesciolini colorati non è paragonabile a posti come le Maldive, si riesce comunque a fare uno snorkelling di tutto rispetto!

TRAMONTO SULLE SPIAGGE DI KENDWA E NUNGWI

Le spiagge del Nord regalano certamente tramonti molto suggestivi, ma la spiaggia è a mio parere talmente di impostazione europea da dimenticarsi di essere in Africa. Tanti resort uno in fila all’altro, una spiaggia bella ma senza il fenomeno delle maree… ammetto che dopo averle viste abbiamo apprezzato ancora di più la nostra scelta di alloggiare altrove. Con il senno di poi, è l’unica escursione tra quelle fatte che non rifarei.

Zanzibar con neonato - Tanzania con bambini

SPICE TOUR

Una delle escursioni che ci è piaciuta di più è la visita a una fattoria delle spezie, dove abbiamo appreso tante cose sulle origini di ciò che arriva sulle nostre tavole anche in Italia! Per esempio, che la noce moscata non è affatto come sembra…

STONE TOWN

La capitale di Zanzibar è sinonimo di confusione, fascino, è inebriante di odori e di gente. È la tipica “metropoli” africana con le sue contraddizioni: eleganti bar sulla spiaggia dove si sorseggia un cocktail al tramonto vanno a braccetto con interi quartieri fatiscenti.
A nostro parere una gita assolutamente imperdibile per vedere l’altra faccia dell’isola di Zanzibar, quella fuori dal fascino dei paesaggi marini: noi abbiamo scelto di farlo con una guida locale trovata sempre dal Simba Beach che ci ha portato in giro tra i vicoli della città parlandoci della sua storia, delle sue origini come mercato di schiavi, della sua storia durante il dominio omanita.

JONAZI FOREST

Quasi inutile dire che è stata l’escursione più apprezzata dal mio maschietto di 7 anni… oltre a un’affascinante ecosistema, qui si può trovare la Red Colubus, la scimmietta tipica di Zanzibar. Ovviamente (ma che lo dico a fare?) non è stata la bellissima foresta di mangrovie a stregare il mio bambino, ma il buffo animaletto dal dorso rossiccio.

Zanzibar con neonato - Tanzania con bambini

Zanzibar con neonato:
considerazioni finali

L’alta stagione di Zanzibar coincide con il nostro inverno, e quindi la loro estate. A gennaio o febbraio, siete praticamente certi di trovare caldo e sole praticamente sempre.

Noi però non siamo amanti del caldo eccessivo, inoltre non so se avrei portato un neonato di 5 mesi in una piena estate equatoriale… per le nostre esigenze, Zanzibar ad agosto è stata perfetta: caldo, ma mai afoso, con un piacevole clima serale dove bastava infilare una maglietta a maniche lunghe, più raramente una felpa, per stare benone. Di giorno, quando comunque il sole si velava (molto raramente) si restava in costume senza problemi.

La temperatura dell’oceano era piacevole (sempre fatto il bagno tutti, anche il piccolino!) e nessuno di noi ha avuto il minimo problema di tipo intestinale.

In conclusione, scelta del periodo super promossa!

Zanzibar con neonato - Tanzania con bambini

Come sempre, lasciare l’Africa quando è stato il momento di farlo, ha portato con sé un velo di tristezza: rimpiango l’ozio in spiaggia a guardare i pescatori che passano in bici sul bagnasciuga con il loro pescato, le ngalawa che dondolano pigre sulle onde, i bambini che giocano in spiaggia con niente ma sembrano felici lo stesso, i tramonti africani che non hanno uguali in altri posti nel mondo…

 

Marzia
{testi e fotografie di Marzia Bordiga}
{foto di copertina di Catay via Shutterstock}

 

Iscriviti alla newsletter di Bimbi e Viaggi per rimanere sempre aggiornato sulle novità!

(Privacy Policy)

 

Dai un’occhiata anche qui:

 

Per altre informazioni sui viaggi con bambini, leggi la nostra guida: “Bimbi e Viaggi: la guida completa per viaggiare sereni con i bambini

Per saperne di più, clicca qui: Cos’è Bimbieviaggi Blog di Viaggi e Vacanze con bambini

Se ti piace il blog, seguici anche su FACEBOOK, INSTAGRAM, TWITTER

L'autrice: *Marzia*

Mamma di Alex, classe 2010. Viaggiatrice fai da te dal 2004, mi ero ripromessa di non smettere dopo la nascita di mio figlio e ho mantenuto la promessa. Per farlo ho dovuto cambiare il mio modo di viaggiare e imparare a guardare ogni meta con altri occhi. Quella che temevo fosse una privazione, cioè rendere ogni viaggio a misura di bimbo, si è rivelata una splendida occasione per vedere quanto visitare il mondo può dare a un bambino. Inutile dire che da questa scoperta ogni viaggio fatto con Alex è stato più bello di tutti quelli fatti senza di lui.

Commenti

  • Reply Luca

    Partiremo il 25 giugno con Cecilia, la nostra piccola di 13 mesi. Nessuna ci sa dire se serve la profilassi antimalarica , neanche il servizio di Igiene Pubblica. Come vi siete regolati voi?

    • Reply * Milly Marchioni *

      Ciao Luca,
      è una domanda molto delicata alla quale solo un medico può risponderti, e mi sembra strano che al Servizio Igiene non te lo dicano. Quando si viaggia in zone malariche, teoricamente la profilassi è richiesta, ma è fondamentale capire il tipo di viaggio che si intraprende (solo resort? anche safari?) e valutare col medico rischi/benefici (la profilassi infatti non garantisce una copertura totale, non essendo un vaccino, e tende a provocare tanti effetti collaterali). Io personalmente ho viaggiato a Zanzibar e in Kenya senza farla, ma mia figlia era più grande, viaggiavo nel periodo secco (quindi meno rischio zanzare) e col medico abbiamo deciso che fosse non meglio non farla (anche perché sul posto, in caso di malattia e diagnosi precoce è possibile assumere appositi farmaci). In generale è comunque fondamentale proteggersi quanto più possibile dalle zanzare, sia indossando capi lunghi e chiari, sia utilizzando repellenti adeguati.
      buon viaggio,
      milly

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *