Costa Rica con bambini? Assolutamente sì, ecco perchè!

Verde, verde e ancora verde: è questo il primo pensiero che mi passa per la testa quando ripenso al recente viaggio in Costa Rica, un intero paese dedito al turismo ecosostenibile, rigorosamente a contatto con la natura.

Un tripudio di parchi e riserve naturali, il paese con la migliore qualità di vita di tutto il Centro America, nessun esercito permanente, al motto di “pura vida” il Costa Rica ci ha lasciato nel cuore l’idea di essere un immenso parco giochi tropicale, una meta perfetta anche (o soprattutto?) per chi viaggia con bambini.

Di tutto quello che abbiamo vissuto in due settimane di permanenza, il ricordo più nitido è senz’altro uno: il sorriso di Amanda, 7 anni compiuti durante il viaggio, di fronte ad ogni nuova scoperta, che fosse un vulcano, un animale visto da vicino o una pianta strana trovata lungo un sentiero.

Questo sarebbe già sufficiente per consigliarvi vivamente un viaggio in questo paese, ma ecco nei dettagli i miei personalissimi perchè di un viaggio in Costa Rica con bambini (dettati soprattutto dall’esigenza di contraddire alcuni allarmismi letti in rete prima della partenza).

Viaggio in Costa Rica con bambini? Tanti perchè

 

ANIMALI E PIANTE

Viaggio in Costa Rica con bambini Pizote

La biodiversità del Costa Rica salta agli occhi anche senza bisogno di documentarsi: appena atterri sei circondato dal verde intenso della foresta, nelle variegate forme delle piante che la popolano. Anche nei paesi e nelle cittadine, gli avvistamenti di uccelli o di altre specie animali sono molto frequenti: abbiamo visto gruppi di scimmie che camminavano sui fili della luce, un tucano fuori dalla finestra dell’albergo e tanti, tantissimi animali nei numerosi parchi naturali del paese. Un viaggio in Costa Rica regala ai bambini esperienze uniche in termini di conoscenza della natura: tra vulcani, parchi naturali, piante e animali dei più strani, la lezione di scienze applicate è garantita!

Per quanto riguarda l’ETA’ da cui un bambino può godersi l’esperienza, ovviamente è molto soggettiva e dipende dalla propensione del bambino, ma direi dai 5-6 anni in poi, in modo che si goda i ricordi del viaggio e che riesca a percorrere i sentieri nei parchi senza difficoltà.

 

CLIMA

Viaggio in Costa Rica con bambini Arcobaleno a Monteverde

Il clima del Costa Rica dipende principalmente dalla stagione in cui ci si reca nel paese e dalle regioni che si visitano.
Noi siamo andati a fine novembre-inizio dicembre: nell’area lato Pacifico, stava terminando la stagione delle piogge e stava per iniziare quella secca, la loro estate insomma (leggermente diverso il discorso sul lato caraibico, dove non siamo andati perchè ancora periodo delle piogge). Nella regione di Monteverde invece, la stagione della piogge dura praticamente da giugno a febbraio.

In generale, sempre meglio essere pronti a proteggersi dalla pioggia (non è un caso che il paese sia tutto verde!)

Anche nelle zone di montagna più fresche, inoltre, non c’era una grande escursione termica tra il giorno e la notte e, a parte l’elevata umidità tipica delle fasce tropicali, il clima era perfetto per grandi e bambini. Abbiamo incontrato tante persone anche di una certa età che hanno deciso di trasferirsi a vivere in Costa Rica….qualche ragione ci sarà!

 

SITUAZIONE IGIENICO SANITARIA

Viaggio in Costa Rica con bambini Villaggio

In tutte le zone visitate abbiamo sempre riscontrato elevati livelli di pulizia: anche nelle aree più povere, dove al posto delle case la gente vive in baracche più o meno trasandate, non abbiamo mai incontrato situazioni di disagio igienico. Quasi ovunque viene praticata la raccolta differenziata. Gli alloggi prenotati, tutti più o meno spartani, erano comunque puliti e il cibo, anche nelle zone meno turistiche, non ci ha mai dato problemi di stomaco (anzi, nelle zone meno turistiche abbiamo mangiato meglio e trovato cibi più genuini).

Spesso addirittura l’acqua del rubinetto è potabile (ma noi non abbiamo voluto rischiare).

Nelle aree di mare sul lato Pacifico, come nostro solito, siamo stati smangiucchiati dalle zanzare (e una sera anche dai sand flies).

Informazioni aggiornate su eventuali epidemie sono sempre disponibili su Viaggiaresicuri (ma mi permetto di consigliare di non farsi troppo influenzare dalle indicazioni presenti sul sito poichè noi abbiamo riscontrato nella realtà una situazione mooolto più tranquilla di quella raccontata lì).

 

CIBO

Viaggio in Costa Rica con bambini Cibo del Costa Rica

La cucina costaricense (o tica) è buona e ha sapori non troppo diversi dai nostri, che soddisfano anche i palati dei bimbi più esigenti.

Le colazioni in genere sono di due tipi: o la classica continentale o quella tipica locale, con riso, fagioli neri e uova.

A pranzo e cena, le comidas tipiche sono piatti unici che, oltre a riso, fagioli, tortillas, possono contenere a scelta carne o pesce, insalata o patatine. Le verdure sono fresche e buone, le mucche sono onnipresenti nei pascoli del paese (non a caso la carne è buonissima!) e il mare per il pesce è a portata di mano, quindi ce n’è davvero per tutti i gusti!

Ah, non secondario il fatto che dal Costa Rica provenga uno dei migliori caffè al mondo: per la prima volta da quando viaggiamo, abbiamo bevuto OTTIMI caffè durante un viaggio ai tropici.

 

LE STRADE

Viaggio in Costa Rica con bambini
La strada per Monteverde

Come la maggior parte dei turisti che si recano in Costa Rica, anche noi ci siamo organizzati per un viaggio on the road alla scoperta di quante più mete possibili in due settimane. L’idea era stata da subito quella di noleggiare un’auto per essere autonomi negli spostamenti. Per questo uno dei fattori che più mi aveva fatto spaventare leggendo Viaggiaresicuri era stato quello relativo alla situazione delle strade. Sembrava di dover visitare un paese privo di vie asfaltate, dove neanche la jeep che avevamo prenotato sarebbe stata sufficiente per girare.

Sicuramente nella stagione delle piogge le strade sono più brutte ma di tutte le zone da noi frequentate (Poas, Arenal, Monteverde, Dominical, Manuel Antonio e Sant’Heredia) l’unica zona davvero “impegnativa” è stata quella di Monteverde (40 km di sterrato per raggiungerla) oltre alla stradina per raggiungere la Villa nella foresta a Dominical (di cui ho parlato qui: Waterfall Villa in Costa Rica).

Per il resto: nelle zone centrali del paese le strade erano in condizioni più che discrete, illuminate o con segnali catarifrangenti a terra. Nelle zone della Costa Pacifica le strade non erano illuminate ma comunque larghe e ben tenute. E’ vero, di tanto in tanto, anche nelle strade più belle, si incontrano buche profonde (come nelle nostre città peraltro), ma basta un po’ di prudenza per evitare di danneggiare l’auto.

Detto ciò, la jeep con cui ci siamo spostati (una nuovissima Dahiatsu Terios) era comodissima e ci ha consentito di percorrere tranquillamente tutte le strade che abbiamo voluto. Per stare sul sicuro ed evitare rischi, consiglio quindi di noleggiare una jeep e godersi il paese comodamente in autonomia anche coi propri bimbi!

 

QUALITA’ DELLA VITA

Viaggio in Costa Rica con bambini Turismo Responsabile

Come accennavo, il Costa Rica è noto per essere il paese con la migliore qualità di vita di tutto il Centro America

In effetti, anche nelle aree più umili non si respira affatto quell’area di decadenza e abbandono tipico delle baraccopoli dei paesi più poveri. Il senso di rispetto per l’ambiente e responsabilità verso le risorse del paese probabilmente induce le persone ad avere cura di tutti gli aspetti della vita in società e spostandoci anche in zone poco frequentate dai turisti abbiamo sempre percepito sicurezza ed accoglienza.

Ciò non toglie che le disparità sociali nel paese ci siano quindi, come da raccomandazioni lette e ricevute sul posto, siamo sempre stati attenti al portafoglio e ai pochi oggetti di valore che avevamo con noi, nè più nè meno di come facciamo di solito nelle nostre città.

Il maggiore rischio di essere derubati l’abbiamo corso nel parco nazionale di Manuel Antonio dove i mapeche (animali simili ai tassi) stanno in agguato e tentano di aprire tutti gli zaini che trovano in spiaggia alla ricerca di cibo (e, sembra, di smartphone…ma non ho visto nessuno di loro mandare messaggini dai cellulari di ignari turisti, quindi temo che siano arrivati tempi bui anche per loro!)

 

Viaggio in Costa Rica con bambini: gli unici inconvenienti

Viaggio in Costa Rica con bambini Tramonto a Manuel Antonio

Durante la nostra permanenza abbiamo riscontrato solo qualche piccolo inconveniente…

Nelle zone più turistiche (in particolare Manuel Antonio) è ben radicato l’atteggiamento cattura – turista: guide improvvisate che ti vogliono accompagnare nel parco, ristoratori che ti accalappiano con una scusa per farti mangiare nei loro ristoranti, prezzi più alti della media…Fa tutto parte del gioco turismo = arricchimento. E’ normale, l’abbiamo riscontrato in ogni paese tropicale dove siamo andati. L’importante è stare attenti e non farsi fregare: leggere i consigli di chi ci ha preceduti è in genere il modo migliore per sapere come muoversi in queste situazioni (es. a Manuel Antonio le guide ufficiali sono dentro al parco, non fuori, ma avrò modo di parlarne approfonditamente).

Il Costa Rica è un paese caro, soprattutto se paragonato agli altri paesi dell’America Centrale: fare la spesa costa circa come in Europa, cenare in ristoranti di categoria media può costare anche più che in Italia se non ci si accontenta dei piatti tipici locali, l’ingresso ad ogni parco naturale o altra attrazione si paga (minimo 10$ dollari a testa, spesso anche i bambini).

Ma il problema maggiore è stato un altro: in Costa Rica ci sono troppe cose da fare! Scegliere le tappe del nostro itinerario on the road è stata durissima. Armati di guide e collegati a vari siti e blog, ogni volta che leggevamo qualche racconto di viaggio ci veniva voglia di visitare tutto. Due settimane per visitare il paese sono poche, ma forse anche 3 o 4, perchè davvero fra parchi naturali e attività varie il tempo non basta mai.
E’ fondamentale partire con una consapevolezza/rassegnazione: è impossibile vedere tutto quindi bisognerà selezionare in base alle proprie preferenze e sempre all’insegna del “Pura Vida”. In questo senso la presenza dei bambini può semplificare la vita perchè con loro alcuni sentieri/parchi non saranno affrontabili quindi si autoescluderanno dalle mete papabili.

Quindi, vi ho convinto?
Siete pronti per iniziare ad organizzare un viaggio in Costa Rica?
Ecco qui come fare:

Come organizzare un viaggio in Costa Rica con bambini (ma anche senza!)

Intanto, per chi se lo fosse perso, ecco l’assaggino sulla casa nella foresta > Waterfall Villa in Costa Rica: una romantica avventura nella foresta

> Tutte le tappe e le informazioni sul nostro viaggio in Costa Rica

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Milly
(testi e fotografie di Milena Marchioni)

 

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L'autrice: * Milly Marchioni *

Mamma di Amanda, classe 2007. Viaggiatrice indipendente, adoro i vulcani, il mare e le isole tropicali ma anche la montagna e in generale i viaggi a contatto con la natura, passando per le città, i piccoli borghi, i castelli, le sagre di paese... Scoprire il mondo con gli occhi di mia figlia mi sta aiutando a crescere come viaggiatrice ma soprattutto come persona.

Commenti

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  • Reply marco

    Il/la costarica è un paese spettacolare ci sono stato con mia moglie nel 2003,anche noi tutta la costa del pacifico,e ce ne siamo innamorati,c’è tutto quello che serve per rendere felice una persona,ora volevamo tornarci con nostro figlio di 7 anni.
    Quello che mi ha colpito dell articolo quando dici che è un paese caro, ricordo che dormivo in posti(cabinas) attrezzate benissimo con piscina ristorante a 10$ a notte, cenavamo ai pub lungo jacò beach a 4$, e nei ristoranti il pesce a 10$ a persona,una volta ho preso il taxi per andare a fare dei giri, 2 ore mi ha chiesto 5$, in 12 anni è cambiato davvero così tanto? la tassa dei 30 $ me la ricordavo ed era cosi anche nel 2003.
    leggevo appunto su viaggiare sicuri che è in aumento la dengue,come un pò da tutte le parti caraibiche,dici che la situazione è moolto più tranquilla di quella raccontata,in che senso?
    cmq bel giro e bella vacanza.

    • Reply * Milly Marchioni *

      Ciao Marco, concordo: Costa Rica meraviglioso, e 7 anni è un’età perfetta per iniziare a goderselo!
      Capitolo COSTI: come dicevo, ho riscontrato prezzi altini (non rispetto all’Italia, ma rispetto all’immagine che abbiamo frequentemente dei paesi sudamericani). Sicuramente avremmo anche potuto risparmiare scegliendo alloggi e ristoranti più economici, ma non siamo mai andati in quelli di lusso: una semplice media categoria, per capirci. In aggiunta, il grosso dei costi era rappresentato da escursioni e parchi naturali, tutti a pagamento (se ben ricordo, minimo 10 dollari a testa, bimbi compresi).
      Capitolo MALATTIE/SICUREZZA: di tutti i viaggi che abbiamo fatto è stato certamente uno dei più tranquilli: ordine e pulizia sono un must ovunque, le strade che abbiamo percorso noi (a parte lo sterrato per Sant’Elena) sono messe benissimo, nessuna zanzara e nessuna percezione di pericolo.
      La dengue purtroppo è presente un po’ ovunque, anche a Bologna anche riscontrato diversi casi negli ultimi anni ;-), però come ti dicevo, noi non abbiamo proprio visto zanzare, quindi…
      Fammi sapere se decidi, mi raccomando!
      E io, quanto prima, cerco di finire il racconto del viaggio, che sono in super arretrato! 😉

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  • Reply David

    Ciao! Sono padre da due mesi e viaggitore da ormai diversi anni. Unendo le due cose non potevo che finire su questo sito, che trovo molto bello e interessante. Grazie per le informazioni e le esperienze condivise!
    Io e la mia fidanzata vorremmo passare due settimane a fine anno in Costa Rica per il viaggio di nozze.
    Viaggeremo con il nostro bimbo che a fine anno avrà 1 anno.
    La domanda è molto semplice: il Costa Rica è un paese adeguato anche per un bambino di 1 anno?
    Grazie mille!

    • Reply * Milly Marchioni *

      Ciao David, innanzitutto grazie mille per il tuo commento, sono felice che tu sia arrivato qui. Il Costa Rica è sicuramente il paese migliore del Centro America per un viaggio con i bambini, visti gli elevati standard igienico – sanitari e la qualità della vita. Quindi la mia risposta è sì, il Costa Rica è adeguato anche per bambini di 1 anno. Non ti so dire come siano messi a pannolini o omogeneizzati (nel caso ti interessino) perchè abbiamo sempre viaggiato per piccoli centri, senza quindi vedere supermarket, ma sono certa che tu possa chiedere ad uno dei tanti siti di Italiani in Costa Rica se ti servono i dettagli. Il cibo è comunque buono ovunque e con sapori non distanti dai nostri, quindi non dovreste far fatica… Per il resto…pura vida! 😉

      • Reply David

        Grazie Milly!
        Il tuo messaggio è rassicurante e conferma molte delle informazioni che già avevo reperito nel web. Approfondisco un pò l’itinerario ed eventualmente torno a disturbarti per altre dritte.
        Grazie ancora

          • David

            Ciao Milly,
            come previsto torno a scriverti.
            Ho ipotizzato un itinerario ma credo sia un pò troppo denso di tappe e considerando che ho il bambino dovrò eliminare qualcosa…
            Posso chiederti perchè nel vostro itinerario avete deciso di non passare dalla penisola di Nicoya e dalla costa caraibica?
            Noi abbiamo 17 giorni e vorrei andare da Puerto Viejo a Montezuma passando per l’Arenal, ho però paura che ci siamo troppi spostamenti se vogliamo fare più di una tappa a Nicoya e vedere anche Manuel Antonio. Non voglio che il viaggio diventi un tour de force.
            Tu cosa puoi consigliarmi avendo provato gli spostamenti in loco?
            Grazie mille
            David

          • * Milly Marchioni *

            Ciao David! Le cose da fare in Costa Rica sono davvero tantissimo ed è impossibile vedere tutto in poche settimane. Noi abbiamo fatto 15-16 notti là, e dopo vari ragionamenti optammo per la costa ovest e non la est perché era più probabile che a novembre sulla Costa Caraibica fosse brutto tempo (insomma, cercavamo un appiglio per scegliere 😉 ). In generale noi facciamo 2-3 notti per ogni tappa, e almeno 4 per l’ultima di mare, quindi si fa presto a finire le giornate a disposizione. Se invece voi vi spostate di più, riesci sicuramente ad aggiungere qualcosa. Considera che nella zona che abbiamo visitato noi (escluso Monteverde) le strade sono ben messe, quindi i tempi di percorrenza che trovi online sono realistici….
            Insomma… buona scelta! 😉

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