Viaggio a Giava con bambini: informazioni e consigli per organizzare il viaggio

Rientrati da un bellissimo e inusuale viaggio in Indonesia alla scoperta dell’isola di Giava tra mare e vulcani, oggi vi racconto come abbiamo organizzato il nostro viaggio fai da te.

Gli articoli che altre mamme ci hanno scritto sull’Indonesia, già da tempo avevano risvegliato in me la voglia di tornarci. Eravamo stati 13 anni fa a Bali e alle Gili, oggi inflazionate mete indonesiane, quindi perché non tornare a visitare un altro pezzo di questo grande Paese?

Per saperne di più:
Indonesia con bambini: tutti i nostri articoli

Complice una buona offerta Emirates, l’occasione si è ripresentata qualche mese fa, ed eccomi qui a raccontare il nostro viaggio, che si è focalizzato sull’Isola di Java.

 

 

Perché siamo tornati in Indonesia e
perché abbiamo scelto Giava?

Prima di iniziare il racconto, vorrei fare una premessa su questo Paese che ci ha colpito in modo particolare (se volete andare alle info pratiche, passate direttamente alla seconda parte dell’articolo).

Parlare di Indonesia in modo generico è davvero impossibile: l’Indonesia è il piú grande paese-arcipelago del mondo, composto da quasi 17 mila isole, abitate da persone che parlano differenti dialetti e hanno stili di vita e tradizioni completamente diverse tra loro. Se da un lato ci sono grandi città, come la capitale Jakarta (la seconda metropoli al mondo dopo Tokyo) abitata da circa 28 milioni di persone, dall’altro lato ci sono migliaia di isole sparse per il paese, dove la popolazione vive in villaggi più o meno piccoli, seguendo ritmi e modi di vivere praticamente tribali.

Ovviamente 2 settimane non bastano neanche per vedere un millesimo di quello che l’Indonesia ha da offrire, quindi il nostro compito più impegnativo inizialmente è stato selezionare le tappe da visitare.

Dopo vari ragionamenti, abbiamo deciso di rimanere su Java perché, tra mare e vulcani, c’erano davvero troppe mete che non volevamo perderci. Ovviamente abbiamo dovuto selezionare, perché l’isola è comunque molto grande e gli spostamenti non snelli come si vorrebbe. Avevamo deciso che, in caso di soddisfazione, avremmo poi programmato viaggi futuri in Indonesia per visitare altre isole.

ijen vulcano - giava con bambini
Alba sul vulcano Ijen

E posso confermare che le previsioni erano giuste, quindi prima o poi torneremo per visitare Flores, Sumatra, Sulawesi… ecc, vedremo!

Java è una meta ideale per chi ama la natura. Abbiamo visto meravigliosi vulcani attivi, alcuni “docili” altri un po’ meno, in contesti paesaggistici unici. Abbiamo visto parchi naturali incontaminati, spiagge bianchissime, barriere coralline vive e ricche di pesci, visibili anche con semplice snorkeling, giungle e fiumi immersi nel verde…

Java - Pulau Macan

peucang - ujung kulon - java con bambini
Nella giungla di Peucang (Ujung Kulon)

Ma Java è una meta ideale anche per chi ha voglia di vivere un’esperienza umanamente genuina, come poche volte ci è capitato in viaggio.

Devo ammettere che l’Asia ci regala spesso questa sensazione di vivere in un mondo parallelo fatto ancora di sorrisi e semplicità, ma l’Indonesia ha qualcosa in più. Anche a Jakarta, o a Yogjakarta, nonostante siano grandi metropoli iperaffollate, abbiamo sempre incontrato persone discrete, disponibili, generose, senza volere niente in cambio. Non ci siamo mai sentiti turisti da spennare, nessuno ha provato a fregarci (neanche i taxisti all’aeroporto, come avviene in tutto il mondo).

Una delle primissime sere, mentre eravamo a Yogjakarta, non riuscivamo ad attraversare la strada, priva di strisce pedonali e trafficata come solo le metropoli asiatiche sanno essere, senza che ci fosse un solo metro di asfalto libero per passare a piedi tra le auto che sfrecciavano. Dopo qualche minuto che aspettavamo il momento giusto, una ragazza si è buttata in mezzo alla strada con le braccia spalancate per fermare le auto e farci passare! Noi con gli occhi sbarrati abbiamo attraversato ringraziandola per questo gesto che ci ha fatto subito assaporare ciò che poi avremmo rivissuto più volte nel corso delle 2 settimane successive.

A Java l’attrazione turistica, spesso, eravamo noi (soprattutto Amy): tantissime persone non hanno contatto con turisti (soprattutto nelle grandi città che vengono spesso usate come punti di passaggio per andare altrove) e capita che ti fermino per strada per farsi un selfie o solo per chiacchierare.

Java - Borobudur selfie

O che si siedano vicino a te al bar per sapere di dove sei, per raccontarti tutto ciò che sanno del calcio italiano (e sanno davvero tutto! Quando dicevamo che eravamo di Bologna citavano Beppe Signori e Roberto Baggio!), o per chiamarti il taxi o insegnarti a giocare a Gongklak.

congklak play jakarta - java con bambini

L’Indonesia è un paese prevalentemente musulmano, dove però i musulmani frequentano templi induisti e buddhisti, e i taxisti che lavorano e non possono pregare cinque volte al giorno recuperano poi la sera. E se magari bevono o fumano un pochino trovano comunque il modo di riparare. Tutti gli Indonesiani con cui abbiamo parlato, ci hanno evidenziato l’importanza dell’integrazione tra le persone e tra le diverse religioni.

Nonostante questa comune atmosfera, è innegabile che l’Indonesia sia un Paese con tanti problemi, come la sua storia e la sua cronaca anche recenti ci insegnano. Il regime dittatoriale che per certi versi ha promosso sviluppo e servizi anche in zone remote dell’arcipelago, per tanti altri non è stato in grado di diffondere equamente il progresso e l’autosostentamento, e non sempre è riuscito concretamente a promuovere l’integrazione nelle isole più remote.

Questi problemi non li respiri neanche perché restano “nell’aria” senza intaccare, almeno apparentemente, la vita quotidiana delle persone, da sempre abituate ad accettare ció che viene, senza preoccuparsi troppo di agire per cambiare le cose.

L’Indonesia è spesso colpita da eventi catastrofici o fenomeni atmosferici che distruggono case e vite umane. Basti pensare al terribile tsunami del 2004, o alla tremenda esplosione del Krakatoa nel 1883, per arrivare fino ai giorni nostri (i recenti terremoti a Lombok, per esempio o gli allagamenti di Jakarta, che resta spesso sommersa dalle inondazioni dovute al fatto che è stata costruita sotto il livello del mare).

Non so se sia proprio questa costante precarietà a rendere le persone così umili e generose (ho ritrovato in parte lo stesso spirito lo scorso anno nelle Filippine) ma è un dato di fatto che in due settimane non abbiamo vissuto alcun tipo di episodio spiacevole, né in città né nei villaggi, né negli ostelli, né nei resort eleganti. Pare che la stessa Jakarta, nonostante le sue dimensioni e il suo affollamento, sia una città sicura anche per i turisti.

Il rischio terrorismo è analogo a quello delle grandi metropoli di tutto il mondo, con l’aggravante di alcuni estremismi interni che ogni tanto si fanno sentire (lo scorso maggio, per esempio, ci sono stati due attentati a Surabaya, a danno della polizia locale).

Come sempre, il consiglio è quello di evitare, per quanto possibile, luoghi troppi affollati o assembramenti, soprattutto in caso di manifestazioni politiche. Per ogni dettaglio o aggiornamento, il sito di riferimento è sempre la Farnesina (www.viaggiaresicuri.it).

A parte queste raccomandazioni, che ormai accomunano gran parte del mondo, noi non abbiamo mai percepito alcun tipo di timore o rischio. Per questi motivi mi sento di consigliare il viaggio anche alle famiglie con i bambini, per un’esperienza di vita forse unica (o comunque molto rara).

Per un’utile e interessante panoramica sul paese, vi consiglio vivamente il libro di Elizabeth Pisani: “Indonesia ecc..” edito da Add Editore. Io lo sto divorando!

 

Viaggio a Giava: come organizzarsi

 

IL VOLO DALL’ITALIA

Noi abbiamo volato con Emirates: Bologna – Dubai – Jakarta. Durata complessiva 6 + 8 ore, quindi abbastanza stancante, soprattutto per il lungo scalo a Dubai, sia in andata che in ritorno. Grazie a una bella offerta, il volo sarebbe costato sui 500 euro a testa, ma noi abbiamo risparmiato circa 200 euro grazie al “cash&miles”, l’opzione di Emirates che consente di riscattare miglia per ridurre la tariffa del volo.

volo emirates da bologna a jakarta - giava con bambini

Emirates si rivela sempre un’ottima compagnia, come avevamo già raccontato in questo articolo: Emirates per bambini: Bimbieviaggi approved anche se gli standard dei servizi, negli anni, sono leggermente calati (es. non si possono più scegliere gratuitamente i posti in fase di prenotazione, ma solo in fase di check-in, quando però –se l’aereo è pieno- non si trovano di fatto più disponibilità poiché le assegnazioni sono già state tutte fatte).

In alternativa, si può optare per una delle tante compagnie che volano verso est, come Etihad, Qatar, Oman Air, Malaysia Airlines… vedendo magari su Skyscanner quali compagnie operano i voli nel periodo che ci interessa.

 

I TRASPORTI INTERNI

La questione dei trasporti in loco è quella che più di tutte deve catturare l’attenzione da subito, poiché è da questi che dipenderà l’effettivo sviluppo dell’itinerario.

Voli

All’interno dell’Indonesia operano tantissime compagnie aeree, sia dentro Java che tra le isole. Prima di prenotare un volo, però, è bene verificare l’affidabilità delle stesse, poiché molte sono state inserite in black list per il mancato rispetto degli standard di sicurezza. Le compagnie ritenute più affidabili sono Air Asia e Garuda.

Noi abbiamo volato con Lion Air (compagnia aerea privata) e Citilink (del gruppo Garuda), documentandoci prima della partenza, e ci siamo trovati bene. Attenzione anche all’operativo voli e alla tipologia del velivolo: alcune tratte sono coperte pochi giorni a settimana e, se l’aereo è piccolo, in caso di maltempo potrebbe non partire.

Treni

L’opzione di viaggiare in treno non è da sottovalutare, sia perché rappresenta un bel modo di scoprire un paese, con lentezza e a contatto con la popolazione del posto, sia perché alcuni tragitti interni non sono coperti da altri mezzi.

Ranggajati - java con bambini in treno

Nella scelta del treno ovviamente è bene fare attenzione al tipo di mezzo e ai posti. Per esperienze “spartane” si possono scegliere i treni più economici, o le classi economiche dei treni migliori. Ma se il viaggio lungo e si preferisce viaggiare comodamente, meglio optare per i mezzi più “lussuosi”, le nostre “Frecce” per intenderci, con la differenza che sono puntualissimi, con sedili spaziosi e reclinabili, bagni spartani ma puliti in continuazione…e molto più economici (noi sulla tratta Yogjakarta – Surabaya, 5 ore e mezzo, abbiamo speso circa 50 euro in tre sul treno più lussuoso – Ranggajati – e nella classe più alta).

Auto

Ovviamente la maggior parte degli spostamenti avviene in auto. Se siete particolarmente intraprendenti, potete optare per il noleggio dell’auto. In alternativa, l’uso dei taxi o di auto con driver è in assoluto la scelta migliore, per diversi motivi.

Innanzitutto il costo è davvero basso rispetto agli standard europei, quindi il budget resta probabilmente più basso rispetto al noleggio.

Infine se, come noi, farete tappe serrate che prevedono anche alzatacce notturne, usare auto con driver significa poter dormire abbondantemente durante il giorno (devo dire che noi siamo stati dei compagni di viaggio molto silenziosi per i driver che abbiamo incontrato 😉 ).

giava con bambini come organizzare trasporti interni

Inoltre guidare nelle città e nei villaggi asiatici è per molti versi un’impresa. Le aree metropolitane di Jakarta, Yogjakarta e Surabaya sono trafficate a livelli difficilmente immaginabili e vigono prassi che per noi sono “fantascienza”. Nonostante il traffico, le macchine procedono ad elevata velocità, incastrandosi a mo’ di tetris lungo le strade. Una mano tiene il volante, l’altra usa il clacson, strumento essenziale per stabilire chi ha diritto di passare. Altro strumento è la bustarella. All’inizio non ce siamo resi conto, poi un giorno il driver ha dovuto chiedere a noi di farlo, perché lui non ci arrivava con la mano durante la manovra di svolta: presso molti incroci, non essendoci semafori, si trovano persone che “dirigono” il traffico. Chi vuole passare può sventagliare la mano fuori dal finestrino per ottenere la priorità e, mentre si oltrepassa l’incrocio, si allunga la banconota al “semaforo umano”. Sto parlando di cifre irrisorie (banconote che corrispondono a pochi centesimi di euro) ma la cosa ci ha fatto molto sorridere perché, nella sua follia, fa funzionare benissimo lo smistamento del traffico agli incroci che altrimenti sarebbero perennemente imbottigliati.

 

Barche

Infine un altro mezzo di trasporto molto utilizzato in Indonesia è la barca: dai traghetti/motoscafi per le isole più lontane, alle navi di legno per quelle più vicine (o anche lontane, per i viaggiatori avventurosi che si imbarcano con i mezzi locali anche per lunghe tratte).

Il consiglio letto un po’ ovunque online è quello di scegliere accuratamente le imbarcazioni, leggendo recensioni oppure verificando sul posto lo stato dei mezzi. Purtroppo non è raro sentire di incidenti anche gravi, perché molti mezzi sono obsoleti, quindi l’attenzione non è mai troppa.

krakatoa camping - java con bambini

*

N.B.: alcuni siti di compagnie aeree e ferroviarie non accettano pagamenti con carta di credito, quindi risulta necessario passare da siti terzi. Noi abbiamo usato TIKET.COM, serio e affidabile. Il primo step è quello di contattarli per far inserire la propria carta di credito in white list e, una volta ottenuta la conferma, è possibile acquistare voli e quant’altro sul loro sito. Via email arriva poi direttamente il biglietto da utilizzare sul posto.

 

GLI ALLOGGI

Sugli alloggi la scelta è praticamente illimitata e dipende esclusivamente dal budget a disposizione e dai propri gusti.

Noi abbiamo scelto diverse tipologie, dal campeggio libero sul Krakatoa fino al resort lussuoso a Pulau Macan.

I costi sono mediamente molto inferiori rispetto agli standard europei, quindi con un budget limitato si puó alloggiare in hotel piú che dignitosi (per esempio a Jakarta, presso il porto, abbiamo alloggiato in una struttura business spendendo 18 euro in 3, colazione inclusa), mentre a Jakarta centro i costi sono piú alti. Nella parte orientale di Java i prezzi sono mediamente piú bassi.

Per le prenotazioni noi abbiamo usato booking oppure tour operator locali laddove abbiamo avuto bisogno di creare pacchetti. In alternativa è possibile contattare direttamente le strutture, senza peró aspettarsi risposte repentine.

 

TOUR OPERATOR LOCALI

Per alcune parti del nostro viaggio, che richiedevano la combinazione trasporti – hotel – guida locale, ci siamo avvalsi di alcuni tour operator locali, di cui abbiamo trovato i contatto su tripadvisor.

Li elencheró dettagliatamente negli articoli dedicati all’itinerario perché siamo stati molto soddisfatti.

Bisogna peró tenere in considerazione che i tempi di risposta non sono esattamente gli stessi a cui siamo abituati. I contatti più rapidi in genere avvengono via whatsapp, ma in molti casi abbiamo dovuto inviare numerosi messaggi e ripetere varie volte le domande prima di capire bene come fossero articolati i tour (per esempio, il tour operator con cui abbiamo visitato i vulcani Bromo e Ijen si era autoconvinto che, al termine del tour, dovesse poi portarci al molo per prendere traghetto per Bali… evidentemente non si capacitava del fatto che noi a Bali non saremmo andati, e che volevamo tornare a Jakarta, e abbiamo impiegato parecchie email per ottenere la rettifica del programma di viaggio).

A parte questo, affidarci agli operatori locali ci ha garantito un continuo supporto in loco e un notevole risparmio di tempo, poiché i tragitto più lunghi erano già pianificati, oltre alla garanzia di rivolgersi ad operatori già testati e recensiti positivamente da altri turisti.

 

Isola di Giava: informazioni varie

Fuso orario

L’isola di Java ha un fuso orario di più 6 ore rispetto all’Italia (più 5 se qui vige l’ora legale).

Clima

Il clima è caldo tropicale tutto l’anno, con due stagioni prevalenti: una più umida e piovosa che va da ottobre ad aprile e una più secca che va da aprile ad ottobre. Ovviamente si tratta di indicazioni di massima poiché, come avviene ultimamente, il clima è sempre più variabile e imprevedibile.

Noi abbiamo viaggiato tra fine giugno e metà luglio e non abbiamo visto neanche una goccia di pioggia.

Passaporto

I turisti italiani che si recano in Indonesia (bambini compresi) devono avere il passaporto individuale, con una validità residua di almeno 6 mesi al momento del rientro.

IMPORTANTE: il passaporto non deve avere la copertina danneggiata e va sempre portato con sè durante il viaggio, per eventuali riconoscimenti da parte delle autorità (in caso di mancato possesso del documento, si rischia anche il carcere).

Ogni aggiornamento o tutte le informazioni relative all’eventuale necessità di un visto sono riportate sul sito della Farnesina www.viaggiaresocuri.it.

Per saperne di più: documenti di viaggio per bambini.

Corrente elettrica

La corrente è a 220 V e noi abbiamo sempre usato le nostre prese senza bisogno di adattatore. Occhio però che le prese hanno solo due fori (manca quello centrale). Consiglio di portare una multipla se, come noi, avete diversi apparecchi da caricare.

 

Cosa si mangia in Indonesia

In Indonesia si mangia tutto piccante, ma chi lavora coi turisti sa che questa cosa non é sempre apprezzata, quindi basta dire “no spicy” e il problema é risolto.

Ovunque si trovano riso, pesce, uova, pollo, banane fritte, tantissime verdure crude o cotte, cocco, papaia, ecc…

Il cibo è per lo piú semplice e adatto anche per bambini dal palato “sensibile”.

Insomma, noi abbiamo sempre mangiato bene, che fossimo in resort o su barchette in cui lavavano i piatti in mare e cucinavano con fornelletto a gas.

 

Situazione igienico – sanitaria

Non è possibile generalizzare poiché la situazione varia a seconda delle aree. In generale le strutture sanitarie non sono all’altezza delle nostre e in caso di problemi importanti è opportuno rivolgersi a strutture sanitarie private, quindi è fondamentale stipulare un’assicurazione prima di partire.

E’ anche opportuno portare da casa i medicinali che potrebbero servire, poiché non è facile trovare farmacie nelle zone più remote, e anche se non sono remote, spesso il tragitto richiede davvero tanto tempo.

Per saperne di più:

Assicurazione di viaggio: la nostra scelta è Columbus

Farmaci da viaggio per bambini

E’ inoltre importante consultare il medico per definire eventuali vaccinazioni da fare prima della partenza, a seconda delle zone che si visiteranno. Noi abbiamo tutte le vaccinazioni obbligatorie e raccomandate dal piano vaccinale della nostra Regione, più l’antiepatite A e febbre gialla (solo adulti).

In generale, valgono le solite regole di buonsenso in merito a cibi e bevande, per ridurre il rischio di problemi intestinali (diarrea del viaggiatore: l’importanza della prevenzione).

 

 

***

Ma cosa abbiamo fatto in queste due settimane indonesiane e quanto abbiamo speso? Ecco qui le prime informazioni: Tour di Giava in 2 settimane: costi e tappe del nostro viaggio

Tutti i racconti su questo viaggio sono a questo link: Java by Milly

Per saperne di più: Indonesia con bambini

 

Milly
{testi e fotografie di Milena Marchioni}

 

Iscriviti alla newsletter di Bimbi e Viaggi per rimanere sempre aggiornato sulle novità!

(Privacy Policy)

 

Per altre informazioni sui viaggi con bambini, leggi la nostra guida: “Bimbi e Viaggi: la guida completa per viaggiare sereni con i bambini

Per saperne di più, clicca qui: Cos’è Bimbieviaggi Blog di Viaggi e Vacanze con bambini

Se ti piace il blog, seguici anche su FACEBOOK, INSTAGRAM, TWITTER e GOOGLE+

L'autrice: * Milly Marchioni *

Mamma di Amanda, classe 2007. Viaggiatrice indipendente, adoro il mare e le isole tropicali ma anche la montagna e in generale i viaggi a contatto con la natura...passando per le città, i piccoli borghi, i castelli, le sagre di paese... Scoprire il mondo con gli occhi di mia figlia mi sta aiutando a crescere come viaggiatrice ma soprattutto come persona.

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *