Trekking con bambini in alta quota: qualche consiglio pratico

Immense montagne verdi che si stagliano contro un cielo blu macchiato da nuvolette bianche di panna montata, sentieri che attraversano boschi e torrenti, casette di legno su grandi prati, mucche al pascolo….

Abbiamo sempre amato la montagna e la meraviglia che suscita in noi ogni volta che ci troviamo di fronte a lei: le nostre Alpi poi sono un vero spettacolo della natura e, ogni volta che possiamo, dedichiamo loro qualche giorno di trekking. Sì, anche il trekking con bambini è possibile!

Devo ammettere che la nostra piccola esploratrice ha sempre amato camminare, forse perché l’abbiamo sempre portata con noi durante le passeggiate montanare. Ma credo che anche i bimbi più pigri possano divertirsi in montagna e consentire ai genitori di vivere questa bella passione. Basta solo organizzarsi! (come in ogni aspetto della vita umana dopo la nascita di un figlio! 😉 )

Trekking con bambini: i “mezzi di trasporto”

Zainone

I primi mesi di vita dei bambini in genere sono i migliori per le passeggiate: marsupio o zainone porta bebè e via per le stradine di montagne, dove VOGLIONO i genitori, senza bisogno di compromessi o discussioni per scegliere la destinazione. Unico requisito in questi casi: almeno uno dei genitori/accompagnatori deve avere la schiena solida e allenata! 😉Trekking con bambini

Passeggino

I “problemi” compaiono quando i pupetti iniziano a camminare o meglio, a VOLER camminare! Perché ovviamente lungo un sentiero di montagna succederà sempre che loro avranno voglia di camminare nei tratti pianeggianti dove spingere il passeggino sarebbe semplice, mentre pretenderanno di accomodarsi sul passeggino negli unici tratti disagevoli in cui ti maledici per aver deciso di avventurarti in questo tunnel senza via d’uscita!

Trekking con bambini

I capricci in questi casi fanno parte della routine quindi tanto vale essere preparati a negoziare per arrivare al giusto compromesso che consenta di proseguire il cammino e arrivare a destinazione (o tornare indietro se non si è ancora arrivati a metà!). Alcuni esempi pratici: “se scendi dal passeggino, dopo ti compro un gelato” oppure “se non scendi dal passeggino ti compro il dvd di Peppa Pig”…nei primi mesi di vita sono argomentazioni ancora valide!

Gambine

Una volta raggiunta la piena autonomia nella deambulazione, il passeggino deve rimanere a casa perché sarebbe solo d’intralcio: d’ora in poi la scelta del sentiero da percorrere può fare la differenza fra un’allegra passeggiata in montagna e un inferno in alta quota! 😉

Trekking con bambini

Quali scarpe utilizzare quando iniziano a camminare? Sui sentieri di montagna è importante che si tratti di scarpe solide, che contengano bene il piede e abbiano una suola in gomma, per non scivolare sulle rocce o sui terreni bagnati. Come per tanti altri capi di abbigliamento, anche in questo caso noi ci siamo sempre affidati alle scarpe Quechua (in vendita da Decathlon). Quelle nella foto qui sopra, per esempio, sono le junior arpenaz, presenti in commercio da diversi anni, disponibili anche nel modello basso in caviglia.

Trekking con bambini Decathlon

Si tratta di scarpe che garantiscono anche un ottimo rapporto qualità – prezzo (fattore non da poco, considerando che i bambini le indossano al massimo per una stagione).

Io stessa ho provato un modello analogo da adulto e mi sono trovata molto bene. Nel 2016, in occasione di un evento-test organizzato da Decathlon, ho inoltre avuto l’occasione di testare le Scarpe da montagna FORCLAZ 600 HIGH, decisamente un ottimo modello da utilizzare sia su terreni impervi e accidentati, sia su terreni innevati, grazie alla sua impermeabilità. Quello che ho apprezzato maggiormente è stata la leggerezza della scarpa, nonostante la sua accentuata solidità (sinceramente mi sembrano anche esteticamente molto gradevoli e la tonalità marrone si adatta bene anche ad un abbigliamento casual indipendentemente dal trekking).

Bimbieviaggi trekking con decathlon

Trekking con bambini: dove e quando?

Il sentiero giusto

Indipendentemente dall’età dei bambini, per evitare che una serie infinita di capricci rovini la giornata è fondamentale scegliere un percorso adeguato sia alla preparazione fisica dei partecipanti (genitori compresi!) sia alle capacità e preferenze dei bambini. Alcuni non sopportano camminare quindi inutile forzarli: molto meglio una passeggiatina breve e tanti giochi dopo. Per i più sportivi, si può azzardare qualche sentiero più impegnativo: noi abbiamo iniziato dall’età di 3 anni e mezzo con sterrati e piccole rocce su cui camminare, ovviamente per mano e solo al ritorno (in discesa) in spalla a papà. Dai 5 anni abbiamo iniziato a percorrere tranquillamente sentieri di 2-3 km con salite e discese, tra erba e roccia.

Trekking con bambini

Una volta sul posto è utile recarsi presso gli Uffici Informazione e chiedere consiglio (e mappa!) a loro

L’altitudine

Con i bimbi di pochi mesi è sconsigliabile salire in alta quota repentinamente. Se si intende andare oltre i 2500 metri è meglio salire gradualmente facendo tappe intermedie (consultare comunque il medico per tutte le indicazioni del caso).

Il momento giusto

Non tutte le giornate escono col buco 😉 Se un giorno i bambini sono più stanchi del solito o particolarmente “noiosi” è controproducente (per loro ma anche per noi!) affrontare un’uscita di trekking. Molto meglio rimandare al giorno dopo e godersela veramente.

Una volta scelti il luogo ed il momento più adatto, finalmente si può partire!

Trekking con bambini: cosa portare con sè

Ma cosa portare con sé per un’uscita di trekking con bambini? Qui ovviamente molto dipende dal tipo di sentiero scelto (e dalla durata dello stesso) e dalle attitudini di noi genitori. Chi mi conosce (o chi ha già letto i miei post sulle medicine in viaggio e sul necessario per il campeggio) sa che preferisco avere con me tutto quello che “potrebbe servire”…Questa è la mia personalissima lista, rimasta più o meno invariata negli anni da quando abbiamo iniziato a passeggiare tutti e 3 assieme. Chiaro che se dimentico qualcosa vi invito ad aggiungerlo nei commenti! 😉

Abbigliamento:

  • scarpe rinforzate in caviglia e con carrarmato (impermeabili se si prevede di percorrere sentieri bagnati)
  • calzettini e biancheria da trekking (sconsigliato il cotone)
  • Felpina o pile
  • Foularino/sciarpina (protegge dall’aria e assorbe il sudore)
  • Kway (in alta quota è normale che si verifichino repentini cambi di clima quindi è utile essere attrezzati indipendentemente dal tempo che fa quando si parte)

Protezione dal sole (anche se è fresco, in alta quota il sole può essere molto dannoso):

Altro:

  • Borraccia (che lungo il sentiero può essere riempita con l’acqua delle sorgenti)
  • Zainetto leggero se il bimbo vuole “sentirsi grande”
  • Un cambio per bimbi piu piccoli
  • Un asciugamano in caso di bagnetto o tuffi in fiumi e laghetti
  • Snack e frutta
  • Mini kit di Primo Soccorso (disinfettante, cerotti, arnica…)

| CLICCA QUI per scaricare la lista in formato stampabile |

Per concludere

Indipendentemente da tutti i consigli in materia, credo che per il trekking così come per tutte le altre attività che si fanno con i bambini, le uniche indicazioni importanti da non dimenticare mai siano soprattutto due:

Darsi tempo…se la mappa indica un’ora di percorrenza, calcoliamone almeno due così potremo prenderci tutte le pause necessarie per riposarci, guardarci attorno e….

Giocare…prendere tutto come un gioco, andare a caccia di fiori, frutti, animaletti, guardare ciò che ci circonda e raccontarlo, vivere la montagna serenamente e DIVERTIRSI!

Tutto il resto è secondario!

Milly
[
testi e fotografie di milena marchioni]

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L'autrice: * Milly Marchioni *

Mamma di Amanda, classe 2007. Viaggiatrice indipendente, adoro il mare e le isole tropicali ma anche la montagna e in generale i viaggi a contatto con la natura...passando per le città, i piccoli borghi, i castelli, le sagre di paese... Scoprire il mondo con gli occhi di mia figlia mi sta aiutando a crescere come viaggiatrice ma soprattutto come persona.

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