Israele per bambini: Gerusalemme, Tel Aviv e dintorni

New entry nella community di Bimbi e Viaggi: mamma Francesca e il suo Valerio, 1 anno, reduci da un bellissimo viaggio in Israele.

Eccomi qui, a raccontare il nostro viaggio in Israele, maggio 2014. Siamo partiti in 3: io, papà e Valerio, il nostro bambino di un anno.
Sì, Valerio…nonostante la sua giovane età e nonostante nella sua vita abbia già lottato tanto (Valerio è un bambino prematuro…molto prematuro!)
Ma è già un piccolo viaggiatore, ci ha seguiti la scorsa estate a Palma de Maiorca e ad ottobre a Cuba… ma questi sono altri viaggi, poi ve ne parlerò…

Israele, un viaggio deciso all’ultimo minuto: volo prenotato di venerdì con partenza il martedì! Siamo anche riusciti a trovare un buon prezzo: 1100€ tutti e tre, compresa l’assicurazione medica.
Siamo partiti da Roma con volo diretto per Tel Aviv, con la compagnia israeliana El Al: ci siamo trovati bene, hostess gentili, mangiare buono, ma soprattutto posto vuoto accanto a noi!!!
Israele per bambini-in aereo

Tre ore e atterriamo in Israele: pensavamo di passare ore e ore ai controlli, invece in nemmeno mezz’ora eravamo già fuori.

Importante, per chi ha “paura” del timbro sul passaporto: nessun problema, non lo mettono più, ti rilasciano un tagliandino azzurro da riconsegnare poi quando si torna a casa, ma nessuno ce l’ha preso.

Israele per bambini: destinazione Gerusalemme

Usciti dall’aeroporto, sulla destra, prendiamo lo sherut, il taxi collettivo, che parte solo quando si riempie (noi per fortuna nel giro di 10 minuti siamo partiti!)

La destinazione? Gerusalemme.

40 minuti e siamo in hotel. Il tragitto non è come ce lo aspettiamo: pensavamo di trovare un paesaggio arido e deserto, invece hanno ottime strade, larghe e soprattutto anche da loro è arrivato il traffico.

Alloggiamo all’Alon Hotel, 1 km dalla porta di Jaffa, fuori le mura della Gerusalemme vecchia. E’ una zona tranquilla e silenziosa, ogni alloggio è dotato di un angolo cottura completamente arredato con frigorifero, piano cottura, vaporiera, e comunque a 200mt si trovano ristoranti, bar e un supermercato aperto 24h.
Lo consiglio vivamente, non vi aspettate alloggi pulitissimi, ma in Israele ho capito che la pulizia non è come la intendiamo noi, i loro standard qualitativi, non sono come quelli europei. Per noi però, si è rivelato essere la soluzione ideale, soprattutto perché potevo preparare le pappe a Valerio, uscire e, quando era stanco, tornare in appartamento con 10 minuti di piacevole passeggiata (che tra l’altro passa per un centro commerciale all’aperto, che per noi mamme/donne non guasta mai!).
Su nostra richiesta, senza spese aggiuntive, ci hanno dato il lettino per Valerio.
Unica nota negativa: due piani di scala a chiocciola, che con il passeggino non è il massimo (ma Valerio si divertiva da matti 😉 ).

Siamo stati a Gerusalemme 5 giorni: per vedere le cose principali possono anche bastare, ma qualche giorno in più, con il senno di poi, sarebbero stati perfetti.

Il tempo è stato dalla nostra parte, di giorni caldo secco, non umido, si stava benissimo in maglietta a maniche corte o canottiera, mentre la sera era d’obbligo una felpa (l’escursione termica era superiore ai 10°, impressionante!).

Israele per bambini: cosa vedere a Gerusalemme

“Cosa vedere?” è la prima domanda che ti poni quando hai pochi giorni a disposizione: purtroppo qualcosa passa in secondo piano, a qualcosa pensi di dedicare due ore e invece ne perdi il doppio… ma ci sono cose che a Gerusalemme non puoi non visitare!
Quali? Ecco il nostro itinerario.

La Via Dolorosa: passando per il mercato dove non potete non perdervi nei suoni, gli odori, i sapori e i colori della vecchia città, una città dove in poche centinaia di metri si concentrano le 3 più grandi religioni monoteiste del mondo.
Gerusalemme infatti è sacra per gli ebrei, per i cristiani ed è sacra anche per i musulmani.

israele per bambini-via dolorosa
Con un passeggino il sali e scendi non è molto pratico, consiglio vivamente di portare con voi un marsupio, anche se troverete sicuramente tante persone gentili che vi aiuteranno a fare gli scalini.
Perdersi tra i vicoli è facilissimo, specie se decidi di addentrarti in stradine che catturano la tua attenzione: noi, per ritrovare la strada quando ci perdevamo, seguivamo dei gruppi organizzati e riprendevamo la giusta via.

Una passeggiata lunga più di due ore, dietro ad un bambino che doveva mangiare, bere, si lamentava delle persone che passavano troppo velocemente davanti ai suoi occhi, ma una passeggiata che termina alla Basilica del Santo Sepolcro, dove, seduti sugli scalini, intenti a far mangiare il nano, ci siamo goduti il via vai dei tanti fedeli.
Non sto a dilungarmi sulla bellezza, sulle emozioni o le sensazioni che vi lascia entrare nel luogo sacro per eccellenza, lo scoprirete andando…
Valerio era super curioso, guardava tutti, sorrideva a tutti, ha toccato la Pietra dell’unzione cercando di rubare alle signore vicine, le candele, i rosari e tutto ciò che avevano e che passavano sulla pietra in segno di benedizione.

Israele per bambini-pietra unzione

Il Monte Sion per visitare il Cenacolo, la Basilica della Dormizione (qui un poliziotto ci ha chiesto di fare una foto con Valerio) e la Tomba di David. Tappa più facile da fare con i bambini, niente sali e scendi, per i gradoni del mercato, aria fresca..

Il muro del pianto: si può accedere a qualsiasi ora del giorno e della notte, superando dei rapidi controlli da parte dei soldati israeliani. E’ il posto dove siamo stati più spesso, se capitate a Gerusalemme di venerdì andateci dopo il tramonto, quando intere famiglie si riuniscono a pregare.

Israele per bambini-muro del pianto

Dal muro del pianto poi, via per la spianata delle moschee per visitare la Cupola della Roccia, la moschea con la cupola d’oro.
Per accedere al quartiere musulmano dal muro, basta seguire la passerella sopraelevata.
Attenzione all’abbigliamento: a me hanno fatto indossare una pashmina sul petto, nonostante non fossi scollata, e hanno coperto mio marito che era in pantaloncini. Ci sono orari fissi per entrare nel quartiere (Dom-Gio 07:30-11:00, 13:30-14:30) e sono molto precisi!

Israele per bambini-pietra-cupola della roccia

Usciti dal quartiere musulmano, ci siamo diretti al Monte degli Ulivi: sconsiglio di farlo a piedi come abbiamo fatto noi perché è troppo faticoso! Molto meglio prendere un taxi. La visuale da sopra vale comunque il tragitto eh, ma se ci si arriva meno stanchi, lo si apprezza di più. 😉
L’unico a non essersi stancato è stato proprio Valerio, che durante la salita ha dormito sempre.

Dal momento che la nostra visita al Monte era partita da sotto, abbiamo visitato anche Orto Getsemani, Tomba Vergine Maria, cimitero Ebraico, Chiesa dell’Ascensione, Moschea dell’Ascensione, Chiesa del Pater Noster.

israele per bambini-monte degli ulivi

Qui abbiamo contrattato con un taxista e per 40€ ci ha portati a Betlemme. Consiglio di non andare da soli, si va in territorio palestinese, gestito da palestinesi; portatevi il passaporto, al check point potrebbero chiederlo (a noi non è capitato, al nostro passaggio in macchina, un saluto e siamo passati).

Israele per bambini-check point
Nel prezzo era compresa anche una guida in italiano. La nostra idea era di battezzare Valerio, ma ci sono file di un anno almeno.
L’unica cosa che hanno potuto fare, all’interno della Basilica della Natività, metterlo sul punto esatto dove si dice sia nato Gesù. Dalla Basilica si accede direttamente alla Basilica di Santa Caterina (dove celebrano la messa di mezzanotte trasmessa in tutto il mondo) e qui hanno immerso Valerio nella vasca dove danno il battesimo. Tempo due ore e si va e si torna a Gerusalemme.

Israele per bambini-battesimo

Si parte, relax a Tel Aviv.

Israele per bambini: Tel Aviv e dintorni

Con un taxi da Gerusalemme, per 100 shekel, si va in un’ora scarsa a Tel Aviv.
Qui si cambia registro, dal sacro al profano, km di spiaggia super attrezzata, dove a tutte le ore del giorno e della sera, si incontra gente che fa sport.

Abbiamo alloggiato al The Home Apartments sul lungomare, monolocale piccolo ma dotato di angolo cottura con forno a microonde, frigorifero, e a 5 minuti a piedi dalle vie dello shopping.

Israele per bambini-vita da spiaggia

Per chi vuole fare vita di mare è perfetto: si trova davanti ad una spiaggia grande, con strutture di legno dove poter far giocare e riposare i bambini all’ombra. Spogliatoi, bar, ristoranti, docce, tutto efficiente e tutto pulito. C’è addirittura la passerella per i passeggini (che bello non dover faticare nel trasportare il passeggino sulla sabbia!).
Tranne il relax, che non è poco, a Tel Aviv c’è poco o niente da fare, lunghe passeggiate, sole e bagno al mare.

Noi però, non contenti di stare tutto il giorno sdraiati, abbiamo affittato un’auto, compresa di assicurazione, km illimitati, seggiolone auto, riconsegna in aeroporto (circa 30€ al giorno) e siamo andati sul Mar Morto (a circa 2 ore di autostrada).

Era il giorno della Shoa: alle 10 in punto, tutti gli Ebrei -ovunque si trovassero- si sono fermati, sono scesi dalle auto e sono rimasti in silenzio per due minuti. Immagini che ti toccano il cuore.

Israele per bambini-shoa

Lungo il tragitto finalmente il deserto, montagne rocciose, cammelli. Fa caldo, tanto caldo, in poco tempo si superano i 30°, ma tra poco ci si fa il bagno in un mare dove non si affonda.

Sconsigliato ai bambini piccoli, fa malissimo berlo e se entra negli occhi brucia da morire. Valerio, divertito, ci guardava solamente, per fare il bagnetto dovrà aspettare.

Israele per bambini-mar morto

Consiglio di visitare nelle vicinanze Gerico e Masada (noi abbiamo fatto solo una toccata e fuga, bruciava troppo il sole!).

Israele per bambini: alcuni consigli pratici

  • In Israele, i tuor che organizzano gite in pullman non accettano i bambini al di sotto dei 5 anni
  • Negli hotel, su richiesta e senza pagare nulla di più, ci hanno dato il lettino per Valerio (che lo usava più come box che per dormirci). Bisogna però portarsi cuscino e lenzuolini!
  • Tutti gli hotel, bar e ristoranti hanno la connessione wifi gratuita e veloce (a Tel Aviv, anche nelle spiagge)
  • CIBO: per i bambini piccoli consiglio di portare il più possibile da casa. Io ho portato tutto: latte, biscotti, pastina, brodo liofilizzato, omogeneizzati e passati di verdure in busta. Nei supermercati troverete c’è poca scelta di omogeneizzati, non ho visto biscotti per il latte, niente formaggini, niente pastina, la frutta è buona, molto meno gli affettati (il cotto lo prendevo, ma costava tantissimo -8€- e non era speciale.
    Il latte c’era, ma vai a capire per quale età (la lingua è incomprensibile, anche se parlano tutti un inglese perfetto).
    Sì a pannolini e salviettine, costano poco e sono buoni.
  • Abbiamo avuto bisogno di una crema (a causa di una dermatite) e il farmacista ci ha consigliato una crema ottima (messa due volte ed è passato tutto)
  • Armatevi di passeggino leggero, pieghevole, ma non disdegnate zaini portabebè: i vicoli e le scale della città vecchia di Gerusalemme sono faticosi per i poveri papà 😉
  • Ah portatevi dietro la tessera della Nespresso, è pieno di boutique e con quella si beve un buon caffè. 😉

Israele per bambini-cammello

Cosa aggiungere? Non posso che consigliare un viaggio in questa splendida terra, per grandi e bambini…noi certamente ci torneremo, abbiamo ancora tante cose da vedere!

Francesca
[Testi e fotografie di Francesca La Rosa]
(la foto di copertina è tratta dall’ originale di Mark Philpot con Licenza Creative Commons)

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L'autrice: *Redazione*

Della Redazione di Bimbi e Viaggi fanno parte tutti i genitori che hanno raccontato i loro viaggi in giro per il mondo assieme ai loro piccoli esploratori: http://www.bimbieviaggi.it/chi-scrive-per-bimbieviaggi/

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